Sun 18 Apr 2010
Il sito è aggiornato al 03 settembre 2010
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Sun 18 Apr 2010
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Sun 18 Apr 2010
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Il post “Il linguaggio degli alberi”, per scelta editoriale, sarà mantenuto per un certo tempo, in prima posizione nella home page del sito.
Per visionare l’album fotografico, che verrà costantemente aggiornato, cliccare sulla frase sottostante:
Accade di camminare per le strade di città o nei sentieri di campagna e di montagna e fare incontri silenziosi difficili da dimenticare. Sono gli incontri con gli alberi che, nel grande libro della natura hanno un ruolo di primo piano. Gli alberi, infatti, pulsano nel segreto delle nostre vite, a patto che sappiamo osservarli, ascoltarli nel loro misterioso “essere”. Allora varrebbe la pena conoscerli per nome, analizzarne le metamorfosi, individuarne la simbologia, toccarli, annusarli (ognuno, come gli umani ha il proprio odore), perché sono portatori di saggezza, per evitare sfocature mentali oppure come semplice esperienza.
Un grande scrittore e pittore come Carlo Levi fece dei veri e propri “ritratti” degli alberi che lo circondavano nella sua villa di Alassio, in particolare ulivi e carrubi. Per Levi, gli alberi erano non solo esteticamente belli da rappresentare ma divennero col tempo i protagonisti della sua opera, in quanto li percepiva come esseri immersi nella palpitazione del mondo.
Allora fece nascere il carrubo-donna, il carrubo-mostro, il carrubo-inferno-paradiso e via alberando…
Così parla l’autore de Il Cristo si è fermato a Eboli: «Ritorno a questi tronchi contorti, rovesciati dal vento, pieni di antiche ferite, con la pelle grigia dei mostri arcaici, dove vivono funghi e insetti, erbe e licheni e gli uccelli nei nidi, e gli squarci del legno rossi di sangue vegetale simulano altre forme costellate di occhi». Gli artisti, i poeti, ci hanno sempre insegnato a vedere le cose, anche le più umili, le quali senza di loro passerebbero inosservate. Questo è il caso del poeta ligure Camillo Sbarbaro che diventò uno dei maggiori conoscitori di licheni di tutti i tempi.
C’è dunque un guardare che va oltre il semplice atto di guardare? C’è un modo di penetrare nelle cose o nelle forme che ci circondano con occhi nuovi, lavati, trasparenti? Se riuscissimo nell’esercizio di flânerie, in quel camminare come sorta di ozio creativo, che ha poco a che fare con la semplice camminata ecologica, ci ritroveremmo a compiere un’esperienza poetica che potrebbe rivelarsi come una sorta di re-invenzione dello sguardo e del reale.
Questo album antologico sarà continuamente aggiornato poiché il flâneur (Lino Cannizzaro) e la flâneuse (la scrivente) scoprono quasi ogni giorno (giorni di pioggia compresi) sentieri scoscesi, boscaglie, parchi, mulattiere con dinastie d’alberi e arbusti saggi e folli, simpatici e scontrosi. Senza contare le sorprese delle piante sottocasa. Perché strano a dirsi, spesso, taluni fiori o piante, bocche roventi d’amore “naturaliter” esistono incolumi, in giardinetti improbabili, laddove ringhiano bussolotti di spazzatura e carte unte di focaccia. Talaltri si fanno erba voglio contentandosi di cedere all’ora estiva, amoreggiando celati alla vista del curioso. La parola dei poeti si è unita alla fotografia (molti riconosceranno poeti già ospiti del Festival) e si fa udire, ben oltre la funzione emotiva, aperta a tutti i transiti vitali.
Viviane Ciampi
Fotografie di Lino Cannizzaro e Viviane Ciampi
Per i versi utilizzati nell’iniziativa “Il Linguaggio degli alberi” si ringraziano le Case Editrici:
Africa World Press, Anterem, Atelier, Autres Temps, Azimut, Bompiani, City Lights Italia, Costa & Nolan, Crocetti, De Ferrari, Einaudi, Empirìa, Estuaire, Feltrinelli, Flammarion, Fondazione Carlo Levi, Frassinelli, Gallimard, Garzanti, Genesi editrice, I Gherigli, Grandi Tascabili Newton, Issimo / Il Vertice, Kowalski, L’arbre à paroles, L’atelier des Brisants, Lanore, Le Castor Astral, Les Dossiers d’Aquitaine, Le Lettere, Le Mani, Leméac, Liberodiscrivere, LietoColle, Mondadori, Noroît, Pagine, POL, Rizzoli, San Marco dei Giustiniani, Scheiwiller, Unes, Viennepierre
“Così sommersi / in un gorgo d’azzurro che s’infolta” (Eugenio Montale)
“Nella mano del suicida / del giorno X, ore Z, / c’era il sudore. /
Non c’era altro” (Riccardo Mannerini)
(Tutte le foto di questa iniziativa provengono dal sito Flickr)
Fogliame e radice di Angela Donna
Film
Mappa località dei visitatori del sito Flickr
Sat 17 Apr 2010
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Bernard Noël saggista, critico d’arte e poeta, nato nel 1930, vive a Mauregny nel nord della Francia. Intellettuale a tutto tondo che ha segnato e segna in maniera incisiva la vita culturale francese. Ha esordito nel 1958 ed oltre ad una cinquantina di opere (poesia, saggistica, narrativa, teatro) ha diretto coraggiose collane di poesia (Flammarion, Fata Morgana).
“Nell’universo della comunicazione, tutte le parole sono trappole a cominciare dalla stessa parola “comunicazione” che, neanche tanto tempo fa, designava la parte migliore della relazione tra gli umani: si aureolava così di un carattere sacro mentre indica oramai uno spazio di scambio dove contano soltanto la propaganda e il commercio. La “comunicazione” trovava un tempo il suo senso in uno stato di apertura verso l’esterno che corrispondeva alla nostra capacità di espressione, e costituiva la base della nostra umanità. È quindi particolarmente significativo che il mondo odierno si focalizzi su questo elemento fondamentale. Abbiamo coscienza di trovarci di fronte a una modifica radicale al punto che la natura umana si modifica installando un appetito di consumo laddove, da sempre, la nostra interiorità aveva stabilito la sua sede…” (traduzione di Viviane Ciampi)
Fri 16 Apr 2010
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Stefano Di Lorito è nato a Genova il 31 Dicembre 1963. Da più di 20 anni si occupa di illustrazione, grafica e pittura, attività che porta avanti parallelamente al suo impegno letterario, soprattutto nel campo della poesia. Come pittore ha partecipato a molte esposizioni, personali e collettive. Le sue opere sono presenti in collezioni private in Italia, Francia, Inghilterra e Spagna. Il percorso pittorico dell’artista si sviluppa attraverso differenti formalismi, che vanno dalla figurazione all’astrattismo, riconoscibili in distinti filoni, ognuno dei quali contiene precise riflessioni sulla vita, sulla società, sulla cultura e sull’arte stessa. Egli stesso definisce il suo approccio all’arte come “trans-metafisico”. La tecnica preferita da Stefano Di Lorito è l’olio su tela, anche se non disdegna le sperimentazioni con materiali differenti.
Fri 16 Apr 2010
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Maria Grazia Lunghi vive ed opera nella sua città, Roma. Inizia la sua attività negli anni ’70. Nel 1974 entra a far parte dell’Associazione culturale “Magazzini Generali”, attiva su un ampio spettro di arti e culture, nel tentativo di portare l’arte in strada, viva e vivace come nella Parigi di fine ’800. Tentando, con questo, una strada diversa rispetto alle logiche più aberranti del mercato, lontana dai circuiti ufficiali canonizzati. Da qui le prime mostre nei bar, nelle piazze, ma anche un continuo incontro e confronto di idee, di esperienze, di progetti per un diverso modo di fare e proporre arte. L’esigenza di comunicazione diretta, non mediata da percorsi obbligati, si riflette nella sua esperienza pittorica che, fin da allora, offre a chi osserva la possibilità di ripercorrere con immediatezza la sua avventura interiore: una tendenza all’espressione confidenziale dei propri stati emotivi, che si trasmette dapprima attraverso immagini forti, incisive, crude. Immagini di cose,oggetti, elementi comunque riconoscibili anche se inseriti in un contesto ambiguo, evanescente, costellato di piccole macchie incongrue, di sottile inquietudine.
“Ricordi del Maghreb”
Biografia di Maria Grazia Lunghi
Fri 16 Apr 2010
Ada Torrente è nata nel 1984 a Pietrasanta. Si diploma in pittura nel 2007, presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Seppur giovanissima ha già partecipato a diverse mostre: 2004, IN FIERI Accademia di Belle Arti – Carrara; 2007, PER CASO collettiva Caffé Kandinskji – Carrara; 2007, MITHOPOIESIS collettiva Salone Germinal – Carrara; 2008, CRACK collettiva – Roma; 2009, ARTE DONNA collettiva – Livorno; 2009, CRACK collettiva- Roma; 2010, CRISI collettiva Associazione Soqquadro e Vista arte – Roma.
Fri 16 Apr 2010
Posted by admin under scultura
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Santo Paolo Guccione è nato a Grammichele (CT) dove vive e lavora. Dal 1970 al 1975 ha diretto il Centro d’Arte “Nuovo Sud” di Caltagirone. Suo Maestro fu il Prof. Michele Gulle (scultore). Ha studiato presso l’Istituto Regionale d’Arte “Raffaele Libertini” di Grammichele, dove ha insegnato dal 1967 al 1996, Arte Applicata per l’Arredamento.
Ilio Persis 1- 46x39x80 (1.000 x 1.333)
Biobibliografia di Santo Paolo Guccione
Fri 16 Apr 2010
Posted by admin under pittura, teatro
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Gian Carlo Pardini è nato a Carrara il 20 Marzo 1961. Dal 1985, dopo aver ottenuto il diploma di dizione presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano, inizia a dedicarsi al teatro sia in veste di attore, aiuto regista che autore dei testi rappresentanti (Compagnia Teatro Brillante). Le sue commedie colme di equivoci, colpi di scena, intrecci intelligenti e divertenti hanno appassionato molte compagnie amatoriali italiane che dal 1997 le stanno rappresentando con notevole successo.
Alcuni titoli del suo repertorio: Assassinate la zitella, Portami il vampiro, Purga e cioccolato, Una cascata di sorelle – (per ulteriori informazioni cliccare i titoli su Internet) - (autore teatrale pos. siae n. 9016013100). Ha partecipato a due premi Solinas (racconti per il cinema e sceneggiatura). Nel 2009 ha sceneggiato interpretato e diretto il corto cinematografico “Passione di Marmo” in concorso al “David di Donatello 2010” e al “Filmcaravan Imperia short film festival”.
Decontestualizzazione e trasformazione, una delle chiavi di lettura delle opere pittoriche di Gian Carlo Pardini. Un gioco sottile che diverte e incuriosisce l’osservatore che deve individuare quali e come i capi intimi vengono inseriti nell’opera diventando ciò che il pensiero dell’artista vuole. Un gioco che diventa provocazione, uno strumento adatto a favorire il dialogo. (Nota di Loredana Trestin)
L’artista sarà presente all’inaugurazione della sua mostra personale il 19 giugno 2010 nella galleria Immagine e Colore di Vico del Fieno 21r a Genova.
Fri 16 Apr 2010
Posted by admin under pittura
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La ricerca artistica di Calogero Carbone resta ancorata ad elementi figurativi in quanto egli ritiene, così come postulato dalla Transavanguardia che:
“Al di là di ogni tipo di provocatorio sperimentalismo, ma anche di ogni nostalgico ritorno al passato, con l’uso di un linguaggio forte ed intenso, innovativo, dal segno graffiante, dal colore vivido, dall’impronta vagamente surrealista, la Transavanguardia cerca saldi legami con la tradizione storica, con la pittura, la scultura, la figurazione, con una rappresentazione che ha come aspirazione finale una simbiosi emotiva di carattere cosmico, accessibile solo attraverso l’arte.”
L’artista si esprime con toni a volta ironici a volta passionali, visionari o ambiguamente rappresentativi, nostalgici o aggressivamente polemici, senza una ricerca “aprioristica” di uno stile univoco e riconoscibile.
Biobibliografia Calogero Carbone
Fri 16 Apr 2010
Posted by admin under narrativa
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(…) Questo è un libro semplice, un libro forse fin troppo ingenuo nella sua prosa e nei suoi scopi. Ma è un libro pulito, un libro importante. Da far leggere e da discutere. Quando la nostra opinione pubblica sarà in grado di discutere in modo adeguato questi argomenti, avremo fatto un grande passo in avanti. E forse la pace, una pace secondo giustizia, sarà vicina. (Franco Cardini)