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	<title>Comments on: TEVERE IN FIAMME di Alessio Brandolini</title>
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	<description>Forme di espressione dell’ingegno letterario, scientifico, artistico e tecnologico. A Genova. In Europa. Nel Mondo.</description>
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		<title>By: roberto  ruperts</title>
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		<dc:creator>roberto  ruperts</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 18:25:09 +0000</pubDate>
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		<description>Le prime impressioni sono, almeno in me, quelle che restano, con profondi echi di significato. Non so per altri. Ecco cosa ho colto dalle poesie di Brandolini: due temi concatenati, credo, il conflitto Tevere-Tropici e Padre-Figlio. Non ricordo e non voglio controllare testualmente per non perdere questa felicità di flusso, ma c&#039;è un&#039;immagine di un padre che prende la mano del figlio, o vuole... . E ci sono molte immagini di animali frutti con sentori e colori esotici. Bene, Brandolini, esprime il fondamentale tema dello sradicamento del poeta - da Baudelaire in poi... ma Ovidio?, il tema è perenne nella lirica - della separazione del cantore dalla sua terra, della nostalgia del canto per quello che non si possiede e non si è mai posseduto. Mi ha colpito anche, ma è un rilievo stilistico - forse ormai esistenziale per l&#039;autore? - la poesia finale, più lunga, molto più estesa. Che Brandolini cerchi di estendere il proprio canto anche sulla pagina? Sapete che per i poeti l&#039;alternanza breve o lungo è questione importante. Sotto questo segno dell&#039;incertezza, io ho letto tutto con piacere, e alcune impressioni rimaste sono interessanti. Poi il titolo, il fuoco è un&#039;immagine retorica, attiva, che funziona sempre perchè, anche qui in modo ambivalente, unisce il desiderio di tabula rasa e il dolore per quello che non ci sarà più. In alcuni versi di Brandolini ho sentito anche impotenza: il fuoco è un auspicio, allora?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le prime impressioni sono, almeno in me, quelle che restano, con profondi echi di significato. Non so per altri. Ecco cosa ho colto dalle poesie di Brandolini: due temi concatenati, credo, il conflitto Tevere-Tropici e Padre-Figlio. Non ricordo e non voglio controllare testualmente per non perdere questa felicità di flusso, ma c&#8217;è un&#8217;immagine di un padre che prende la mano del figlio, o vuole&#8230; . E ci sono molte immagini di animali frutti con sentori e colori esotici. Bene, Brandolini, esprime il fondamentale tema dello sradicamento del poeta &#8211; da Baudelaire in poi&#8230; ma Ovidio?, il tema è perenne nella lirica &#8211; della separazione del cantore dalla sua terra, della nostalgia del canto per quello che non si possiede e non si è mai posseduto. Mi ha colpito anche, ma è un rilievo stilistico &#8211; forse ormai esistenziale per l&#8217;autore? &#8211; la poesia finale, più lunga, molto più estesa. Che Brandolini cerchi di estendere il proprio canto anche sulla pagina? Sapete che per i poeti l&#8217;alternanza breve o lungo è questione importante. Sotto questo segno dell&#8217;incertezza, io ho letto tutto con piacere, e alcune impressioni rimaste sono interessanti. Poi il titolo, il fuoco è un&#8217;immagine retorica, attiva, che funziona sempre perchè, anche qui in modo ambivalente, unisce il desiderio di tabula rasa e il dolore per quello che non ci sarà più. In alcuni versi di Brandolini ho sentito anche impotenza: il fuoco è un auspicio, allora?</p>
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