25 May 2009

IL MITO COME ALTERITÀ IN LETTERATURA NEL PENSIERO DI FURIO JESI – di Davide Finco

Category: saggio — admin @ 7:56 am

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“Furio Jesi (1941-1980) fu egittologo, mitologo e in seguito germanista. Le sue analisi critiche interessarono il ruolo del mito in letteratura, ma più in generale nell’arte, visto che «nella sua genesi e nella sua epifania l’opera d’arte è sempre materiata di miti», ossia fin dalla sua nascita e nel suo manifestarsi (all’artista come allo spettatore) l’opera d’arte è costituita da miti.

Possiamo intendere l’alterità del mito fin da subito in due sensi: come termine di confronto fondamentale nell’esperienza umana, della quale l’arte è un momento particolare; e come tratto discriminante della differenza tra gli antichi, che avevano accesso diretto e autentico all’epifania del mito, e i moderni, ai quali è rimasta solo l’esperienza diretta della rappresentazione del mito.

Nell’introduzione di Mito (1973), che si propone come storia della “scienza del mito”, Jesi si chiede in cosa consista e se abbia una propria autonomia: le risposte a queste due domande, come mostra l’autore, dipendono dal contesto culturale e dalla posizione del singolo studioso, ma  in epoca moderna confermano la distanza dell’uomo dall’autentica esperienza del mito”.

 

Il mito come alterità in letteratura nel pensiero di Furio Jesi

 

 

 

Curriculum di Davide Finco

6 May 2009

LA RIVOLUZIONE DEI TEMPLARI – di Simonetta Cerrini

Category: saggistica — admin @ 10:55 pm

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Chi non ha mai sentito parlare dei cavalieri del Tempio,  della loro tragica fine e del loro favoloso tesoro?

Eppure, non conosciamo né la storia della loro nascita né i loro ideali.

Il viaggio attraverso i manoscritti della Regola del Tempio e della lettera-manifesto del fondatore, il maestro Hugues de Païens, ci rivela un Templare inedito e sorprendente: cavaliere “anti-eroico” e frate “anti-ascetico”, il Templare rivendica la sua laicità proprio quando la Chiesa latina decide di riservare ai chierici la gestione del Sacro. Il sogno rivoluzionario del maestro Hugues implica l’apertura dei Templari al mondo dei lavoratori e alle donne, la diffusione della cultura religiosa in lingua volgare, la condivisione di pratiche liturgiche con i cristiani d’Oriente e con i musulmani. Per questo furono elogiati dal celebre emiro di Chayzar, Osama, che definisce « i suoi amici Templari » come « persone più illuminate di altre» che sapevano « riconoscere i credenti » di ogni fede.

Mondadori, giugno 2008, Collana Le Scie.

Rassegna stampa:

- La Repubblica : “La vera storia dei Templari” (Susanna Nirenstein)

- L’Avvenire: “Finalmente. Una ventata d’aria fresca. Una liberazione” (Franco Cardini)

- Il Secolo XIX: “Un libro di straordinario interesse. Un’immagine dei Templari completamente nuova” (Giuliano Galletta)

- Il Giornale: “Cerrini è esperta come pochi al mondo dei testi originari dei Templari” (Marco Meschini)

- Il Manifesto: “Un’opera che è in grado di offrire nuovi punti di vista” (Marina Montesano)

- Questo libro è stato presentato a RADIO France LA FABRIQUE DE L’HISTOIRE (27 -02-2008)

http://www.radiofrance.fr/chaines/france-culture2/emissions/fabriquenew/fiche.php?diffusion_id=60269

- e RAI RADIO 3 LA STORIA IN GIALLO (25 -04-2009)

http://www.radio.rai.it/radio3/lastoriaingiallo/view.cfm?Q_EV_ID=283742

Copertina libro

Biobibliografia essenziale