30 June 2009

PERDUS SOUS L’ORAGE – di Patrick Dubost

Category: poesia performance — admin @ 9:57 pm

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Dopo studi di matematica e musicologia, Patrick Dubost ha pubblicato in poesia una quindicina di libri (in Francia, in Grecia, in Quebec) e due CD, di cui alcuni con lo pseudonimo di Armand le poète, libri che – molto spesso – sono difficili da classificare come poesia o teatro. Dubost pratica, infatti, una poesia che si avvale della pagina scritta (libri d’artista, libri-oggetto, testi-mobili) ma che emerge per mezzo della voce: demoltiplicata, miscelata, in campionatura di lingua, performata, in bocca, in corpo, in gesti, in azioni. L’insieme costituisce una sorta di recital di parole, una combinazione tra arguzia,  ricerca metafisica e tenero sguardo sul mondo.  

Extrait de la lecture / performance du 11 décembre 2007,
au Coeur des Sciences de l’UQAM, Montréal,
avec la complicité de Vincent Dionne
(film réalisé par Gaëtan Dostie)

http://patrick.dubost.free.fr/videos_performances/perdus_sous_l_orage.html  (video-lettura)

 

L’archeologo del futuro   (poesia)

28 June 2009

L’AIMÉ – di Antonio D’Alfonso

Category: narrativa — admin @ 10:02 pm

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Un libro costruito come un puzzle, dove il protagonista Fabrizio Notte (detto anche Brizio), un Quebecchese figlio d’Italiani, produttore cinematografico indipendente, si volatilizza nel nulla. Siamo in pieno “En attendant Godot”, già dalla prima pagina. Chi è esattamente Fabrizio Notte? Il lettore entra nella vita misteriosa del protagonista, ne segue le tracce incerte e confuse attraverso il racconto delle venticinque donne che lo hanno conosciuto, amato e qualche volta odiato: le varie mogli, amanti, amiche ecc. come nel film di Kurosawa, narrano ciascuna la propria verità: era via via generoso, sincero, bugiardo, tenero, violento, innamorato, sciupafemmine, colto, avventuriero da quattro soldi, uomo ideale per la vita o per una notte… Una densa e suggestiva intelaiatura del romanzo fa assomigliare questo libro (quasi un giallo) a una serie di sceneggiature cinematografiche. Non a caso Antonio d’Alfonso è anche uomo di cinema molto conosciuto in Quebec e l’aver “messo in scena” un personaggio come Fabrizio Notte lascia intravedere, sì talento letterario ma anche una tecnica composta su più tastiere. Il maggior pregio di queste pagine risiede nel fatto che un uomo possa entrare profondamente nella psiche femminile, con un’empatia fuori dal comune. Una delle donne qui citate racconta: “Ascolti, mi tenga al corrente per Fabrice, se lo ritrova. Non deve essere molto lontano. Per lui, sparire è un’arte. Non sarei sorpresa che riapparisse con un abito di Arlecchino”. (Nota di Viviane Ciampi)

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Biobibliografia

UNA SITUAZIONE PROVVISORIA (Cosio 1957) di Sandro Ricaldone

Category: saggio — admin @ 8:42 am

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 I membri della nascente Internazionale Situazionista (1957)

(fotografia di Ralph Rumney)

Da sinistra:

Pinot Gallizio, Simondo, Elena Verrone, Michèle Bernstein, Guy Debord, Jorn, Walter Olmo

Sandro Ricaldone è nato nel 1951 a Genova, dove vive e lavora. Studioso delle avanguardie della seconda metà del XX Secolo, negli anni 80 ha curato la pubblicazione di “Ocra”, una rivista dedicata a questo soggetto, dove ha ospitato, fra gli altri, testi di Isidore Isou, Joseph Noiret, Pol Bury, Christian Dotremont, Jacques Doucet, Enrico Baj, Michèle Bernstein, Jean-Paul Curtay e interviste a Maurice Wyckaert, Piero Simondo, Piergiorgio Gallizio. Collaboratore di riviste e quotidiani (fra cui Il Secolo XIX di Genova), ha creato numerosi siti web, fra cui Quatorze (http://www.quatorze.org), sul tema delle avanguardie del secondo 900.

Il saggio Una situazione provvisoria (Cosio 1957) è stato pubblicato dall’editore liberodiscrivere come allegato, in forma gratuita, al periodico Arte e cultura Icaro, dicembre 2007, n° 5.

frammento di Una situazione provvisoria

26 June 2009

SORDOMUTA – di Jorge Boccanera

Category: poesia — admin @ 9:05 pm

 

 

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Il volume  -  curato da Alessio Brandolini  traduzione dallo spagnolo con Verónica Becerril  -  è risultato vincitore del Premio Letterario Camaiore 2008 – sezione II Premio Internazionale.

 

[...] Jorge Boccanera esordisce in poesia a ventun’anni con la raccolta Los espantájaros suicidas(Gli spaventapasseri suicidi, 1973), seguita da Noticias de una mujer cualquiera (Notizie di una donna qualsiasi 1976) e Contraseña (Parola d’ordine, 1976) con il quale vince il prestigioso “Premio Casa de las Américas”. Ma già nel 1972, con altri giovani scrittori argentini (alcuni, poi, “desparecidos”), aveva fondato il gruppo poetico “El ladrillo” (“Il mattone”), nome che rimanda al desiderio di sperimentare a livello formale e in qualche modo inserire il lavoro letterario nella costruzione di un’Argentina democratica. (nota di Alessio Brandolini)

 

Introduzione a Sordomuta


25 June 2009

LA MEMORIA – di Louise Dupré

Category: narrativa — admin @ 11:14 pm

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“Le giornate non cominciano mai allo stesso modo, tutto dipende da come apriamo gli occhi. Spesso, le palpebre sono così pesanti che riescono a malapena a schiudersi. E rimaniamo incollati alla notte, alla notte nebulosa, alla nera notte, senza odori di terra, né d’incensi, immobili, finché nostro malgrado, un dito si muove, poi la mano.” Questo è l’incipit dell’ultimo romanzo di Louise Dupré che conoscevamo in Italia soprattutto come punto di riferimento della poesia canadese di lingua francese. Il romanzo ha ricevuto il Prix de la Société des écrivains canadiens e il Prix Ringuet de l’Académie des lettres du Québec. Louise Dupré ci porta a ripercorrere il cammino di una donna quarantenne che cerca di ridare vigore a una perduta beatitudine e lo fa con una capacità d’espressione e una sensualità raffinata, fuori dal comune. Una storia intima, in apparenza, con un interrogativo permanente sul senso dei giorni, ma ci fornisce anche un interessante punto di vista sulle fatiche della traduzione e della creatività: la protagonista è traduttrice che aspira a diventare scrittrice in proprio: “Il mio libro uscirà il mese prossimo. È una bella traduzione, ha detto il mio editore. Lo credo anch’io. Ho voluto andare al di sotto delle parole, laddove sorge un resto di canto. Sarà la mia ultima traduzione letteraria. D’ora in poi accetterò solo contratti lucrativi, libri pratici che richiedono meno riflessioni sulla lingua. Ci lavorerò solo il pomeriggio o la sera. Dopo aver scritto cose mie. L’estate prossima porterò un libro all’editore, un libro scritto da me”. (Nota di Viviane Ciampi)


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Biobibliografia