27 August 2009

Rassegna “Libri di Liguria” – a cura del prof. Francesco Gallea

Category: rassegna culturale — admin @ 10:06 pm

Foto Gallea

foto di  Ascoli Pelos

A Peagna, un paesino del ponente ligure, frazione del comune di Ceriale, si svolge ogni anno la  Rassegna  “Libri di Liguria”, giunta alla sua ventottesima edizione. La manifestazione è a cura del prof. Francesco Gallea,  soprannominato “il Bernard Pivot della Liguria”. Non a caso, del resto, perché vi sono molte similitudini con il noto giornalista francese che riusciva a fare un grande ascolto sull’emittente Antenne 2, fingendo, con ironia e intelligenza, di non sapere nulla sull’argomento che stava trattando per mettere gli autori a proprio agio. Gallea (che in realtà svolge la sua attività in tutto il ponente ligure) riesce sempre a sorprendere e ad avvincere i numerosi spettatori anche su argomenti solo in apparenza marginali come “il restauro degli antichi mulini ad acqua”, “conoscere le varietà della patata”, “le mulattiere”, “le erbe aromatiche di Liguria” o  “che fare con i dialetti?”. Il segreto del successo della rassegna, ci pare di poter dire, è quello di riuscire a scovare i vari personaggi dei luoghi, profondi conoscitori del territorio, che spesso hanno dedicato la loro vita all’argomento di cui si sta trattando e lo espongono con riflessioni appassionate. Talvolta ci svelano luoghi e cose di ciò che ineluttabilmente è stato. Eppure questo ci riporta al presente, al suo stesso affannoso farsi.   (Nota di Viviane Ciampi)

Dal quotidiano La Repubblica del 31 agosto 2001:

Il prof. Francesco Gallea, cittadino di Ceriale, ma in realtà appassionato insegnante e letterato “ponentino” è lettore indefesso di tutto ciò che abbia un minimo di attinenza con la Liguria, ma anche con la maggioranza delle nuove proposte editoriali italiane, Gallea è l’anima di iniziative culturali, presentazioni sagaci, animazione di premi letterari e, in generale, di tutto ciò che riesce ad attrarre interesse per la letteratura.

Foto copertina Boissano Gallea

Foto copertina libro Balestrino Gallea

 

Foto copertina Casanova Gallea

Recensione libro ”Boissano“ 

Recensione libro ”Balestrino

Recensione libro “Garlenda Casanova e la Val Lerrone

26 August 2009

L’UCCISORE DI SETA – di Lorenzo Beccati

Category: thriller storico — admin @ 12:10 am

copertina-luccisore-di-seta-ultimo

Lorezo foto4 Geum

 

Lorenzo Beccati vive ad Alassio e lavora a Milano. È autore di diversi programmi televisivi di successo. Ha pubblicato per Kowalski i romanzi Il barbiere di Maciste (2002) Il santo che annusava i treni (2005) e Il Guaritore di maiali (2007), tradotto in Germania, è il suo fortunatissimo esordio nel thriller storico, seguito nel 2008 da Il Mistero degli Incurabili.


L’uccisore di seta

25 August 2009

EL GRAND CUADRO DEL SIGLO XX

Category: quadro — admin @ 10:33 am

El gran cuadro del siglo XX -   Olio su tela cm. 195 x 130 di S.M. Félex, su bozzetto di Fernando Arrabal -

da sinistra   (cliccare sulla foto per ingrandirla):

Dalì, Ionesco, Nabokov, René Thom, Kafka, Beckett, Arrabal (sopra Topor), Mishima, Kundera, Wittgenstein, Duchamp, Borges, Picasso.

In principio era un bambino geniale. Ma i bambini geniali, si sa, sono irri­tanti. A volte, persino per le madri che li hanno partoriti. Poi crescono e talu­ni possono irritare anche i dittatori. Se questa fosse una favola potrebbe assomi­gliare alla prima parte della vita di Fernando Arrabal, intellettuale processato e impri­gionato dal dittatore spagnolo, il generale Franco, per blasfemia e antipatriottismo. Forse la sua avventura terrestre sarebbe terminata in quella prigione se non fosse stato Samuel Beckett a tirarlo fuori con una lettera indirizzata al “generalissimo”, che più o meno suonava così: “Gli scrittori soffrono già abbastanza della sofferenza di scrivere. Vanno lasciati in pace!”. Arrabal, nato a Melilla nel Marocco spa­gnolo, scrittore, regista e poeta “scandalo­so” vive a Parigi dal ‘55. È fondatore nel ‘62, con Topor e Jodorowski del “Movimento del teatro Panico” (teatro che per defini­zione non andrebbe definito, comunque, più rito che teatro, vicino all’assurdo, al surrealismo e alle sue metamorfosi e benedetto dal dio Pan).   (Nota di Viviane Ciampi)

Intervista a Fernando Arrabal