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	<title>Comments on: Lodève &#8211; Serata di performance</title>
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	<description>Forme di espressione dell’ingegno letterario, scientifico, artistico e tecnologico. A Genova. In Europa. Nel Mondo.</description>
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		<title>By: roberto agostini</title>
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		<dc:creator>roberto agostini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 15:34:30 +0000</pubDate>
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		<description>Mi stava ricordando una serata milanese futurista, in un club off off, tanti anni fa, la parata sotto le stelle dalla Francia. Stesse perplessità, simpaticamente tali: non ci capisco niente! Poi un pensiero, coltello: ma i nostri primitivi facevano così poesia, racconto, mito, alle nostre origini. E allora il ritorno al club milanese della mia giovinezza è anche stato ritorno a una caverna.
Caverna di voci, echi, e la poesia che si legge fra noi, come Ambrogio silenzioso al leggio che stupiva Agostino, sfigura davanti a questa furia. Forse il verso scritto non è un verso, vero? Guardo le facce, ascolto i colori, aguzzo le orecchie. Vado indietro, molto. Gutturalmente. Bene. Occorre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi stava ricordando una serata milanese futurista, in un club off off, tanti anni fa, la parata sotto le stelle dalla Francia. Stesse perplessità, simpaticamente tali: non ci capisco niente! Poi un pensiero, coltello: ma i nostri primitivi facevano così poesia, racconto, mito, alle nostre origini. E allora il ritorno al club milanese della mia giovinezza è anche stato ritorno a una caverna.<br />
Caverna di voci, echi, e la poesia che si legge fra noi, come Ambrogio silenzioso al leggio che stupiva Agostino, sfigura davanti a questa furia. Forse il verso scritto non è un verso, vero? Guardo le facce, ascolto i colori, aguzzo le orecchie. Vado indietro, molto. Gutturalmente. Bene. Occorre.</p>
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