28 September 2010

RONALD MENTI – Il gesto creativo

Category: Art Photographer — admin @ 9:39 pm

“Perché ho scelto il mezzo di creazione e rappresentazione digitale? Fino agli inizi del 2000 ho usato i mezzi tradizionali: acrilici e olio, servendomi di cavalletto, tela, tavolozza e colori, ma quando il software del computer ha raggiunto il grado di perfezione che prima non aveva, ho iniziato ad usare il mezzo digitale. Ne sono rimasto subito affascinato e ho continuato ad usarlo. Non occorrono cavalletto, colori, tele, o studi immensi. Con il digitale occorre solo una stanza, con una stazione grafica.  La fatica fisica si è ridotta al minimo. Pensate di dover dipingere un quadro di quattro-cinque metri quadrati su scomode impalcature. Con il computer si può realizzare un quadro di qualsiasi dimensione, dipingendo con pennello virtuale sul monitor, per poi stamparlo su tela.  I programmi software più diffusi offrono migliaia di pennelli virtuali di ogni tipo (matite, pennelli, spatole, aerografi, spugne ecc.) in due e tre dimensioni. I colori sono milioni. Si possono ottenere tutti i tipi di effetti desiderati (texture, renderizzazioni, tipi di tele, ecc.). Fate il confronto con il dover mescolare manualmente ogni colore.  Prima della stesura definitiva dell’opera, il pittore digitale può realizzare decine di bozzetti salvandoli tutti nella memoria del computer, per poi effettuare i ritocchi finali su quello prescelto. Per contro pensate, ad esempio, ai pittori che devono fare decine di bozzetti, per poi utilizzarne uno solo.  Recentemente, di fronte alla diffusione esponenziale dei pittori digitali, quelli tradizionali hanno incrementato la tecnica di rendere tridimensionale la tela, quasi fosse un “bassorilievo”; le rappresentazioni sono le più varie: estroflessioni, aggiunta sulla tela di oggetti diversi, quali ferro, stoffa, e materiali vari). Effettivamente, la pittura al computer non consente questo; tuttavia nulla vieta al pittore digitale di operare manualmente queste aggiunte, dopo aver realizzato al computer e stampato su tela il proprio lavoro. Purtroppo la pittura digitale, trova ancora molti detrattori: l’accusa più frequente è che i quadri “a farli è il computer”. Niente di più falso: Il computer rende il lavoro più veloce, riduce moltissimo la fatica fisica, ti aiuta a stendere il colore omogeneo in pochi secondi su vaste superfici, ti aiuta molto nei ripensamenti, ma non può assolutamente aiutarti nella creatività dell’opera, che risiede esclusivamente nella mente e nello spirito. A coloro che si schierano, con intransigenza contro Photoshop rispondo che Photoshop è un modo di vedere il mondo; quasi ogni persona può, infatti, scattare una fotografia mentre solo alcune persone hanno la capacità di “modellare una fotografia”. Mi piace definire tutto ciò con una semplice parola: creatività! Gli artisti possono colorare il cielo di rosso perché essi sanno benissimo che è blu… al contrario, i non artisti si vedono costretti a colorare le cose come sono veramente per paura che la gente possa pensare che sono stupidi”.

Altre opere di Ronald Menti  si possono vedere su:

http://www.flickr.com/people/ronald_menti/

LE ACQUE MAGNETICHE e INCIAMPI di Viviane Ciampi

Category: racconto + libretto poesie — admin @ 1:02 am

 

Foto Tae di Clo bellissima 2009

bandiera francese

 

Foto buona per Geum Acque magnetiche

Frontignan - étang d’Ingril
foto di Laurent Delemotte

Le acque magnetiche    (racconto)

 

Copertina buona Inciampi

Vi è un gesto non privo di conseguenze – una bravata – che molti di noi avranno sperimentato da bambini: consiste nel tirare un sasso in direzione di una finestra. Di solito le schegge di vetro cadono a terra in mille frammenti, ma può succedere, cambiando il punto d’impatto, che – pur scheggiato – il vetro rimanga miracolosamente al suo posto ancorato alla finestra. Ma da dove ci arriva l’istinto di tirare la pietra? Forse è inutile che si sappia?  Di queste incertezze è composto il destino umano: istanti di felicità, tremori, bruschi risvegli di dolore. Più in là nel tempo, si cammina, si canta, si ama, si spera, si trova l’equilibrio anche attraverso gli inevitabili ma salutari inciampi. E nell’inciampare sul sentiero, non viene meno quella curiosa tendenza a controllare di che pietra si è stati vittima. Tuttavia, sulla strada, magari a stemperare il sentimento di “finitudine”, si potrebbe incontrare la meraviglia: un volto smarrito nel paesaggio, una moltiplicazione di lingue, una parola vera sulla superficie di vivere.    (Nota di Viviane Ciampi)

Frammento di Inciampi    (poesie)

Viviane Ciampi, francese d’origine toscana, è nata a Lione ma da tempo vive a Genova dove lavora, traduce e si traduce. Ha ricevuto premi in vari concorsi di poesia, prosa e favole in Italia e, a Dublino, il Premio degli Editori conferitole dall’Istituto Italiano di Cultura.È presente in antologie e riviste nazionali ed estere. Collabora come traduttrice e interprete al Festival Internazionale di Poesia di Genova e Alliance Française della stessa città. Nel 2008 ha tradotto dall’italiano al francese un’antologia di poesie di Alda Merini per la rivista annualeInuits dans la Jungle(Ed. Castor Astral). È redattrice della rivista multiculturale Icaro, e delle riviste on line Fili d’aquilone www.filidaquilone.it  e  Progettogeum  www.progettogeum.org


27 September 2010

Edinei Montingelli – L’arte dell’ironia

Category: arti visive — admin @ 11:08 pm

Edinei Montingelli è nato nel 1948 a Campinas, São Paulo, in Brasile. Laurea in Comunicazione Visiva presso la Scuola di Arti Visive, Fundação Armando Alvares Penteado a San Paolo. Ha lavorato come Art Director in Agenzie pubblicitarie e Studios  creativi. Attualmente lavora presso il proprio studio a  São Paulo. Si occupa di Promotional Marketing e Comunicazione. Alcune sue opere sono esposte in diverse Gallerie, come la galleria  Bluecanvas. Il sito dove si possono ammirare le sue opere è Flickr


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