pittura


Paolo MARINO è nato a Genova dove si è laureato in Architettura. Attualmente svolge la sua attività professionale al Liceo Scientifico L. Lanfranconi di Genova, come docente di disegno e storia dell’arte.

Legenda dell’elaborato:

opera recente, colori  acrilici, inserimenti metallici sul supporto bidimensionale

come  ricerca saziale oltre la matericità del colore.

Dipinto di Daniela Grifoni

Foto di Daniela Grifoni

Daniela  Grifoni opera in chiave informale, pur conservando tracce di un passato figurativo, appare sempre più all’artista novarese che vuole raccontare e raccontarsi, l’unica alternativa credibile e non pretestuosa del fare arte nel nostro tempo, attivando una propria modalità poetica le cui radici affondano nella lezione di una figurazione classica moderna. Un Dna familiare, essendo figlia d’arte e allieva del noto prof. Osvaldo Provvidone, maestro di arte contemporanea [...]   (Frammento nota di Alfredo Pasolino)

L’emozione informale

http://www.grifonidaniela.it/Principale.htm

http://www.immaginecolore.com/

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“Picasso si è fermato tre minuti davanti ad un mio quadro. Sono lunghi tre minuti”, annotava nel suo diario questo artista così importante per la cultura del secondo Novecento. Ma chi era Bernard Buffet? Un artista mondano? Geniale? Sopravvalutato?

Bernard Buffet

 

foto di Andrea Frank

Claudio Ruggieri

Claudio Ruggieri oltre alla trentennale attività internazionale come pittore (Studio Lucio Pozzi, New York, U.S.A.; Bacca 1010, San Francisco, U.S.A.), ha un considerevole trascorso come gallerista e talent scout (storiche le gallerie “Pinta” in Genova, ”Piuma” e “Pintapiuma” in Milano).

Verso il ‘quadro sporco’   (recensione di Sandro Ricaldone)

La pittura viene assunta, con tutta naturalezza, nella sua natura di medium, Utilizzata per la definizione di un’ interzona, in cui sia possibile aggirare il discrimine fra energia e materia inerte, fra luce e opacità, fra tutto e niente. In questo tentativo risultano chiaramente insufficienti le strategie impiegate nel passato più o meno recente, tese ad evidenziare l’aspetto energetico attraverso il gesto, la violenza deformatrice e l’accensione cromatica, o a mettere a fuoco la dimensione della luce attraverso la ricerca di essenze prossime all’assoluto (con cui non a caso polemizzava un altro cultore dello sporco, Beckett, attaccando i pittori dell’impedimento, del genere di Mondrian). Il quadro sporco rappresenta un terrain vague, il varco fra una situazione di complessità semplice, ove la razionalità mantiene l’usuale ruolo ordinatore, e quello stato che Jankélévitch definisce come complexité complexement complexe, come un mélange multiplié par, le mélange o ancora, desordre sur du desordre. La sedimentazione, e la reciproca contaminazione dei colori implode energia e luce in un impasto che paradossalmente inclina all’amorfo, e all’aplastico. In definitiva l’artista sembra proporsi il superamento dei dualismi evocati più sopra non per il tramite di una sintesi di tipo dialettico od un’impraticabile conciliazione degli opposti, ma attraverso la messa in scena dell’impurità, come modello di pluralismo e di stratificazione potenzialmente illimitati. Niente più liturgie du denuement (Dagognet), né devoilements de devoilements (ancora Beckett). Al contrario, un addensamento in cui tutto viene azzerato e rimane pulsante. 

L’uomo albero

In viaggio

Crescita

Io

Righetti – comunicato stampa

Autrice di quadri a tema figurativo di alta particolarità, Simonetta Righetti è nata a Genova nel 1952. La sua produzione pittorica si articola all’interno della ricerca personale dell’altro e del sé, oltre alla esperienza di viaggio in vari paesi d’Europa. L’esposizione presso il bar Acquario di via Donghi, è la sua prima personale a Genova. 

Piera Anfosso, pittrice, ceramista e decoratrice. Il suo stile artistico nasce e viene ispirato dalla ri-creazione interiore della realtà, trasfigurata dalla fantasia e riprodotta attraverso varie tecniche: olio, acrilico, acquarello, carta colorata, fiori… I colori, veri protagonisti dei suoi quadri, producono forme surreali, esplosive di vita. Le immagini sembrano quasi uscire dagli angusti confini del quadro. Anche le ceramiche denotano tale stile, sia che si tratti di forme astratte che figurative. La “surrealtà” però non è altro che la ricerca di senso della realtà, che è sempre a confine tra vissuto e immaginato.

foto1 e 2 – Suggestioni a Santiago e la danza -

foto 3 e 4 – Tam tam e l’incontro -

foto 5 e 6 – La gnoma Gelsomina – e i sentieri dell’anima