Foto Giovanni Ruggiero
Ha il grande pregio di dimostrare che non esiste divario tra musica, scrittura, recitazione, arte: questa è l’arte di Massimo Sannelli. Dopo aver compiuto studi musicali, Massimo si è dedicato alla Scrittura, sia dal punto di vista degli studi, sia nella sua carriera lavorativa. Si è dunque da sempre occupato di Parole, che in un primo momento sono state esternate mutando da scritte in orali grazie alle sue attività di teatro, cinema e performance; un ulteriore passo è stato mutare la parola scritta e orale in Grafica. Proprio questo avvicinamento alla Grafica ha portato Massimo a creare le opere che ora espone in numerose esposizioni e delle quali una selezione di grande pregio servirà ad allestire “OPERE 2011”, la sua personale al Sinergy Art Studio. Le immagini proposte nascono sul computer, a partire da istantanee di altre immagini (anche in movimento) e da frammenti testuali. Il tutto viene poi elaborato con numerosi passaggi di un programma volutamente open source. Scrive il critico Matteo Veronesi: “Le poesie visive, o visuali, hanno un effetto davvero straniante, perturbante: materia che prende vita, che si muove, palpita, respira, pur restando materia informe, hyle, dunque qualcosa di prossimo al nulla: un nulla vibrante, un buio che resta buio, eppure ha dentro di sé correnti e singulti di luce, come fosfeni dietro le palpebre serrate. Immagini sensibili del nulla celato nell’esistente, o dell’esistente che ingloba in sé il nulla, pur mantenendo la sua diveniente maschera.” Parole, poesie, immagini, emozioni, intensità: ecco gli ingredienti di questa incredibile esposizione, aperta al pubblico dal 10 al 23 dicembre 2011, a Roma.







