11 February 2009



Se certe voci di poeti ci sembrano così fraterne è perché riescono ad accedere all’impercettibile ferita esistenziale che accomuna gli uomini (poeti e non) e sanno indicarci senza darlo a vedere un (possibile) tracciato del vivere. Tra queste voci riconosciamo quella di Davide Puccini che pare attraversata dall’interrogativo ontologico a proposito del senso della vita e della morte, del fluire del tempo e dell’erosione delle cose: «TEMPO / disperazione gioia vita / tormento e fascino d’una partita / giocata con la sorte», (“sorte” che rimanda – per associazione – a “morte”). L’ultima raccolta del poeta dà al lettore indicazioni già dal titolo: Madonne e donne. Lungi dall’essere una semplice descrizione, seppur piacevole di “quadri visti”, si presenta come un progetto di “diario dell’occhio” o “romanzo dello sguardo”; un viaggio intrigante tra sacro e profano dove Davide Puccini dà la sensazione di un “sorgere visuale improvviso” di qualcosa d’”altro”: «Stai ancora riflettendo / sull’inatteso annuncio ricevuto», recita un verso. Le percezioni sono minuziose, ricche di garbo e di senso. A piccoli tocchi, lungo tutto l’arco del “viaggio”, il poeta ci offre, a ben leggere tra i versi, un trattato di estetica e affronta una materia che va ben al di là dei pigmenti e della chimica.
(nota di Viviane Ciampi)
Ritratto femminile – da Madonne e donne
biobibliografia
20 October 2008

quarta Tevere in fiamme
selezione Tevere in fiamme

Alessio Brandolini è nato a Frascati nel 1958. Nel 1991 ha vinto la sezione inediti del “Premio Montale” con la silloge poetica L’alba a piazza Navona, pubblicata nel 1992 da Scheiwiller. Ha curato l’edizione italiana della raccolta poetica di Jorge Boccanera Sordomuta (tradotto con Verónica Becerril – LietoColle, 2008; premio Camaiore 2008, sez. Internazionale). Organizza letture e incontri letterari, soprattutto con il gruppo I Libri In Testa, ed è redattore della rivista “Almanacco del Ramo d’Oro”. Ha ideato e coordina Fili d’aquilone, rivista web di “immagini, idee e Poesia”.
7 July 2008
I guardiani della foresta
Màrcia Théophilo, poeta e antropologa, è nata a Fortaleza e vive fra il Brasile e l’Italia. Vi sottoponiamo alcuni suoi testi di riflessione e di poesia sulla Foresta Amazzonica. “Nel mio lavoro ho cercato di fare una fusione tra memoria emotiva e memoria culturale, tra poesia e documentazione, tra mondo arcaico e mondo contemporaneo, creando un tutt’uno in cui queste materie si compenetrano. Penso però, che senza la poesia non si possa arrivare all’anima della foresta. L’antropologia è una disciplina che ha finito con il privilegiare gli oggetti e la cultura materiale. Io ho privilegiato il soggetto più leggero, l’anima, la poesia.” Màrcia Théophilo è nella lista di candidatura al premio Nobel per la letteratura. Sito: http://www.theophilo-amazonia-e-poesia.info/index.html, inserito nel sito dell’Unesco.
15 June 2008

Elena Bono

Elena Bono, poetessa, romanziera e drammaturga è nata a Sonnino, nel Lazio ma ha trascorso gran parte della propria esistenza a Chiavari. E’ considerata da molti una delle più importanti scrittrici viventi. Recentemente, come poetessa, è stata apprezzata anche nel Quebec. Presentiamo alcune sue poesie in versione bilingue.
19 May 2008
15 May 2008

revue de l’imaginaire ferroviaire
Trains-d’ici