<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Progetto Geum</title>
	<atom:link href="http://progettogeum.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://progettogeum.org</link>
	<description>Forme di espressione dell’ingegno letterario, scientifico, artistico e tecnologico. A Genova. In Europa. Nel Mondo.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 23:38:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Il sito è aggiornato al 06 febbraio 2012</title>
		<link>http://progettogeum.org/2011/12/01/il-sito-e-aggiornato-al-23-ottobre-2011/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2011/12/01/il-sito-e-aggiornato-al-23-ottobre-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 19:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[amministrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=7157</guid>
		<description><![CDATA[© TUTTI I DIRITTI RISERVATI © Le opere di questo sito non possono essere riprodotte,  modificate, pubblicate, trasmesse e inserite da nessuna parte senza la nostra autorizzazione scritta. &#160; Ad ogni fondo pagina cliccare su next page per visualizzare la pagina successiva * EVENTI -ÉVÈNEMENTS &#8211; EVENTS (per i dettagli consultare &#8220;Pages&#8221; a destra) (pour [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #ffff00;"><strong>© TUTTI I DIRITTI RISERVATI ©</strong></span><br />
<span style="color: #ffff00;"> <strong>Le opere di questo sito non possono essere riprodotte,  modificate, pubblicate, trasmesse e inserite da nessuna parte senza la nostra autorizzazione scritta.</strong></span></p>
<h3 style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/1414276gsynml8eug.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-7549" title="1414276gsynml8eug" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/1414276gsynml8eug.gif" alt="" width="280" height="299" /></a></h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;"><em>Ad ogni fondo pagina cliccare su </em><span style="color: #3366ff;">next page</span><em> per visualizzare la pagina successiva</em></h3>
<h1 style="text-align: center;"><strong>*</strong></h1>
<h1 style="text-align: center;">EVENTI -ÉVÈNEMENTS &#8211; EVENTS</h1>
<p style="text-align: center;">(per i dettagli consultare &#8220;Pages&#8221; a destra)</p>
<p style="text-align: center;">(pour les détails consulter &#8220;Pages&#8221; à droite)</p>
<p style="text-align: center;">(for details see &#8220;Pages&#8221; on the right)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: center;"><strong>*</strong></h1>
<p style="text-align: center;">     <a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/Logo-artindialogo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7255" title="Logo artindialogo" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/Logo-artindialogo-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<h6 style="text-align: center;" align="center"></h6>
<h6 style="text-align: left;" align="center"></h6>
<h6 style="text-align: left;" align="center">                                                        <a style="font-size: 13px; font-weight: normal; text-align: center;" href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/tre-lavori-girasoli5.jpg"><img class="size-medium wp-image-7297" title="tre lavori girasoli" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/tre-lavori-girasoli5-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></h6>
<p style="text-align: center;">(cliccare sopra per ingrandire)</p>
<h1 align="center"><strong><br />
</strong></h1>
<h1 align="center">Tre arti a confronto</h1>
<p style="text-align: justify;">La pittura non sa che farsene della fotografia. E la poesia si rappresenta da sé consumando i suoi soggetti (volti, storie, sembianze, ricordi) in perfetta autonomia. Eppure le tre arti hanno molto da dirsi: Certi filosofi affermano che il disegno è il primo pensiero. La coreografa Pina Bauch, inventrice del Dance theatre, era convinta che le arti dovessero abolire le proprie barriere perciò aveva adottato la politica del <em>décloisonnement</em>. Il critico e poeta Jean Daive è convinto che la pittura abbia più cose in comune con la poesia che con la fotografia. Mentre la fotografia, in un certo senso… riattualizza la realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">E il lettore? Lo spettatore? È colui che guardando un dipinto o una fotografia, a sua volta richiama le proprie immagini interiori, proiettando il suo personalissimo schermo. Così, diventa di fatto, il quarto creatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel progetto Art<em>indialogo</em> &#8211; 3 arti a confronto il pittore Ivo Vassallo, il fotografo Lino Cannizzaro, la poetessa Viviane Ciampi intessono un dialogo a tre senza che la fotografia o la pittura abbiano la pretesa di “illustrare” la poesia, o senza che la pittura voglia far concorrenza alla fotografia. Nessuna delle tre arti è protagonista, ma camminano insieme, si accompagnano, si riattivano a vicenda.  Questi tre artisti hanno qualcosa in comune: sono convinti che ogni arte non debba nutrirsi solo di sé stessa. Cannizzaro, Ciampi, e Vassallo,  partendo in apparenza dal nulla, fanno nascere il segno, lo scatto, il verso, fino a costruire piccoli mondi dialoganti.</p>
<h1 style="text-align: center;"><strong>*</strong></h1>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2011/12/01/il-sito-e-aggiornato-al-23-ottobre-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL LINGUAGGIO DEGLI ALBERI- la fotografia incontra la parola &#8211;</title>
		<link>http://progettogeum.org/2011/11/30/il-linguaggio-degli-alberi-la-fotografia-incontra-la-parola-2/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2011/11/30/il-linguaggio-degli-alberi-la-fotografia-incontra-la-parola-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 21:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia con testo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=7173</guid>
		<description><![CDATA[Camogli -Italy- (foto Lino Cannizzaro) Accade di camminare per le strade di città o nei sentieri di campagna e di montagna e fare incontri silenziosi difficili da dimenticare. Sono gli incontri con gli alberi che, nel grande libro della natura hanno un ruolo di primo piano. Gli alberi, infatti, pulsano nel segreto delle nostre vite, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/bandiera-francese1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-7199" title="bandiera-francese1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/bandiera-francese1.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/Italia11.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-7200" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/Italia11.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/11/Cada-día-el-latir-de-un-tiempo-niño-que-el-péndulo-mece-en-la-sombra-–-Ogni-giorno-il-pulsare-di-un-tempo-bambino-che-il-pendolo-culla-nell’ombra-Jorge-Carrera-Andrade.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7645" title="Cada día el latir de un tiempo niño    que el péndulo mece en la sombra – Ogni giorno il pulsare di un tempo bambino      che il pendolo culla nell’ombra  (Jorge Carrera Andrade)" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/11/Cada-día-el-latir-de-un-tiempo-niño-que-el-péndulo-mece-en-la-sombra-–-Ogni-giorno-il-pulsare-di-un-tempo-bambino-che-il-pendolo-culla-nell’ombra-Jorge-Carrera-Andrade-230x300.jpg" alt="" width="230" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Camogli -Italy- (foto Lino Cannizzaro)</p>
<p style="text-align: justify;">Accade di camminare per le strade di città o nei sentieri di campagna e di montagna e fare incontri silenziosi difficili da dimenticare. Sono gli incontri con gli alberi che, nel grande libro della natura hanno un ruolo di primo piano. Gli alberi, infatti, pulsano nel segreto delle nostre vite, a patto che sappiamo osservarli, ascoltarli nel loro misterioso “essere”. Allora varrebbe la pena conoscerli per nome, analizzarne le metamorfosi, individuarne la simbologia, toccarli, annusarli (ognuno, come gli umani ha il proprio odore), perché sono portatori di saggezza, per evitare sfocature mentali oppure come semplice esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Un grande scrittore e pittore come Carlo Levi fece dei veri e propri “ritratti” degli alberi che lo circondavano nella sua villa di Alassio, in particolare ulivi e carrubi. Per Levi, gli alberi erano non solo esteticamente belli da rappresentare ma divennero col tempo i protagonisti della sua opera, in quanto li percepiva come esseri immersi nella palpitazione del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora fece nascere il carrubo-donna, il carrubo-mostro, il carrubo-inferno-paradiso e via alberando…</p>
<p style="text-align: justify;">Così parla l’autore de Il Cristo si è fermato a Eboli: «Ritorno a questi tronchi contorti, rovesciati dal vento, pieni di antiche ferite, con la pelle grigia dei mostri arcaici, dove vivono funghi e insetti, erbe e licheni e gli uccelli nei nidi, e gli squarci del legno rossi di sangue vegetale simulano altre forme costellate di occhi». Gli artisti, i poeti, ci hanno sempre insegnato a vedere le cose, anche le più umili, le quali senza di loro passerebbero inosservate. Questo è il caso del poeta ligure Camillo Sbarbaro che diventò uno dei maggiori conoscitori di licheni di tutti i tempi.bbe rivelarsi come una sorta di re-invenzione dello sguardo e del reale.Questo album antologico sarà continuamente aggiornato poiché il flâneur (Lino Cannizzaro) e la flâneuse (la scrivente) scoprono quasi ogni giorno (giorni di pioggia compresi) se</p>
<p style="text-align: justify;">C’è dunque un guardare che va oltre il semplice atto di guardare? C’è un modo di penetrare nelle cose o ica che potrentieri scoscesi, boscaglie, parchi, mulattiere con dinastie d’alberi e arbusti saggi e folli, simpatici e scontrosi. Senza contare le sorprese delle piante sottocasa. Perché strano a dirsi, spesso, taluni fiori onelle forme che ci circondano con occhi nuovi, lavati, trasparenti? Se riuscissimo nell’esercizio di flânerie, in quel camminare come sorta di ozio creativo, che ha poco a che fare con la semplice camminata ecologica, ci ritroveremmo a compiere un’esperienza poet piante, bocche roventi d’amore “natraliter” esistono incolumi, in giardinetti improbabili, laddove ringhiano bussolotti di spazzatura e carte unte di focaccia. Talaltri si fanno erba voglio contentandosi di cedere all’ora estiva, amoreggiando celati alla vista del curioso. La parola dei poetui si è unita alla fotografia (molti riconosceranno poeti già ospiti del Festival) e si fa udire, ben oltre la funzione emotiva, aperta a tutti i transiti vitali.</p>
<p>Viviane Ciampi</p>
<p>Fotografie di Lino Cannizzaro e Viviane Ciampi</p>
<p>Per i versi utilizzati nell’iniziativa “Il Linguaggio degli alberi” si ringraziano le Case Editrici:</p>
<p style="text-align: justify;">Africa World Press, Anterem, Atelier, Autres Temps, Azimut, Bompiani, City Lights Italia, Costa &amp; Nolan, Crocetti, De Ferrari, Einaudi, Empirìa, Estuaire, Feltrinelli, Flammarion, Fondazione Carlo Levi, Frassinelli, Gallimard, Garzanti, Genesi editrice, I Gherigli, Grandi Tascabili Newton, Issimo / Il Vertice, Kowalski, L’arbre à paroles, L’atelier des Brisants, Lanore, Le Castor Astral, Les Dossiers d’Aquitaine, Le Lettere, Le Mani, Leméac, Liberodiscrivere, LietoColle, Mondadori, Noroît, Pagine, P.O.L, Rizzoli, San Marco dei Giustiniani, Scheiwiller, Unes, Viennepierre, Fili d&#8217;Aquilone, Internòs.</p>
<h3 style="text-align: center;">Per visionare l&#8217;album fotografico di questa iniziativa clicca su:</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/progettogeum/">http://www.flickr.com/photos/progettogeum/</a></h4>
<h2 style="text-align: center;"></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;">L&#8217;album è costantemente aggiornato.</h2>
<h2 style="text-align: center;"></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/HELLO.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-7220" title="HELLO" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/HELLO.gif" alt="" width="125" height="70" /></a></p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ffff00;">   <strong> 06 febbraio 2012</strong></span></h1>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ffff00;"><strong>visualizzazioni:   197.421</strong></span></h1>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ffff00;"><strong>  p</strong>unti contatto :     6.867</span></h1>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2011/11/30/il-linguaggio-degli-alberi-la-fotografia-incontra-la-parola-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Massimo Sannelli &#8211; Poesia visiva</title>
		<link>http://progettogeum.org/2011/11/29/massimo-sannelli-poesia-visiva/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2011/11/29/massimo-sannelli-poesia-visiva/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 20:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia visiva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=7432</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; Foto Giovanni Ruggiero Biobibliografia Ha il grande pregio di dimostrare che non esiste  divario tra musica, scrittura, recitazione, arte: questa è l’arte di  Massimo Sannelli.  Dopo aver compiuto studi musicali, Massimo si è dedicato alla Scrittura, sia dal punto di vista degli studi, sia nella sua carriera lavorativa. Si è dunque da sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Italia1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-7433" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Italia1.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-Massimo-Sannelli1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7434" title="Foto Massimo Sannelli" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-Massimo-Sannelli1-252x300.jpg" alt="" width="252" height="300" /></a></p>
<p>Foto Giovanni Ruggiero</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/11/Biobibliografia.doc">Biobibliografia</a></p>
<p style="text-align: justify;">Ha il grande pregio di dimostrare che non esiste  divario tra musica, scrittura, recitazione, arte: questa è l’arte di  <strong>Massimo Sannelli</strong>.  Dopo aver compiuto studi musicali, Massimo si è dedicato alla Scrittura, sia dal punto di vista degli studi, sia nella sua carriera lavorativa. Si è dunque da sempre occupato di Parole, che in un primo momento sono state esternate mutando da scritte in orali grazie alle  sue attività di teatro, cinema e performance; un ulteriore passo è  stato mutare la parola scritta e orale in Grafica.  Proprio questo avvicinamento alla Grafica ha portato Massimo a creare le opere che ora espone in numerose esposizioni e delle quali una  selezione di grande pregio servirà ad allestire “OPERE 2011”, la sua  personale al Sinergy Art Studio.  Le immagini proposte nascono sul computer, a partire da istantanee di altre immagini (anche in movimento) e da frammenti testuali. Il tutto viene poi elaborato con numerosi passaggi di un programma volutamente  open source. Scrive il critico Matteo Veronesi: “Le poesie visive, o visuali, hanno un effetto davvero straniante, perturbante: materia che prende vita,  che si muove, palpita, respira, pur restando materia informe, hyle, dunque qualcosa di prossimo al nulla: un nulla vibrante, un buio che  resta buio, eppure ha dentro di sé correnti e singulti di luce, come  fosfeni dietro le palpebre serrate. Immagini sensibili del nulla  celato nell&#8217;esistente, o dell&#8217;esistente che ingloba in sé il nulla, pur mantenendo la sua diveniente maschera.” Parole, poesie, immagini, emozioni, intensità: ecco gli ingredienti di questa incredibile esposizione, aperta al pubblico dal 10 al 23 dicembre 2011, a Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-quadro-2-Sannelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7435" title="Foto quadro 2 Sannelli" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-quadro-2-Sannelli-183x300.jpg" alt="" width="183" height="300" /></a>    <a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-quadro-3-Sannelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7436" title="Foto quadro 3 Sannelli" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-quadro-3-Sannelli-183x300.jpg" alt="" width="183" height="300" /></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-quadro-5-Sannelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7437" title="Foto quadro 5 Sannelli" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-quadro-5-Sannelli-192x300.jpg" alt="" width="192" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-quadro-7-Sannelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7438" title="Foto quadro 7 Sannelli" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-quadro-7-Sannelli-183x300.jpg" alt="" width="183" height="300" /></a>  <a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-quadro-9-Sannelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7439" title="Foto quadro 9 Sannelli" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-quadro-9-Sannelli-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" /></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-quadro-10-Sannelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7440" title="Foto quadro 10 Sannelli" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Foto-quadro-10-Sannelli-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2011/11/29/massimo-sannelli-poesia-visiva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lorenzo Beccati &#8211; Niente monete nelle fontane</title>
		<link>http://progettogeum.org/2011/11/28/lorenzo-beccati-niente-monete-nelle-fontane/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2011/11/28/lorenzo-beccati-niente-monete-nelle-fontane/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=7495</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; È autore di programmi televisivi di grande successo, da Drive In a Lupo solitario, da Odiens a Paperissima e a Striscia la notizia. Ha scritto testi teatrali e sceneggiature cinematografiche. Ha pubblicato: La notte dei commercialisti viventi (Baldini e Castoldi), Storie Tattoo (Lupetti e Fabiani), Delitti d’amore (raccolta Gialli Mondadori), La morte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Italia13.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-7496" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Italia13.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Lorezo-foto4-Geum.JPG"><img title="Lorezo foto4 Geum" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Lorezo-foto4-Geum-150x150.jpg" alt="Lorezo foto4 Geum" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">È autore di programmi televisivi di grande successo, da <em>Drive In</em> a <em>Lupo solitario</em>, da <em>Odiens</em> a <em>Paperissima</em> e a <em>Striscia la notizia</em>. Ha scritto testi teatrali e sceneggiature cinematografiche. Ha pubblicato: <em>La notte dei commercialisti</em> viventi (Baldini e Castoldi), <em>Storie Tattoo </em>(Lupetti e Fabiani), <em>Delitti d’amore </em>(raccolta Gialli Mondadori), <em>La morte dei comici</em> <em>(Anthelios), Il barbiere di maciste, Il santo che annusava i treni, </em>e i thriller storici <em>Il guaritore di maiali, Il mistero degli incurabili, L’uccisore di seta</em>, tutti per Kowalski Editore. Nel 2010: <em>74 nani russi </em>(Internòs Edizioni).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/11/copertina-lorenzo-beccati.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7511" title="copertina lorenzo beccati" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/11/copertina-lorenzo-beccati-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
<p align="center"><strong>INTRODUZIONE</strong></p>
<p align="center"><strong>di Viviane Ciampi</strong></p>
<p align="right"><strong> </strong><br />
<em> </em></p>
<p align="right"><em>Un poeta deve essere le antenne della sua razza,</em></p>
<p align="right"><em>più sensibile di una parabolica</em></p>
<p align="right">Lawrence Ferlinghetti</p>
<p style="text-align: justify;">Ho scelto in esergo i versi dell’irrispettoso e beffardo Lawrence Ferlinghetti per presentare le poesie satiriche di un autore speciale. Dico speciale perché da anni sono lettrice dei libri di Lorenzo Beccati e  malgrado egli abbia scritto un numero cospicuo di romanzi e thriller a fondo storico, un giorno gli feci notare come qua e là, nelle sue prose, si potesse evidenziare il seme della poesia: «In una fredda alba di opale, la terra condensa il suo respiro in nebbia» (incipit di <em>74 nani russi, </em>Ed. Internòs) e come la  scelta degli eserghi fosse in direzione dei versi e non della prosa. Quindi non rimasi sorpresa quando venni a scoprire che L.B. era un lettore abituale di poesia (cosa ormai più rara delle triglie a Livorno!) e neppure mi meravigliai quando mi parlò – quasi con pudore – delle sue intenzioni di scrivere un libro di poesia satirica. Qualcuno si chiederà come è possibile che un autore di programmi televisivi abituato a lavorare con ritmo di formula 1 possa avere tempo da dedicare alla poesia. Dopo accurata inchiesta degna di Pimain (personaggio da lui inventato ne “il guaritore di Maiali”), scoprii il segreto. Il segreto stava nell’insonnia, compagna che rode molti di noi dall’interno, alla pari del punteruolo rosso delle palme; ci rende vulnerabili e nei casi più gravi, creativi. «I poeti lavorano di notte», scriveva Alda Merini. «Che cosa avranno tutti a voler riposare?», fu la frase lanciata in un intervista  dal più longevo dei nostri personaggi politici, a cui tre ore di sonno per notte erano più che sufficienti (no, questa volta il Cavaliere non c’entra. Benché…). Ma Beccati, come il Re Ubu «non ha nessuna tara, né al fegato, né al cuore né ai reni e neppure nelle urine» e perciò può permettersi lo sforzo supremo della poesia. Lo humour permette a Ubu (e al Nostro)  di accedere a una libertà superiore. Ma veniamo alla satira, genere oggi poco frequentato in poesia, mentre molto in auge in chi ci ha preceduto, in particolare i Latini. Dunque, giochiamo in casa. Per la verità,  la satira ha tirato i suoi dardi velenosi in ogni tempo, in ogni salotto, in ogni postribolo, in ogni agorà; ovunque vi fosse da prendere di mira qualcosa o qualcuno – meglio un qualcuno al potere – per metterne in luce le mancanze e fare avanzare le cose. Da Esopo a Orazio, da Lucillio a Giovenale, da Boccaccio a Rabelais, da La Fontaine a Molière, da Gogol a Dickens… l’elenco sarebbe lungo. La satira, attraverso vari procedimenti – la parodia, <em>il pastiche</em>, l’imitazione, la caricatura, l’esasperazione di situazioni, lo svelamento dei <em>cliché, </em>ecc. non esclude quasi mai l’ironia – anch’essa nelle sue varie forme – che è la miglior maniera di esprimere la propria opinione provocando l’intelligenza dell’interlocutore,  e qualche volta la rabbia del destinatario. Sia detto per inciso, perfino Arbasino in un suo verso cita il Gabibbo, il pupazzo fustigatore a cui Beccati, nelle sue mille vite, impresta la voce. Troverete in questo libro, molti spunti di riflessione, malgrado non sia scritto in pelle di dolore. Tuttavia, a leggere tra le righe, qualche capello dovremmo pur strapparcelo. Lorenzo Beccati ci dà sempre l’impressione che ci siamo infilati in un mondo sbagliato. Le sue disavventure sono le nostre. La domanda è: come ci percepiamo? Innocenti o buffoni? Teneri o spietati? Vittime o carnefici? Quel che “funziona” (parola detestabile, lo so, ma tant’è…), quel che funziona meglio – dicevo – nelle sue poesie, sono i versi scritti in forma di anafora. Come se le ripetizioni portate all’esasperazione fossero la continua altalena fra “niente va bene, tutto va bene” di cui abbiamo perfetta consapevolezza. Sotto quell’aria lieve, scanzonata, tragicomica, ci ricorda il Prévert degli <em>inventari</em>  (si prega il lettore d’immaginare un Prévert con la pipa in meno): «Bussano alla porta. / È la morte. / Faccio finta di non essere in casa, / ma se la dà» (Partita a scacchi). Ci apre una visione a suo modo “turistica” del bislacco mondo in cui nuotiamo e spalanca una valigia a doppio fondo (satirico-ironica) dove è nascosta la realtà delle cose: «Mi sono svegliato una mattina / e il mondo era diventato un disco» (Terra). Beccati è un signor G. che non ha trovato lo sciampo. O lo ha trovato ma perde il tappo della bottiglia nel lavandino. Si muove, si dibatte catapultato nella quotidianità tremenda, talvolta, con l’empatia già assaporata nel personaggio di Pimain («Clic. / Si è liberato un letto» (Coma). E tutti gli oggetti, la panoplia del materiale di ricupero sono buoni per essere messi in scena: ventilatori, candele, bustine da tè, bombe atomiche… perché non esiste per l’autore un territorio poetico specifico, con parole da gettare nel parco nazionale della poesia. Lo scritto si gonfia, si moltiplica, si snerva, si riprende, si radicalizza, si ridicolizza come «l’elastico del bungee jumping». E le monete non si tirano nelle fontane. Già. È proibito. Il bambino della copertina – lo stesso Beccati – ci guarda. Avrà ricevuto alla nascita, come vuole tradizione, una monetina d’oro da   tenere lucida tutta la vita, alfine di poterla restituire all’arrivo? E coloro che non hanno avuto monetine in dono? Vi sono sempre quelle rimaste in tasca. Che cosa farne? Ognuno risponda. Dimenticavo: tra i poeti che seppero provocare il sorriso e la rabbia incontriamo il Latino Ovidio. Finì la sua vita in esilio – si sussurra – per misere parole contro l’imperatore Augusto. Pericolosa la scrittura. Pericolosa la poesia. E se in poesia la satira tira? È ancora peggio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2011/11/28/lorenzo-beccati-niente-monete-nelle-fontane/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marco Ercolani &#8211; Il diritto di essere opachi</title>
		<link>http://progettogeum.org/2011/11/28/marco-ercolani-il-diritto-di-essere-opachi/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2011/11/28/marco-ercolani-il-diritto-di-essere-opachi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 00:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=7476</guid>
		<description><![CDATA[Marco Ercolani (Genova, 1954), scrive racconti apocrifi e vite immaginarie, si occupa di poesia contemporanea e dei rapporti arte/follia. Tra i suoi libri di narrativa: Col favore delle tenebre, Vite dettate, Lezioni di eresia, Il mese dopo l’ultimo, Carte false, Il demone accanto, Taala, Il tempo di Perseo, Discorso contro la morte e A schermo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Italia11.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-7477" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/12/Italia11.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/11/Foto-Marco-Ercolani1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7487" title="Foto Marco Ercolani" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/11/Foto-Marco-Ercolani1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Marco Ercolani</strong> (Genova, 1954), scrive racconti apocrifi e vite immaginarie, si occupa di poesia contemporanea e dei rapporti arte/follia. Tra i suoi libri di narrativa: <em>Col favore delle tenebre</em>, <em>Vite dettate</em>, <em>Lezioni di eresia</em>, <em>Il mese dopo l’ultimo</em>, <em>Carte false</em>, <em>Il demone accanto</em>, <em>Taala</em>,<em> Il tempo di Perseo</em>, <em>Discorso contro la morte</em> e <em>A schermo nero</em>. Cura il volume collettivo <em>Tra follia e salute: l’arte come evento</em>. Due i libri di saggi sulla poesia italiana contemporanea: <em>Fuoricanto</em> e <em>Vertigine e misura</em>. Intorno al nodo arte/follia scrive <em>L’opera non perfetta</em>. In coppia con Lucetta Frisa: <em>L’atelier e altri racconti</em>, <em>Nodi del cuore</em>, <em>Anime strane</em> e <em>Sento le voci</em>. Nel 2010 pubblica il suo primo libro di versi, <em>Il diritto di essere opachi</em>. Con <em>Turno di guardia</em> vince, nello stesso anno, il Premio Montano per la prosa inedita.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/11/Copertina-Marco-Ercolani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7488" title="Copertina Marco Ercolani" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/11/Copertina-Marco-Ercolani-175x300.jpg" alt="" width="175" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/11/nota-critica-di-Gabriela-Fantato.doc">nota critica di Gabriela Fantato</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2011/11/28/marco-ercolani-il-diritto-di-essere-opachi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Donatella Bisutti &#8211; Rosa alchemica</title>
		<link>http://progettogeum.org/2011/10/16/donatella-bisutti-rosa-alchemica/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2011/10/16/donatella-bisutti-rosa-alchemica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 22:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=7143</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ricordo d’aver letto anni addietro il bel libro Inganno ottico di Donatella Bisutti, magistralmente tradotto in francese dal poeta filosofico  Bernard Noël col titolo Le leurre optique. Questo primo libro della poetessa ottenne il Premio Internazionale Montale per l’inedito con una giuria composta da Bassani, Caproni, Luzi, Gramigna e Spagnoletti. Eravamo nel 1984. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/Italia1.gif"><img class="size-full wp-image-7144 alignleft" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/Italia1.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/Copertina-Rosa-Alchemica.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7145" title="Copertina Rosa Alchemica" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/10/Copertina-Rosa-Alchemica-197x300.jpg" alt="" width="197" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ricordo d’aver letto anni addietro il bel libro <em>Inganno ottico</em> di <strong>Donatella Bisutti</strong>, magistralmente tradotto in francese dal poeta filosofico  Bernard Noël col titolo <em>Le leurre optique</em>. Questo primo libro della poetessa ottenne il Premio Internazionale Montale per l’inedito con una giuria composta da Bassani, Caproni, Luzi, Gramigna e Spagnoletti. Eravamo nel 1984. Molti anni sono trascorsi da allora;  anni ricchi di fermento poetico sia nel campo della poesia sia nel campo della traduzione e della saggistica. Colgo l’occasione per ricordare la puntuale rubrica “La poesia italiana all’estero” a cura della stessa Bisutti pubblicata  sul mensile internazionale “Poesia” edito da Crocetti. Vale anche la pena segnalare la rivista “Poesia e spiritualità” divenuta un punto di riferimento, proprio in un momento così caotico del nostro vivere. Molti poeti, saggisti e artisti al vertice nei loro rispettivi paesi vi portano il loro contributo, disposti a riflettere sul senso di ciò che siamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma veniamo a <em>Rosa alchemica</em>, che è l’ultimo nato dei libri poetici di D.B.: accoglie un <em>corpus</em> di poesie edite e inedite, scritte nell’arco di ventuno anni. Questa autoantologia rende testimonianza del suo grande esercizio di coesione e del percorso conoscitivo che passa attraverso un lungo e condivisibile viaggio interiore. Poesia <em>de l’écart, </em>in un certo senso; scarto tra l’esperienza concreta e quel che l’autrice ne trae dal punto di vista emozionale, emozione che a sua volta deve essere decantata, filtrata, sedimentata. Ed è ciò che sa meglio fare Donatella Bisutti, lasciar decantare, malgrado la sua fame di scoperte e d’esperienze, pari in tutto e per tutto alla libertà di pensiero che la anima (citerei, tra l’altro, <em>Violenza,</em> un suo libro essenziale, passato pressoché inosservato. Violenza era e rimane un pugno nello stomaco, in un certo senso, eppure, più che mai attuale). Ma, digressione a parte, più in generale, ciò che si può rilevare nel fare poesia di D.B. è come la scrittura nasca dalla scrittura, si ramifichi e cominci a interrogare: «Guardala – è l’agnella / che pascola sui monti di Frigia. // <em>No – non è l’agnella è la lupa / la lupa che ha divorato l’agnella / rapita al pastore.»</em> (Cibele). Talvolta opera al contrario, spezzando l’impulso a qualsiasi <em>bavardage,</em> foss’anche poetico: «Nell’acqua riflessa / una luce al di là» (Divagazioni sulla luna).  Ma ovunque, in ogni stagione della poesia bisuttiana, il mistero metafisico aleggia in una lingua carnale che resta permeabile al desiderio: «Strisciavano sul terreno e coprivano i corrosi gradini di pietra con infinite piccole bocche. Un corpo di membra sottili e intricate, pulsante, in crescita». La caratteristica di questa scrittura poetica è la messa in scena della forza vitale (dalla nascita al suo declino) e per questo ci sa indicare la cruda bellezza del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Operazione non facile, suppongo, ritornare sui nodi vitali di un percorso poetico (e quindi di un’esistenza). Ma è un’operazione di vasto respiro in cui circolano segrete accensioni e che si rivela pregiata opportunità di meditazione per lettori vecchi e nuovi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Viviane Ciampi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2011/10/16/donatella-bisutti-rosa-alchemica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title></title>
		<link>http://progettogeum.org/2011/05/10/il-sito-e-aggiornato-al-10-maggio-2011/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2011/05/10/il-sito-e-aggiornato-al-10-maggio-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 22:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=6512</guid>
		<description><![CDATA[Ci vorrebbe un po&#8217; di silenzio &#8211; Il faudrait un peu de silence di Viviane Ciampi (video) Danza Danse, poesia bilingue di Viviane Ciampi (video)                                                             [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Italia15.gif"><img class="size-full wp-image-7237" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Italia15.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></h1>
<p style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/bandiera-francese1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-7238" title="bandiera-francese1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/bandiera-francese1.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=DNwjLuKfQnw"><span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;">Ci vorrebbe un po&#8217; di silenzio &#8211; Il faudrait un peu de silence</span></a> di Viviane Ciampi</span></h2>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><strong>(</strong></strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong><strong>video)</strong></strong></span></h1>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=jh47G5Ph2wc">Danza Danse, poesia bilingue di Viviane Ciampi</a></span></h2>
<h1 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">(video)</span></strong></h1>
<h1 style="text-align: left;">                                                                         <strong><br style="text-align: left;" /></strong></h1>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;">FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA </span></strong></span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;">di Genova</span></strong></span></h2>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;"><br />
</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/bandiera-francese1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-6737" title="bandiera-francese1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/bandiera-francese1.gif" alt="" width="68" height="50" /></a><br />
</span></strong></span></p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/Italia14.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-6731" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/Italia14.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></span></strong></span></h1>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;"><br />
</span></strong></span></p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/Copertina-Le-ombre-di-Manosque.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6732" title="Copertina Le ombre di Manosque" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/Copertina-Le-ombre-di-Manosque-192x300.jpg" alt="" width="192" height="300" /></a></span></strong></span></h1>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;"><br />
</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;"><br />
</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;"><br />
</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Viviane-Ciampi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7121" title="Viviane Ciampi" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Viviane-Ciampi-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/Foto-di-Viviane-Ciampi.jpg"><br />
</a><br />
</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Viviane Ciampi</strong>, francese d’origine toscana, è nata a Lione ma da tempo vive a Genova dove lavora, traduce e si traduce. Ha ricevuto premi in vari concorsi di poesia, prosa e favole in Italia e, a Dublino, il Premio degli Editori conferitole dall’Istituto Italiano di Cultura. È presente in antologie e riviste nazionali ed estere. Collabora come traduttrice e interprete al Festival Internazionale di Poesia di Genova e Alliance Française della stessa città. Nel 2008 ha tradotto dall’italiano al francese un’antologia di poesie di Alda Merini per la rivista annuale <em>Inuits dans la Jungle</em> (Ed. Castor Astral). Ha curato e tradotto l&#8217;antologia &#8220;Poeti del Québec&#8221; Ed. Fili d&#8217;Aquilone 2011.  Già redattrice della rivista multiculturale <em>Icaro</em>; ora è redattrice delle riviste on line <em>Fili d’aquilone  </em><a href="http://www.filidaquilone.it">www.filidaquilone.it</a>  e  <em>Progetto Geum </em><a href="http://www.progettogeum.org">www.progettogeum.org</a>  Ha pubblicato: <em>Domande minime risposte</em>, Ed. Le mani 2001; <em>La quercia e la memoria</em>, Ed. Il ponte vecchio 2004; <em>Pareti e famiglie, </em>Ed. Liberodiscrivere 2006; <em>Inciampi</em>, Ed. Fonopoli 2008; <em>Le ombre di Manosque </em>Ed. Internòs.</p>
<p style="text-align: center;" align="center"><strong>Viviane Ciampi ha presentato il suo volume di poesie</strong><strong> </strong><em><strong>Le ombre di Manosque</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> “Le ombre di Manosque”</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto comincia con un incendio doloso in Alta Provenza, incendio che l’autrice attraversa in macchina quasi come se entrasse in un quadro. Incendio che scompagina la quiete di un’intera area : “fumo schiuma terra rossa, / quasi un’astrazione.”</p>
<p style="text-align: justify;">Infuocati, del resto, sono i versi di Viviane Ciampi (“il crepitio mette in moto il sublime onirico”) che scrive di un paese, Manosque, tra le colline di ulivi rese famose dal grande scrittore francese d’origine italiana, Jean Giono. Ma in fondo, Manosque assomiglia a molti paesi delle colline liguri o toscane, che lei franco-italiana, frequenta assiduamente. La poetessa, messasi in ascolto della gente del posto, ne raccoglie con empatia il senso del fare e della bellezza, i misteri e i segreti di famiglia. Tuttavia, avanzando nella lettura s’intuisce che lo scopo dell’intero poemetto è una forma di resistenza nei confronti di un mondo, quello rurale, che presto potrebbe scomparire. Tenta di recuperarne il passato dolente, un passato che talora si mischia con la Grande Storia: “Su quella pietra medievale / un giorno di mistral / fu annientato un angelo”. In queste pagine, tuttavia, non vi è ripiegamento nostalgico, e tra le righe non mancano una buona dose d’ironia e una critica all’ipocrisia delle convenzioni sociali che non sono soltanto appannaggio della vita in città.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo potenziale espressivo si sviluppa anche nell’amore per il paesaggio, vissuto come vera e propria esperienza interiore, nella contemplazione a occhio nudo, camminando come otium e anche attraverso l’arte della fotografia con le sue sorprese e ambiguità. Ma l’osservazione tout court del paesaggio non nasconde la lacerazione per le sue metamorfosi. Si fa struggente e necessario l’identificarsi alle creature che lo popolano, alberi, animali (“in loro ti specchi / di sicuro elaborano pensieri / o forme di qualcosa / di un retromondo…”.  E proprio nel paesaggio l’autrice condensa i problemi cruciali dell’esistere: “sentirsi di passaggio / equivale a sentirsi dentro al paesaggio”.      <strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> J.D.</strong></p>
<p><strong><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Nota-critica-di-Luigi-De-Rosa.doc">Nota critica di Luigi De Rosa</a>     </strong> (Dal mensile Pomezia-notizie, settembre 2011)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">*</span></span></strong></span></h1>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><br />
</span></span></strong></span></p>
<div>
<div>
<h1 style="text-align: center;">Punto ristoro &#8211; faro di Portofino -</h1>
<p style="text-align: justify;">Dopo il reading di mercoledì 8 giugno 2011, potrete leggere le più belle poesie di alcuni dei più noti poeti del mondo sistemate lungo il percorso dalla piazzetta di Portofino fino al punto ristoro del faro.  Ad oggi, 31 ottobre 2011, abbiamo constatato che non vi sono più poesie esposte lungo il percorso a testimonianza del gradimento che ha riscosso l&#8217;iniziativa. Infatti, come da regolamento, era previsto che chiunque potesse staccarle dal muro per appropriarsene.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/Foto-del-faro-di-portofino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6703" title="Foto del faro di portofino" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/Foto-del-faro-di-portofino-237x300.jpg" alt="" width="237" height="300" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;">UN FARO PER ILLUMINARE LA RICOSTRUZIONE POETICA DELL&#8217;UNIVERSO</h2>
<p style="text-align: justify;">Con questa iniziativa altamente simbolica e dai forti richiami letterari, <span style="color: #ff0000;"><strong>Progettogeum </strong></span>collabora al 17° Festival Internazionale di Poesia, volendo contribuire a mettere in luce i poeti provenienti da tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">La suggestiva sosta nel punto ristoro del faro di Portofino è conosciuta da viaggiatori, poeti, innamorati,  turisti, sognatori e personaggi d’ogni parte del pianeta. Quel luogo incantato sul declivio del promontorio diventerà per una sera, dal tramonto fino a notte, palcoscenico della poesia con la complicità d’un mare mirabile, degli uccelli marini che talvolta picchiano contro i vetri del faro.</p>
<p style="text-align: justify;">Inutile dire che un faro è già di per sé fonte d’ispirazione  primaria per i poeti sensibili alla tematica della luce, a quella del mare, alla metafisica del paesaggio. “Che si manda al faro?”, si chiede uno dei personaggi di Virginia Woolf nel romanzo più poetico di tutti i tempi To the Lighthouse. Noi, al faro, alla cosiddetta “casa della luce”, inviamo la grande poesia. Ma questa iniziativa è in divenire. La consideriamo, infatti, solo un punto di partenza nella Ricostruzione poetica dell’universo, poiché siamo certi che il raggio del faro di Portofino illuminerà altre parti del mondo, altri mari, altri porti per chi vorrà lasciarsi penetrare dalla sua luce. Lungo il percorso che dalla famosa piazzetta di Portofino porta fino al faro (circa venti minuti, a piedi), saranno esposte poesie dei poeti e performer che hanno partecipato, nel corso di questi diciassette anni, al Festival Internazionale di Poesia di Genova.   <strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> L&#8217;iniziativa sarà ripetuta nelle più suggestive località marinare del mondo. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<h1 style="text-align: center;"><strong><strong>*</strong></strong></h1>
</div>
</div>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><strong><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/gif_animate_occhi_07.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-6609" title="gif_animate_occhi_07" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/gif_animate_occhi_07.gif" alt="" width="90" height="91" /></a><br />
</strong></span></span></p>
<h1 style="text-align: center;"><strong>POETI DEL QUÉBEC</strong></h1>
<h3 style="text-align: center;">a cura di Viviane Ciampi</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/copertina-Poeti-del-Qubec-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6610" title="copertina Poeti del Qubec-2" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/copertina-Poeti-del-Qubec-2-198x300.jpg" alt="" width="246" height="372" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Paul Bélanger</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Claudine Bertrand</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Nicole Brossard</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Antonio D&#8217;Alfonso</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Denise Desautels</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Louise Dupré</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Pierre Ouellet</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Elise Turcotte</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella grande fioritura poetica del Québec (la provincia francofona del Canada), sono state scelte otto voci contemporanee di spicco, profondamente ancorate al mondo urbano, che nella loro viva esperienza hanno trovato la consapevolezza di una lingua derivata da lotte e sofferenze subite in passato. Queste voci appartengono agli eredi di Gaston Miron (1928-1996), considerato figura emblematica della poesia quebecchese. Tuttavia, un vento nuovo spira sulla loro strada: lo sguardo è cambiato, sono cambiati i tempi, gli umori e le tematiche. Prima della domanda «Come essere quebecchesi?» si chiedono: «Come essere?». Qui, si parla di memoria, di sogno, di corpo, d’arte, di attesa, d’incontri, delle irrisolte consapevolezze&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>L&#8217;antologia &#8220;Poeti del Québec&#8221;  è stata pubblicata con il sostegno </strong></p>
<h2 style="text-align: center;">della <strong>Delegazione del Québec a Roma</strong></h2>
<h3 style="text-align: center;">e con il patrocinio</h3>
<h2 style="text-align: center;">dell&#8217;<strong>Ambasciata del Canada in Italia</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il Québec è attualmente una delle due province francofone del Canada (l’altra è il Nuovo Brunswick) dove, quantunque persista ancora in molti degli abitanti un sentimento di appartenenza alle loro lontane origini francesi, la gran parte non riconosce le proprie radici esclusivamente nella cultura e nella civiltà della Francia attuale. Non è infatti possibile capire la poesia del Québec “se non si confuta subito il luogo comune” che vorrebbe in qualche modo fare di questa provincia “una sorta di specchio della Francia”. E’ vero che la lingua quebecchese può apparire ‘quasi identica’, ma quel ‘quasi’ “sprigiona colori, asperità, ed inoltre la lingua medesima si diversifica di continuo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò è appunto quanto asserisce Viviane Ciampi, la quale di questa poesia si è di recente nuovamente occupata<a title="" href="#_ftn1">[1]</a> in un interessante florilegio di alcuni poeti contemporanei del Québec. Poetessa, traduttrice e saggista di pregio, nata a Lione, ma da parecchi anni residente a Genova, la Ciampi ha infatti curato un’antologia dal titolo <em>Poeti del Québec </em><em>(Edizioni Fili d’Aquilone, Roma, 2011)</em>,<em> </em>che contiene parecchie significative liriche, da lei tradotte con testo a fronte, di otto poeti della provincia in questione, scelti tra i più rappresentativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si va così dai “versi polisemici, per non dire polifonici, che oscillano tra canto e pensiero” di Paul Bélanger alla “poesia sensuale e incantatoria, per mezzo di imprevedibili magie” di Claudine Bertrand; dalla “cifra inconfondibile, ruvida e sensuale” e dalla “sintassi ribelle” di Nicole Brossard all’espressione di un profondo malessere, determinato da una crisi di identità, propria di Antonio D’Alfonso; dalla fuga assidua nella memoria, dove la ricerca del passato è lo strumento per acquisire una maggiore consapevolezza di sé, tipica di Denise Desautels all’“investigazione della soggettività”, allo scopo di “mettere in luce ciò che rimane in ombra” di Louise Dupré; dalla poesia “dell’urto, fatta di caos, di soprassalti, di singhiozzi, d’improvvise apnee” di Pierre Ouellet alla poesia nella quale tragedia e volontà di canto compiutamente si fondono, a testimonianza di un secolo nel quale “tutto va in frantumi «ma che ci chiede di esistere»” di Élise Turcotte.</p>
<p style="text-align: justify;">Caratterizza tutta questa poesia la perentorietà del dire e l’originalità delle immagini, spesso di stampo surreale e di forte espressività, che pienamente risaltano anche nelle versioni della Ciampi, sempre di ottima resa. Se ne veda qualche breve esempio: “L’aube brûlait les lèvres / du jeune noyé”, <em>Tu bredouilles des insultes</em> (“L’alba bruciava le labbra / del giovane annegato”, <em>Balbetti degli insulti</em>), di Paul Bélanger; “À genoux / la nuit entre dans l’océan / pour narguer les amarres”, <em>Mine de rien</em> (“In ginocchio / la notte si addentra nell’oceano / per sfidare gli ormeggi”, <em>Come se niente fosse), </em>di Claudine Bertrand; “Je n’arrive pas à effacer / l’idée que devant le temps / feuille ou enfant / le temps répète tempête / ou labyrinthe / persone ne songe à résister”, <em>Les yeux de Woolf et de Borges</em> (“Non riesco a cancellare / l’idea che davanti al tempo / foglia o bambino / il tempo reiteri tempesta / o labirinto / nessuno sogna di resistere”, <em>Gli occhi di Woolf e di Borges</em>), di Nicole Brossard; “Tu oublies ton passé, mais le passé ne t’oublie pas”, <em>La perte de ta culture</em> (“Dimentichi il tuo passato, ma il tuo passato non ti dimentica”, <em>La perdita della tua cultura</em>), di Antonio D’Alfonso; “Immanquablement nous mourons, engluées dans nos larmes, après chaque disgrâce”, <em>Immanquablement</em> (“Immancabilmente moriamo, invischiate nelle nostre lacrime, dopo ogni sventura”, <em>Immancabilmente</em>), di Denise Desautels; “il suffit de si peu / pour raviver le corps // frémir sous la caresse / d’une voix ou d’une ville / fiévreuse, avancer // plus vite que l’ivresse / d’anciennes colères”, <em>il suffit de si peu</em> (“basta così poco / per ravvivare il corpo // fremere sotto la carezza / d’una voce o d’una città / febbrile, avanzare // più in fretta dell’ebbrezza / d’ire antiche”, <em>basta così poco</em>) di Louise Dupré; “La langue des arbres ne se parle plus / qu’au ciel celle de la terre s’exilie dans celle / du vent”, <em>La langue des arbres</em> (“La lingua degli alberi non si parla più / che in cielo quella della terra si esilia in quella / del vento”, <em>La lingua degli alberi</em>), di Pierre Ouellet; “Ce soir, l’attente va s’agripper à toi, / E tu finiras par jeter de vieux cailloux / Dans l’enceinte du temps”, <em>Ville du chaud et du froid</em> (“Stasera, l’attesa a te s’avvinghia, / e finirai col gettare vecchi sassi / nella cerchia del tempo”, <em>Città del caldo e del freddo</em>), di Élise Turcotte.</p>
<p style="text-align: justify;">Completa il libro uno scritto di Bruno Roy (anch’esso tradotto da Viviane Ciampi), <em>Le stagioni della poesia del Québec</em>, che in una rapida sintesi ci offre il percorso di questa poesia, dalle origini ai giorni nostri.</p>
<p style="text-align: justify;">Da notare per <em>incidens</em> che su una campionatura di otto poeti ben cinque sono donne: e ciò fa sorgere spontanea la domanda se questo sia un fatto puramente casuale, che riflette l’esistenza in Québec di una preponderanza di poetesse rispetto ai poeti, oppure se tale scelta dipenda da una predilezione personale della curatrice (essendo la Ciampi poetessa in proprio), o nasca magari da qualche suggerimento dell’amica poetessa Claudine Bertrand, fondatrice dell’unica rivista tutta al femminile “Arcade” (durata 25 anni), con cui la Ciampi ha a lungo collaborato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che conta comunque è il fatto che il libro di Viviane Ciampi si offra a noi tutti come un lavoro di notevole utilità, dato che consente un approccio non superficiale a una poesia forse sinora poco conosciuta, ma che appare degna di molto interesse, per i pregevoli traguardi d’arte che in moltissimi casi consegue.</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="" href="#_ftnref1">[1]</a> Costanti contributi alla conoscenza della poesia del Québec sono già stati offerti in passato dalla Ciampi. Si vedano in particolare alcuni articoli pubblicati in collaborazione con la poetessa Claudine Bertrand sulla rivista on line “Fili d&#8217;aquilone” (n. 6, 2007 e successivi). Un’interessante intervista a Claudine Bertrand, è inoltre apparsa, a nome di Viviane Ciampi su “Icaro”, periodico di Arte e Cultura, n. 5, 2008.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Liliana Porro Andriuoli </strong>    (Dal mensile Pomezia-notizie, settembre 2011)</p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2011/05/10/il-sito-e-aggiornato-al-10-maggio-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DALLA FELUCA AL REX &#8211; PREMIO ANTHIA 2011 &#8211;</title>
		<link>http://progettogeum.org/2011/05/09/premio-anthia-2011-associazione-amici-di-peagna/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2011/05/09/premio-anthia-2011-associazione-amici-di-peagna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 21:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[rassegna culturale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=6990</guid>
		<description><![CDATA[Si è appena conclusa la trentesima edizione della Rassegna Libri di Liguria 2011 a cura della “Associazione Amici di Peagna” a cui hanno assistito numerosi turisti e “lo zoccolo duro” di residenti e habitués, nonostante un nubifragio imperversasse sulla zona di Savona. Avrebbe dovuto essere una settimana di grandi festeggiamenti quest’ultima Rassegna, ma le cose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Italia14.gif"><img class="size-full wp-image-7033" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Italia14.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/copertina-dalla-feluca-al-REX.jpg"><img class="size-medium wp-image-7031 alignleft" title="copertina dalla feluca al REX" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/copertina-dalla-feluca-al-REX-298x300.jpg" alt="" width="298" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si è appena conclusa la trentesima edizione della Rassegna<strong> <em>Libri di Liguria 2011</em></strong> a cura della “Associazione Amici di Peagna” a cui hanno assistito numerosi turisti e “lo zoccolo duro” di residenti e <em>habitués,</em> nonostante un nubifragio imperversasse sulla zona di Savona. Avrebbe dovuto essere una settimana di grandi festeggiamenti quest’ultima Rassegna, ma le cose non sono andate per il verso giusto, nonostante non sia venuta meno la qualità culturale delle serate condotte dal prof. <strong>Franco Gallea</strong>, presidente della suddetta associazione. Sono mancati, infatti, i finanziamenti pubblici che ogni anno davano respiro a una manifestazione unica nel suo genere e conosciuta molto al di là dei confini della Liguria  e ciò ha impedito l’assegnazione dei vari premi, tranne uno, quello del “Libro di Liguria 2011”.  La notizia è amara per chiunque non s’accontenti d’un turismo fatto di mare e ombrelloni e per i residenti che vogliano approfondire le proprie radici.  Molti ricordano, anche a distanza di tempo, gli incontri piacevolissimi, sorta di <em>talk-show</em> colti e divertenti sugli antichi mestieri, sulla letteratura in Liguria, sul teatro, sul cinema, sulle credenze popolari, sulla poesia, sui cantautori, sulle erbe mediche, sull’abbandono delle campagne, e persino… sulla patata quarantina. «I libri della rassegna di Peagna non sono necessariamente editi in Liguria, ma devono parlare di Liguria al fine di sollevare un problema», spiega il prof. Franco Gallea, critico letterario, docente di latino e greco e giornalista, che per certi versi ricorda il Bernard Pivot delle famose trasmissioni fiore all’occhiello della tv francese, <em>Apostrophe</em> e <em>Bouillon de culture</em>. Franco Gallea, da molti anni sceglie con cura i personaggi da invitare e sono ormai centinaia. Citiamo di memoria  Francesco Biamonti, Nico Orengo, Vico Faggi, Antonio Ricci, Francesco De Nicola, Enrico Testa ma anche personaggi anonimi come anziani insegnanti di scuola perfetti conoscitori del territorio in grado di farsi testimoni della Liguria, della sua gente, della sua storia per averla vissuta sulla propria pelle. Ma veniamo al premio Anthia 2011 (premio che ogni anno chiude la rassegna) destinato al libro ligure dell’anno, che è stato attribuito a un volume di grande interesse: <em>Dalla feluca al Rex </em>i cui autori sono Domenico Astengo, Alessandro Bartoli e Giulio Fiaschini, edito dalla biblioteca di Alassio e dedicato <em>in memoriam</em> a Roberto Baldassarre, il bibliotecario alassino che, tra i molti pregi ebbe quello di pubblicare raffinati volumi riguardanti la città del Muretto.  Il libro ripercorre la storia di viaggiatori sulla via  delle coste liguri attraverso brani scelti (diari, articoli) lungo un arco storico che va dal 1600 agli ultimi decenni dell’Ottocento. I viaggiatori in questione sono personaggi famosi (il mecenate del pittore Fragonard, il polemico scrittore scozzese Tobias  Smolett  o ignoti vagabondi, spesso in balia di pirati o furbetti – c’erano anche allora–, di tempeste e malattie, in racconti talvolta drammatici, talvolta esilaranti. Un libro da leggere e da gustare anche per il mirabile apparato iconografico.</p>
<p style="text-align: justify;">Viviane Ciampi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2011/05/09/premio-anthia-2011-associazione-amici-di-peagna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ABBASSO L&#8217;UTILE di Bernard Noël</title>
		<link>http://progettogeum.org/2011/05/08/abbasso-lutile-di-bernard-noel/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2011/05/08/abbasso-lutile-di-bernard-noel/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 22:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[articolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=2970</guid>
		<description><![CDATA[Bernard Noël saggista, critico d’arte e poeta, nato nel 1930, vive a Mauregny nel nord della Francia. Intellettuale a tutto tondo che ha segnato e segna in maniera incisiva la vita culturale francese. Ha esordito nel 1958 ed oltre ad una cinquantina di opere (poesia, saggistica, narrativa, teatro) ha diretto coraggiose collane di poesia (Flammarion, Fata Morgana). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/01/bandiera-francese1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2971" title="bandiera-francese1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/01/bandiera-francese1.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/bernardnoel.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4298 alignleft" title="bernardnoel" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/bernardnoel-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bernard Noël</strong> saggista, critico d’arte e poeta, nato nel 1930, vive a Mauregny nel nord della Francia. Intellettuale a tutto tondo che ha segnato e segna in maniera incisiva la vita culturale francese. Ha esordito nel 1958 ed oltre ad una cinquantina di opere (poesia, saggistica, narrativa, teatro) ha diretto coraggiose collane di poesia (Flammarion, Fata Morgana).</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nell’universo della comunicazione, tutte le parole sono trappole a cominciare dalla stessa parola “comunicazione” che, neanche tanto tempo fa, designava la parte migliore della relazione tra gli umani: si aureolava così di un carattere sacro mentre indica oramai uno spazio di scambio dove contano soltanto la propaganda e il commercio. La “comunicazione” trovava un tempo il suo senso in uno stato di apertura verso l’esterno che corrispondeva alla nostra capacità di espressione, e costituiva la base della nostra umanità. È quindi particolarmente significativo che il mondo odierno si focalizzi su questo elemento fondamentale. Abbiamo coscienza di trovarci di fronte a una modifica radicale al punto che la natura umana si modifica installando un appetito di consumo laddove, da sempre, la nostra interiorità aveva stabilito la sua sede&#8230;&#8221;    <em>(traduzione di Viviane Ciampi)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/01/Abbasso-lutile.doc">Abbasso l&#8217;utile</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/01/A-BAS-L’UTILE .doc">A  BAS  L’UTILE </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2011/05/08/abbasso-lutile-di-bernard-noel/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL MONDO FANTASTICO DI LUIGI INTORCIA</title>
		<link>http://progettogeum.org/2011/05/07/il-mondo-fantastico-di-luigi-intorcia-2/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2011/05/07/il-mondo-fantastico-di-luigi-intorcia-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 May 2011 22:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte figurativa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=6519</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Entrare nel mondo disegnato, o meglio, reinventato da Luigi Intorcia è come penetrare in una foresta capace di moltiplicarsi, in cui ogni albero, assumendo valore archetipico, potesse esporre con voce propria la sua essenza e la sua radice. Ha iniziato a disegnare prestissimo, già da bambino, osservando pietre, foglie, piante di qualunque genere, tronchi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Italia11.gif"><img class="size-full wp-image-6520 alignleft" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Italia11.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Foto-LuigiIntorcia1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6521 alignleft" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Foto-LuigiIntorcia1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Entrare nel mondo disegnato, o meglio, <em>reinventato</em> da Luigi Intorcia è come penetrare in una foresta capace di moltiplicarsi, in cui ogni albero, assumendo valore archetipico, potesse esporre con voce propria la sua essenza e la sua radice.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha iniziato a disegnare prestissimo, già da bambino, osservando pietre, foglie, piante di qualunque genere, tronchi, cortecce. Erano (e sono tutt’ora) gli stessi solchi, rilievi, proliferazioni, linee d’ogni sorta rilasciati da questi materiali e offerti con generosità dalla natura a ispirarlo: “Mi raffiguravo questi personaggi mentre uscivano come negativi impressi su questi materiali”, ci racconta il giovane artista. Quando parla di “personaggi”, si riferisce in particolare al mondo fiabesco dell’infanzia popolato dagli elfi e dalle fate “che escono dalle tavole come volessero farsi accarezzare dai pennelli”; rappresenta figure mitologiche che invitano a entrare in mondi onirici, misteriosi.  Questo per l’imprinting.  Ma è affascinato da tutti i messaggi che Madre Terra ci invia e li accoglie con sguardo innocente e amorevole, non sprovvisto di sottile inquietudine. Il lato atemporale delle scene e dei personaggi, caratterizza tutta l’opera dell’autore. <em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Le “tavole” di legno o illustrazioni su carta (riciclata) che Luigi Intorcia ci propone sono solo un assaggio e fanno parte di un vasto progetto di libro sulla natura, un inno al suo pulsare vitale. Il libro è suddiviso in varie parti di cui alcune sottolineate dai testi di feconda intuizione della giovane poetessa belga Aurore Dambremont la quale ha grande affinità col mondo favolistico ragion per cui non costituiscono un semplice ornamento.</p>
<p style="text-align: justify;">(Nota di Viviane Ciampi)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/4-tavola-4-.jpg"><img class="size-medium wp-image-6527 alignleft" title="4 tavola 4" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/4-tavola-4--188x300.jpg" alt="" width="188" height="300" /></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/6-autunno.jpg"><img class="size-medium wp-image-6529 alignright" title="6 autunno" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/6-autunno-184x300.jpg" alt="" width="184" height="300" /></a><strong> </strong></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/8-Madre-Natura.jpg"><img class="size-medium wp-image-6538 alignleft" title="8 Madre Natura" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/8-Madre-Natura-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Intorcia-elemento.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6545" title="Intorcia elemento" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Intorcia-elemento-168x300.jpg" alt="" width="168" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Intorcia-dentro-i-boschi.jpg"><img class="size-medium wp-image-6547 alignleft" title="Intorcia dentro i boschi" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Intorcia-dentro-i-boschi-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/5-Tavola-5..jpg"><img class="size-medium wp-image-6548 alignleft" title="5 Tavola 5." src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/5-Tavola-5.-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Luigi Intorcia</strong>, vive e lavora a Torino; partecipa a  vari festival di Fantasy (Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi).  Illustratore, disegnatore, pittore (olio, acquerelli, matite,  carboncino)  scultore, fotografo, lavora attorno alla scrittura per  l’infanzia (ma non solo) collaborando con scrittori e artisti. Disegna  su diversi supporti come carta, pergamena, ogni tipo di legno e  corteccia, ma è sempre aperto alle nuove tecniche che si affacciano  all’orizzonte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2011/05/07/il-mondo-fantastico-di-luigi-intorcia-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA PRESENZA DEI CLASSICI NELLA POESIA DI ELIO ANDRIUOLI &#8211; di Fabiola Caloia</title>
		<link>http://progettogeum.org/2011/05/07/la-presenza-dei-classici-nella-poesia-di-elio-andriuoli-di-fabiola-caloia/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2011/05/07/la-presenza-dei-classici-nella-poesia-di-elio-andriuoli-di-fabiola-caloia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 May 2011 10:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=6630</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Elio Andriuoli è un poeta limpido e delicato, la cui voce si accinge a varcare con immutata freschezza i cinquant&#8217;anni di presenza nella nostra letteratura. Estraneo a ogni impostazione di scuola, e sempre fedele a una personale vocazione lirica, ha gemmato in ormai numerose raccolte l&#8217;intero arco di un&#8217;esistenza materiata di incontri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Italia12.gif"><img class="size-full wp-image-6631 alignleft" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Italia12.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/foto-andriuoli.jpg"><img class="size-medium wp-image-6645 alignleft" title="foto andriuoli" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/foto-andriuoli-202x300.jpg" alt="" width="138" height="205" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Copertina-libro-di-Andriuoli.jpg"><img class="size-medium wp-image-6632 alignleft" title="Copertina libro di Andriuoli" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/05/Copertina-libro-di-Andriuoli-198x300.jpg" alt="" width="247" height="374" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Elio Andriuoli</strong> è un poeta limpido e delicato, la cui voce si accinge a varcare con immutata freschezza i cinquant&#8217;anni di presenza nella nostra letteratura. Estraneo a ogni impostazione di scuola, e sempre fedele a una personale vocazione lirica, ha gemmato in ormai numerose raccolte l&#8217;intero arco di un&#8217;esistenza materiata di incontri umani e letterari, piccole meraviglie quotidiane, e, soprattutto, un grande amore che illumina di pace e serenità il cerchio dell&#8217;intimità domestica.</p>
<p style="text-align: justify;">(Frammento della prefazione di Alessandro Fo)</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2011/05/07/la-presenza-dei-classici-nella-poesia-di-elio-andriuoli-di-fabiola-caloia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Augusto Forin &#8211; Aspirina Metafisica</title>
		<link>http://progettogeum.org/2011/04/09/augusto-forin-aspirina-metafisica/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2011/04/09/augusto-forin-aspirina-metafisica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 23:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[cantautori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=6777</guid>
		<description><![CDATA[È uscito il CD Aspirina Metafisica di Augusto Forin MENTRE LA VITA SCIVOLA LIQUIDA di Viviane Ciampi Augusto Forin fa parte degli autori-compositori-interpreti appartenenti al sorprendente terroir ligure e ci consegna un album, Aspirina Metafisica, dal retrogusto agrodolce e garbati nonsense, dandoci una lezione di sopravvivenza, di questi tempi, affatto trascurabile.  Forin possiede, in musica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/Copertina-Fiorin-aspirina_fronte.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6778" title="Copertina Fiorin aspirina_fronte" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/Copertina-Fiorin-aspirina_fronte-300x100.jpg" alt="" width="349" height="116" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;">È uscito il CD <em>Aspirina Metafisica </em>di Augusto Forin</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/Foto-augusto-fiorin-per-progettogeum.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6779" title="Foto augusto fiorin per progettogeum" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2011/06/Foto-augusto-fiorin-per-progettogeum-300x104.jpg" alt="" width="231" height="80" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>MENTRE LA VITA SCIVOLA LIQUIDA</strong></p>
<p style="text-align: center;">di Viviane Ciampi</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Augusto Forin</strong> fa parte degli autori-compositori-interpreti appartenenti al sorprendente <em>terroir</em> ligure e ci consegna un album, <em>Aspirina Metafisica,</em> dal retrogusto agrodolce e garbati nonsense, dandoci una lezione di sopravvivenza, di questi tempi, affatto trascurabile.  Forin possiede, in musica e in parole, una originalità non sbandierata, non urlata, o dozzinale bensì discreta e sottile,  grave e ironica. Più che dinanzi a un disco ci troviamo in un luogo di libertà. Gilles Deleuze sosteneva che entrare nel sogno di qualcuno appare la cosa più difficile da attuare. Eppure è  proprio quello che tenta Forin: farci entrare nei suoi sogni, anche i più strampalati, e permetterci di viaggiare nel suo oriente del nord, luogo della grande avventura comune, dove tutto ha il sapore dell’effimero come le “sculture di mollica” i “numeri facili da giocare” e persino una Francia così vicina che sta “in fondo a un martedì”, telefoni che non squillano ma anche se non squillano non se ne farà un vero dramma. Si soffrirà, certo; ma alla maniera ligure, con disperazione contenuta. Qui, “il tempo che passa le cose le sposta” e null’altro sembra fare il tempo, il tempo indefinibile di proustiana memoria: ci fa progredire nella noia di amicizie e amori mordi e fuggi e ci spinge con dolcezza al capolinea. A proposito di capolinea non mancano gli autobus in questo album: “sto aspettando ormai da un’ora su questa pensilina un autobus che non arriva” (brano tratto da una poesia del poeta- cabarettista genovese, Massimo Gaviglio, noto anch’egli per i suoi monologhi teneri e surreali. “Quando scendi da un autobus pensami” dice ancora Forin a una ragazza, in una canzone che parrebbe d’amore ma interpretabile anche come denunzia dei rapporti superficiali e frettolosi. Ma lui non si perde d’animo. Tuttavia  dà spesso l’idea di trovarsi solo di fronte al mondo che racconta e osserva, negli inquieti luoghi di passaggio che popolano il suo dire, il suo cantare (semafori, treni notturni, strade intrise di pioggia, passaggi pedonali) nella speranza che qualcosa (ma cosa?) potrebbe cambiare. Notiamo anche un autobus fabbricato (solo nel testo) dalla sempre riconoscibile e graffiante penna dell’autore-compositore-interprete Max Manfredi (che si diverte un mondo a far capolino anche con la voce negli album degli amici talentuosi) capace di passare dal tono eroico al quotidiano, vincitore del Premio Tenco 2010: “[…] quello (l’autobus) parte per quartieri fuori mano / scodinzolando sulla rotta di Magellano / tu te ne accorgi che sei sempre più lontano al capolinea”. Le musiche sono un piacevole connubio di jazz, pop melodico e ritmi latini. E tutto finisce come doveva finire, alla maniera del Gaber di “quasi quasi mi faccio uno shampoo”, ovvero nell’effimero, nell’attesa di non si sa bene cosa, nell’opacità, ma nell’ opacità non proprio sgomenta: prende forma nel fumo di una sigaretta che sta finendo, come stanno finendo le illusioni, come finirà il trambusto esistenziale;  ma si sa, pare dirci Augusto Forin con la salvifica ironia che gli è congeniale,  meglio far finta di non crederci. Lunga vita, dunque a questa <em>Aspirina metafisica </em>(titolo che nasce da un verso di Jodorosky)<em> </em>che potrebbe, non dico guarire dai mali esistenziali, ma farci star meglio, abbassare la febbre dovuta al difficile vivere qui e ora.</p>
<p style="text-align: center;"><strong> L&#8217;album è stato realizzato da:</strong></p>
<p style="text-align: center;">Augusto Forin,  Pino Parello, Roberto Logli,</p>
<p style="text-align: center;">Paolo De Gregorio, Marica Pellegrini, Marco Fadda,</p>
<p style="text-align: center;">Francesca Rapetti, Elena Cimarosti, Paolo Cogorno, Luca Cimadomo, Max Manfredi</p>
<p style="text-align: center;">È stato registrato e mixato presso gli studi Maccaja di Genova</p>
<p style="text-align: center;">da Alessandro Caforio e Paolo Cogorno</p>
<p style="text-align: center;">Assistente alla regia Gabriele Tiezzi</p>
<p style="text-align: center;">Produzione artistica Augusto Forin e Paolo Cogorno</p>
<p style="text-align: center;">Testi e musica di Augusto Forin, arrangiamenti di Roberto Logli</p>
<p style="text-align: center;">Un grazie alla SOMS di Sussisa per le riprese d&#8217;ambiente</p>
<p style="text-align: center;">Fotografia di Patrizia Biaghetti</p>
<p style="text-align: center;">Realizzazione  ilpigiamadelgatto</p>
<p style="text-align: center;">www.aspirinametafisica.com</p>
<p style="text-align: center;">www.augusto.forin.name</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2011/04/09/augusto-forin-aspirina-metafisica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RONALD MENTI &#8211; Il gesto creativo</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/09/28/ronald-menti-il-gesto-creativo/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/09/28/ronald-menti-il-gesto-creativo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 20:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Photographer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=4804</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Perché ho scelto il mezzo di creazione e rappresentazione digitale? Fino agli inizi del 2000 ho usato i mezzi tradizionali: acrilici e olio, servendomi di cavalletto, tela, tavolozza e colori, ma quando il software del computer ha raggiunto il grado di perfezione che prima non aveva, ho iniziato ad usare il mezzo digitale. Ne sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/10/Foto-di-Ronald-Menti.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4805" title="Foto di Ronald Menti" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/10/Foto-di-Ronald-Menti-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/09/bandiera-animata-Italia.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-5274" title="bandiera animata Italia" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/09/bandiera-animata-Italia.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Perché ho scelto il mezzo di creazione e rappresentazione digitale? Fino agli inizi del 2000 ho usato i mezzi tradizionali: acrilici e olio, servendomi di cavalletto, tela, tavolozza e colori, ma quando il software del computer ha raggiunto il grado di perfezione che prima non aveva, ho iniziato ad usare il mezzo digitale. Ne sono rimasto subito affascinato e ho continuato ad usarlo. Non occorrono cavalletto, colori, tele, o studi immensi. Con il digitale occorre solo una stanza, con una stazione grafica.  La fatica fisica si è ridotta al minimo. Pensate di dover dipingere un quadro di quattro-cinque metri quadrati su scomode impalcature. Con il computer si può realizzare un quadro di qualsiasi dimensione, dipingendo con pennello virtuale sul monitor, per poi stamparlo su tela.  I programmi software più diffusi offrono migliaia di pennelli virtuali di ogni tipo (matite, pennelli, spatole, aerografi, spugne ecc.) in due e tre dimensioni. I colori sono milioni. Si possono ottenere tutti i tipi di effetti desiderati (texture, renderizzazioni, tipi di tele, ecc.). Fate il confronto con il dover mescolare manualmente ogni colore.  Prima della stesura definitiva dell’opera, il pittore digitale può realizzare decine di bozzetti salvandoli tutti nella memoria del computer, per poi effettuare i ritocchi finali su quello prescelto. Per contro pensate, ad esempio, ai pittori che devono fare decine di bozzetti, per poi utilizzarne uno solo.  Recentemente, di fronte alla diffusione esponenziale dei pittori digitali, quelli tradizionali hanno incrementato la tecnica di rendere tridimensionale la tela, quasi fosse un &#8220;bassorilievo&#8221;; le rappresentazioni sono le più varie: estroflessioni, aggiunta sulla tela di oggetti diversi, quali ferro, stoffa, e materiali vari). Effettivamente, la pittura al computer non consente questo; tuttavia nulla vieta al pittore digitale di operare manualmente queste aggiunte, dopo aver realizzato al computer e stampato su tela il proprio lavoro. Purtroppo la pittura digitale, trova ancora molti detrattori: l’accusa più frequente è che i quadri “a farli è il computer”. Niente di più falso: Il computer rende il lavoro più veloce, riduce moltissimo la fatica fisica, ti aiuta a stendere il colore omogeneo in pochi secondi su vaste superfici, ti aiuta molto nei ripensamenti, ma non può assolutamente aiutarti nella creatività dell’opera, che risiede esclusivamente nella mente e nello spirito. A coloro che si schierano, con intransigenza contro Photoshop rispondo che Photoshop è un modo di vedere il mondo; quasi ogni persona può, infatti, scattare una fotografia mentre solo alcune persone hanno la capacità di “modellare una fotografia”. Mi piace definire tutto ciò con una semplice parola: creatività! Gli artisti possono colorare il cielo di rosso perché essi sanno benissimo che è blu… al contrario, i non artisti si vedono costretti a colorare le cose come sono veramente per paura che la gente possa pensare che sono stupidi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/10/Ronald-Menti-Black-hole-Geneva-10-September-2008-ESPLORARE-LA-QUARTA-DIMENSIONE.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4810" title="Ronald Menti  -  Black hole Geneva 10 September 2008 - ESPLORARE LA QUARTA DIMENSIONE" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/10/Ronald-Menti-Black-hole-Geneva-10-September-2008-ESPLORARE-LA-QUARTA-DIMENSIONE-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a></p>
<p>Altre opere di Ronald Menti  si possono vedere su:</p>
<p>http://www.flickr.com/people/ronald_menti/</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/09/28/ronald-menti-il-gesto-creativo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LE ACQUE MAGNETICHE e INCIAMPI di Viviane Ciampi</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/09/28/le-acque-magnetiche-di-viviane-ciampi/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/09/28/le-acque-magnetiche-di-viviane-ciampi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 00:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[racconto + libretto poesie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=534</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; Frontignan - étang d&#8217;Ingril foto di Laurent Delemotte Le acque magnetiche    (racconto) &#160; Vi è un gesto non privo di conseguenze – una bravata – che molti di noi avranno sperimentato da bambini: consiste nel tirare un sasso in direzione di una finestra. Di solito le schegge di vetro cadono a terra in mille [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/Foto-Tae-di-Clo-bellissima-2009.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-2088" title="Foto Tae di Clo bellissima 2009" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/Foto-Tae-di-Clo-bellissima-2009-199x300.jpg" alt="Foto Tae di Clo bellissima 2009" width="199" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/bandiera-francese.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1822" title="bandiera francese" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/bandiera-francese.gif" alt="bandiera francese" width="68" height="50" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" /></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/Foto-buona-per-Geum-Acque-magnetiche.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1985" title="Foto buona per Geum Acque magnetiche" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/Foto-buona-per-Geum-Acque-magnetiche-300x199.jpg" alt="Foto buona per Geum Acque magnetiche" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Frontignan - étang d&#8217;Ingril</strong><br />
foto di Laurent Delemotte</p>
<p><strong> <a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/LE-ACQUE-MAGNETICHE.doc">Le acque magnetiche    (racconto)</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/Copertina-buona-Inciampi2.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-1976" title="Copertina buona Inciampi" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/Copertina-buona-Inciampi2-225x300.jpg" alt="Copertina buona Inciampi" width="225" height="300" /></a> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi è un gesto non privo di conseguenze – una bravata – che molti di noi avranno sperimentato da bambini: consiste nel tirare un sasso in direzione di una finestra. Di solito le schegge di vetro cadono a terra in mille frammenti, ma può succedere, cambiando il punto d’impatto, che – pur scheggiato – il vetro rimanga miracolosamente al suo posto ancorato alla finestra. Ma da dove ci arriva l’istinto di tirare la pietra? Forse è inutile che si sappia?  Di queste incertezze è composto il destino umano: istanti di felicità, tremori, bruschi risvegli di dolore. Più in là nel tempo, si cammina, si canta, si ama, si spera, si trova l’equilibrio anche attraverso gli inevitabili ma salutari inciampi. E nell’inciampare sul sentiero, non viene meno quella curiosa tendenza a controllare di che pietra si è stati vittima. Tuttavia, sulla strada, magari a stemperare il sentimento di “finitudine”, si potrebbe incontrare la meraviglia: un volto smarrito nel paesaggio, una moltiplicazione di lingue, una parola vera sulla superficie di vivere.    (Nota di Viviane Ciampi)</p>
<p><strong><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/Frammento-di-Inciampi.doc">Frammento di Inciampi    (poesie)</a> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Viviane Ciampi</strong>, francese d’origine toscana, è nata a Lione ma da tempo vive a Genova dove lavora, traduce e si traduce. Ha ricevuto premi in vari concorsi di poesia, prosa e favole in Italia e, a Dublino, il Premio degli Editori conferitole dall’Istituto Italiano di Cultura.È presente in antologie e riviste nazionali ed estere. Collabora come traduttrice e interprete al Festival Internazionale di Poesia di Genova e Alliance Française della stessa città. Nel 2008 ha tradotto dall’italiano al francese un’antologia di poesie di Alda Merini per la rivista annuale<em>Inuits dans la Jungle</em>(Ed. Castor Astral). È redattrice della rivista multiculturale <em>Icaro,</em><em> </em>e delle riviste on line <em>Fili d’aquilone </em><a href="http://www.filidaquilone.it/" target="_blank">www.filidaquilone.it</a>  e  <em>Progettogeum  </em><a href="http://www.progettogeum.org/">www.progettogeum.org</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/09/28/le-acque-magnetiche-di-viviane-ciampi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Edinei Montingelli &#8211; L&#8217;arte dell&#8217;ironia</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/09/27/edinei-montingelli-larte-dellironia/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/09/27/edinei-montingelli-larte-dellironia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 22:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[arti visive]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=5253</guid>
		<description><![CDATA[Edinei Montingelli è nato nel 1948 a Campinas, São Paulo, in Brasile. Laurea in Comunicazione Visiva presso la Scuola di Arti Visive, Fundação Armando Alvares Penteado a San Paolo. Ha lavorato come Art Director in Agenzie pubblicitarie e Studios  creativi. Attualmente lavora presso il proprio studio a  São Paulo. Si occupa di Promotional Marketing e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="file:///C:/Users/CANNIZ%7E1/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="" /></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/09/TUTTO.pdf"></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/09/bandiera-animata-del-Brasile1.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-5300" title="bandiera animata del Brasile" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/09/bandiera-animata-del-Brasile1.gif" alt="" width="90" height="62" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/09/Edinei-foto-sua.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5301" title="Edinei foto sua" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/09/Edinei-foto-sua.jpg" alt="" width="157" height="160" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Edinei Montingelli</strong> è nato nel 1948 a Campinas, São  Paulo,  in  Brasile. Laurea in Comunicazione Visiva presso la  Scuola di Arti   Visive, Fundação Armando Alvares Penteado a San Paolo.  Ha  lavorato  come Art Director in Agenzie pubblicitarie e Studios   creativi.  Attualmente lavora presso il proprio studio a <em> São Paulo.</em> Si  occupa di Promotional Marketing e  Comunicazione. Alcune sue opere  sono  esposte in diverse Gallerie, come la galleria  Bluecanvas. Il sito dove si possono ammirare le sue opere è Flickr</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/09/Edinei-quinta-foto-foto.jpg"><br />
</a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/09/Edinei-seconda-foto-foto2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5310" title="Edinei seconda foto foto" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/09/Edinei-seconda-foto-foto2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><strong>Diritti riservati. Vietata la riproduzione, anche parziale.</strong></p>
<p><strong>All rights reserved.<br />
Prohibited the reproduction of the photographs</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/09/27/edinei-montingelli-larte-dellironia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>STEFANO DI LORITO</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/04/16/stefano-di-lorito-2/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/04/16/stefano-di-lorito-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 22:07:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[pittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=3634</guid>
		<description><![CDATA[Stefano Di Lorito è nato a Genova il 31 Dicembre 1963. Da più di 20 anni si occupa di illustrazione, grafica e pittura, attività che porta avanti parallelamente al suo impegno letterario, soprattutto nel campo della poesia. Come pittore ha partecipato a molte esposizioni, personali e collettive. Le sue opere sono presenti in collezioni private [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Italia15.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3635" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Italia15.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Foto-di-Stefano-Di-Lorito.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3636" title="Foto di Stefano Di Lorito" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Foto-di-Stefano-Di-Lorito-282x300.jpg" alt="" width="172" height="182" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Stefano Di Lorito è nato a Genova il 31 Dicembre 1963. Da più di 20 anni si occupa di illustrazione, grafica e pittura, attività che porta avanti parallelamente al suo impegno letterario, soprattutto nel campo della poesia. Come pittore ha partecipato a molte esposizioni, personali e collettive. Le sue opere sono presenti in collezioni private in Italia, Francia, Inghilterra e Spagna. Il percorso pittorico dell&#8217;artista si sviluppa attraverso differenti formalismi, che vanno dalla figurazione all&#8217;astrattismo, riconoscibili in distinti filoni, ognuno dei quali contiene precise riflessioni sulla vita, sulla società, sulla cultura e sull&#8217;arte stessa. Egli stesso definisce il suo approccio all&#8217;arte come &#8220;trans-metafisico&#8221;. La tecnica preferita da Stefano Di Lorito è l&#8217;olio su tela, anche se non disdegna le sperimentazioni con materiali differenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Stefano-Di-Lorito-ATTRAZIONE1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3639" title="Stefano Di Lorito ATTRAZIONE" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Stefano-Di-Lorito-ATTRAZIONE1-225x300.jpg" alt="" width="270" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Stefano-di-Lorito-biografia.doc"></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Stefano-Di-Lorito-critiche1.doc">Stefano Di Lorito.  critiche</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/04/16/stefano-di-lorito-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MARIA GRAZIA LUNGHI</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/04/16/maria-grazia-lunghi/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/04/16/maria-grazia-lunghi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 22:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[pittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=3592</guid>
		<description><![CDATA[Maria Grazia Lunghi vive ed opera nella sua città, Roma. Inizia la sua attività negli anni &#8217;70. Nel 1974 entra a far parte dell&#8217;Associazione culturale “Magazzini Generali”, attiva su un ampio spettro di arti e culture, nel tentativo di portare l&#8217;arte in strada, viva e vivace come nella Parigi di fine &#8217;800. Tentando, con questo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Biografia-di-Maria-Grazia-Lunghi.doc"></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Italia13.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3594" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Italia13.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Foto-Maria-Grazia-Lunghi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3655" title="Foto Maria Grazia Lunghi" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Foto-Maria-Grazia-Lunghi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Maria Grazia Lunghi </strong>vive ed opera nella sua città, Roma. Inizia la sua attività negli anni &#8217;70. Nel 1974 entra a far parte dell&#8217;Associazione culturale “Magazzini Generali”, attiva su un ampio spettro di arti e culture, nel tentativo di portare l&#8217;arte in strada, viva e vivace come nella Parigi di fine &#8217;800. Tentando, con questo, una strada diversa rispetto alle logiche più aberranti del mercato, lontana dai circuiti ufficiali canonizzati. Da qui le prime mostre nei bar, nelle piazze, ma anche un continuo incontro e confronto di idee, di esperienze, di progetti per un diverso modo di fare e proporre arte. L&#8217;esigenza di comunicazione diretta, non mediata da percorsi obbligati, si riflette nella sua esperienza pittorica che, fin da allora, offre a chi osserva la possibilità di ripercorrere con immediatezza la sua avventura interiore: una tendenza all&#8217;espressione confidenziale dei propri stati emotivi, che si trasmette dapprima attraverso immagini forti, incisive, crude. Immagini di cose,oggetti, elementi comunque riconoscibili anche se inseriti in un contesto ambiguo, evanescente, costellato di piccole macchie incongrue, di sottile inquietudine.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/RICORDI-DEL-MAGHREB-WEB-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3596" title="RICORDI DEL MAGHREB WEB-1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/RICORDI-DEL-MAGHREB-WEB-1-145x300.jpg" alt="" width="145" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&#8220;Ricordi del  Maghreb&#8221;</span></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Biografia-di-Maria-Grazia-Lunghi1.doc">Biografia di Maria Grazia Lunghi<br />
</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/04/16/maria-grazia-lunghi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ADA TORRENTE</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/04/16/ada-torrente/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/04/16/ada-torrente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 21:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[pittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=3677</guid>
		<description><![CDATA[Ada Torrente è nata nel 1984 a Pietrasanta. Si diploma in pittura nel 2007, presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Carrara. Seppur giovanissima ha già partecipato a diverse mostre:   2004,  IN FIERI Accademia di Belle Arti &#8211; Carrara; 2007,  PER CASO collettiva Caffé Kandinskji &#8211; Carrara; 2007, MITHOPOIESIS collettiva Salone Germinal &#8211; Carrara;  2008, CRACK [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Italia16.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3678" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Italia16.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Nereide-1-CENTRO_china-e-inchiostri-colorati_30x30e1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3682" title="Nereide 1 CENTRO_china e inchiostri colorati_30x30e" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Nereide-1-CENTRO_china-e-inchiostri-colorati_30x30e1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Ada-Torrente.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3697" title="Ada Torrente" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Ada-Torrente-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Ada Torrente</strong> è nata nel 1984 a  Pietrasanta. Si diploma in pittura nel 2007, presso l&#8217;Accademia di Belle  Arti di Carrara. Seppur giovanissima  ha già partecipato a diverse mostre:   2004,  IN FIERI Accademia di  Belle Arti &#8211; Carrara; 2007,  PER CASO collettiva Caffé Kandinskji &#8211;  Carrara; 2007, MITHOPOIESIS collettiva Salone Germinal &#8211; Carrara;  2008,  CRACK collettiva &#8211; Roma; 2009, ARTE DONNA collettiva  &#8211; Livorno; 2009,  CRACK collettiva-  Roma; 2010, CRISI collettiva Associazione Soqquadro e  Vista arte &#8211; Roma.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/04/16/ada-torrente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SANTO PAOLO GUCCIONE</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/04/16/santo-paolo-guccione/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/04/16/santo-paolo-guccione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 21:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[scultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=3569</guid>
		<description><![CDATA[Santo Paolo Guccione è nato a Grammichele (CT) dove vive e lavora. Dal 1970 al 1975 ha diretto  il Centro d’Arte “Nuovo Sud” di Caltagirone. Suo Maestro fu il Prof. Michele Gulle (scultore). Ha studiato presso l’Istituto Regionale d’Arte “Raffaele Libertini” di Grammichele, dove  ha insegnato dal 1967 al 1996, Arte Applicata  per l’Arredamento. Ilio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Italia12.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3570" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Italia12.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Santo Paolo Guccione </strong>è nato a Grammichele (CT) dove vive e  lavora. Dal 1970 al 1975 ha diretto  il Centro d’Arte “Nuovo Sud” di  Caltagirone. Suo Maestro fu il Prof. Michele Gulle (scultore). Ha  studiato presso l’Istituto Regionale d’Arte “Raffaele Libertini” di  Grammichele, dove  ha insegnato dal 1967 al 1996, Arte Applicata  per  l’Arredamento.</p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Ilio-Persis-1-46x39x80-1000-x-1333-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3571" title="Ilio Persis 1-46x39x80 (1000 x 1333)-2" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Ilio-Persis-1-46x39x80-1000-x-1333-2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ilio Persis 1- 46x39x80 (1.000 x 1.333)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Biobibliografia-di-Santo-Paolo-Guccione.doc">Biobibliografia di  Santo Paolo Guccione</a></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/04/16/santo-paolo-guccione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GIAN CARLO PARDINI &#8211;</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/04/16/gian-carlo-pardini/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/04/16/gian-carlo-pardini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 20:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=4013</guid>
		<description><![CDATA[Gian Carlo Pardini è nato a Carrara il 20 Marzo 1961. Dal 1985, dopo aver ottenuto il diploma di dizione  presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano, inizia a dedicarsi al teatro sia in veste di attore, aiuto regista che autore  dei testi rappresentanti  (Compagnia Teatro Brillante). Le sue commedie colme di  equivoci, colpi di scena, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Italia11.gif"><img class="size-full wp-image-4014 alignleft" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Italia11.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Foto-Pardini.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4016 alignleft" title="Foto Pardini" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Foto-Pardini-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gian Carlo Pardini </strong>è nato a Carrara il 20 Marzo 1961. Dal 1985, dopo aver ottenuto il diploma di dizione  presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano, inizia a dedicarsi al teatro sia in veste di attore, aiuto regista che autore  dei testi rappresentanti  (Compagnia Teatro Brillante). Le sue commedie colme di  equivoci, colpi di scena, intrecci intelligenti e divertenti hanno appassionato molte   compagnie amatoriali italiane che dal 1997 le stanno  rappresentando con notevole successo.<br />
Alcuni titoli del suo repertorio: Assassinate la zitella, Portami il vampiro, Purga e cioccolato, Una cascata di sorelle –  (per ulteriori informazioni cliccare i titoli su Internet) -  (autore teatrale pos. siae  n. 9016013100). Ha partecipato a due premi Solinas (racconti per il cinema e sceneggiatura). Nel 2009 ha sceneggiato interpretato e  diretto il corto cinematografico  “Passione  di Marmo”  in concorso al “David di Donatello 2010” e al “Filmcaravan Imperia short film festival”.</p>
<p style="text-align: justify;">Decontestualizzazione e trasformazione, una delle chiavi di lettura delle opere pittoriche di <strong>Gian Carlo Pardini</strong>. Un gioco sottile che diverte e incuriosisce l’osservatore che deve individuare quali e come i capi intimi vengono inseriti nell’opera diventando ciò che il pensiero dell’artista vuole. Un gioco che diventa provocazione, uno strumento adatto a favorire il dialogo.  (Nota di Loredana Trestin)</p>
<p style="text-align: justify;">L’artista sarà presente all’inaugurazione della sua mostra personale il 19 giugno 2010 nella galleria Immagine e Colore di Vico del Fieno 21r a Genova.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Pardini-fuga-dalla-sessualità.jpg"><img class="size-medium wp-image-4019 alignleft" title="Pardini fuga dalla sessualità" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Pardini-fuga-dalla-sessualità-161x300.jpg" alt="" width="161" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: center;"></h2>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/04/16/gian-carlo-pardini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CALOGERO CARBONE &#8211;</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/04/16/calogero-carbone/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/04/16/calogero-carbone/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 20:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[pittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=3556</guid>
		<description><![CDATA[La ricerca artistica di Calogero Carbone resta ancorata ad elementi figurativi  in quanto egli ritiene, così come postulato dalla Transavanguardia che: “Al di là di ogni tipo di provocatorio sperimentalismo, ma anche di ogni nostalgico ritorno al passato, con l&#8217;uso di un linguaggio forte ed intenso, innovativo, dal segno graffiante, dal colore vivido, dall&#8217;impronta vagamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Italia11.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3557" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Italia11.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Calogero-Carbone-foto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3559" title="Calogero Carbone foto" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Calogero-Carbone-foto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La ricerca artistica di <strong>Calogero Carbone</strong> resta ancorata ad elementi figurativi  in quanto egli ritiene, così come postulato dalla Transavanguardia che:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Al di là di ogni tipo di provocatorio sperimentalismo, ma anche di ogni nostalgico ritorno al passato, con l&#8217;uso di un linguaggio forte ed intenso, innovativo, dal segno graffiante, dal colore vivido, dall&#8217;impronta vagamente surrealista, la Transavanguardia cerca saldi legami con la tradizione storica, con la pittura, la scultura, la figurazione, con una rappresentazione che ha come aspirazione finale una simbiosi emotiva di carattere cosmico, accessibile solo attraverso l&#8217;arte.”<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">L’artista si esprime con toni a volta ironici a volta passionali, visionari o ambiguamente rappresentativi, nostalgici o aggressivamente polemici, senza una ricerca “aprioristica”  di uno stile univoco e riconoscibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Calogero-Carbone-Ideologie.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3561" title="Calogero Carbone Ideologie" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Calogero-Carbone-Ideologie-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Biografia-Calogero-Carbone-2009.doc">Biobibliografia Calogero Carbone </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/04/16/calogero-carbone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NABIL AL &#8211; ZEIN</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/04/16/stefano-di-lorito/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/04/16/stefano-di-lorito/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 19:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[narrativa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=3604</guid>
		<description><![CDATA[(…) Questo è un libro semplice, un libro forse fin troppo ingenuo nella sua prosa e nei suoi scopi. Ma è un libro pulito, un libro importante. Da far leggere e da discutere. Quando la nostra opinione pubblica sarà in grado di discutere in modo adeguato questi argomenti, avremo fatto un grande passo in avanti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Nabil-Copertina-Il-Sogno.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3628" title="Nabil - Copertina Il Sogno" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Nabil-Copertina-Il-Sogno-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/il_sogno_copertina_retro_mini-1.jpg"><img class="alignleft  size-full wp-image-3632" title="il_sogno_copertina_retro_mini-1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/il_sogno_copertina_retro_mini-1.jpg" alt="" width="205" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">(…) Questo è un libro semplice, un libro forse fin troppo ingenuo nella sua prosa e nei suoi scopi. Ma è un libro pulito, un libro importante. Da far leggere e da discutere. Quando la nostra opinione pubblica sarà in grado di discutere in modo adeguato questi argomenti, avremo fatto un grande passo in avanti. E forse la pace, una pace secondo giustizia, sarà vicina.  (<strong>Franco Cardini</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Nabil-biografia.doc">Biografia</a></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/04/16/stefano-di-lorito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ANTONIO TASCHINI &#8211;</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/04/16/antonio-taschini/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/04/16/antonio-taschini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 13:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA["disegno pittura ceramica"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=3972</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Epaminonda&#8221; 37x37x37 &#8211; argilla refrattaria, ossidi, smalti, engobbi &#8220;Siwa&#8221; 65x20x19 &#8211; argilla refrattaria, ossidi, smalti, engobbi (sono visibili su Youtube dei video, digitando Antonio Taschini oppure &#8220;Terraria&#8221;. Figlio d’arte, il padre è architetto, pittore, ebanista, vive una spiccata atmosfera artistica sin da piccolo, che gli offre una cultura creativa multiforme. I suoi studi accademici sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Italia1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3973" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Italia1.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/foto-Antonio-Taschini.jpg"><img class="size-medium wp-image-4056 alignleft" title="foto Antonio Taschini" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/foto-Antonio-Taschini-186x300.jpg" alt="" width="186" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Siwa4.jpg"> </a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/A.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3996" title="A" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/A-300x258.jpg" alt="" width="300" height="258" /></a></p>
<p>&#8220;Epaminonda&#8221; 37x37x37 &#8211; argilla refrattaria, ossidi, smalti, engobbi</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Siwa.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4006" title="Siwa" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Siwa-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&#8220;Siwa&#8221; 65x20x19 &#8211; argilla refrattaria, ossidi, smalti, engobbi</p>
<p>(sono visibili su Youtube dei video, digitando Antonio Taschini oppure &#8220;Terraria&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Figlio d’arte, il padre è architetto, pittore, ebanista, vive una spiccata atmosfera artistica sin da piccolo, che gli offre una cultura creativa multiforme. I suoi studi accademici sono principalmente indirizzati alla musica, in particolare al canto lirico, che diventa la sua professione. Nello stesso tempo conduce una ricerca espressiva parallela che va oltre la sfera musicale, includendo parole, segni, colori, materia, elementi diversi di un unico mondo interiore. Sperimenta tecniche e materiali come acrilici, chine, pastelli. Impara la tecnica dell’icona, seguendo gli insegnamenti di Marco Nani, maestro e amico, così come da lui appresi nei monasteri ortodossi. Approfondisce gli studi di disegno e pittura con Franca Bernardi (che fa riferimento ad Arte fuori centro), artista e insegnante dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Arrivando alla ceramica, punto centrale di questo lavoro, grazie all’incontro con il ceramista Oriano Zampieri (tuttora suo mentore) e agli approfondimenti con la ceramista catalana Maria Gelabert. Le sue opere sono visibili alla Galleria Immagine e Colore di Vico del Fieno, 21 r. a Genova.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Biografia.doc"></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Biografia1.doc">Biografia</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/04/16/antonio-taschini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FLAVIO ROMA</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/04/16/flavio-roma/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/04/16/flavio-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 23:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[terracotta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=4040</guid>
		<description><![CDATA[Le innumerevoli mostre e le importanti partecipazioni su invito a rassegne d’arte nazionali e internazionali, come l’interesse d’importanti critici per il suo lavoro, avvalorano il percorso artistico di Flavio Roma. Le sue opere sono presenti in musei, spazi pubblici e collezioni in Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Scozia, Egitto, Stati Uniti, Giappone. Artista eclettico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Italia12.gif"><img class="size-full wp-image-4041 alignleft" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Italia12.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Foto-Flavio-Roma.jpg"></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Foto-Flavio-Roma1.jpg"><img class="size-medium wp-image-4150 alignleft" title="Foto Flavio Roma" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Foto-Flavio-Roma1-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Le innumerevoli mostre e le importanti partecipazioni su invito a rassegne d’arte nazionali e internazionali, come l’interesse d’importanti critici per il suo lavoro, avvalorano il percorso artistico di <strong>Flavio Roma</strong>. Le sue opere sono presenti in musei, spazi pubblici e collezioni in Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Scozia, Egitto, Stati Uniti, Giappone. Artista eclettico, schietto e fortemente avverso ai compromessi, considerato tra i più rappresentativi e coerenti artisti contemporanei, egli stabilisce un’efficace espressività  soprattutto con la terracotta. La sua intensa attività creativa i cui risultati, perseguiti con audacia personale, dicono la gravità esistenziale denunciando &#8211; spesso ironicamente -  l’odierno disagio umano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/La-Chaise-Tragique.jpg"><img class="size-medium wp-image-4048 alignleft" title="La Chaise Tragique" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/La-Chaise-Tragique-180x300.jpg" alt="" width="180" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Flavio-Roma-Fuga-levogira.jpg"><img class="size-medium wp-image-4044 alignleft" title="Flavio Roma Fuga levogira" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Flavio-Roma-Fuga-levogira-266x300.jpg" alt="" width="266" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Flavio-Roma-Torsione-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-4046 alignleft" title="Flavio Roma Torsione 2" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Flavio-Roma-Torsione-2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/04/Flavio-Roma_Notizia-esenziale.doc">Biografia essenziale</a></p>
<p>Flavio Roma farà una mostra personale nel mese di ottobre 2010 nella galleria Immagine e Colore di Vico del Fieno 21r &#8211; 16123 Genova</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/04/16/flavio-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GUIDO ZAVANONE</title>
		<link>http://progettogeum.org/2010/04/16/guido-zavanone/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2010/04/16/guido-zavanone/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 23:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=4087</guid>
		<description><![CDATA[Guido Zavanone, nato ad Asti, vive e lavora a Genova. Ha pubblicato tra le altre raccolte di versi, Arteria (All’insegna del pesce d’oro, Scheiwiller, Milano, 1983); La vita affievolita (edizioni del Premio Libero de Libero, Fondi, 1986); Il viaggio (Ed. San Marco dei Giustiniani, 1991); Se restaurare la casa degli avi (Campanotto, udine, 1994); Nouvelles [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Italia13.gif"><img class="size-full wp-image-4088 alignleft" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Italia13.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Foto-di-Guido-Zavanone-per-Geum.jpg"></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Foto-di-Guido-Zavanone-per-Geum1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4228 alignleft" title="Foto di Guido Zavanone per Geum" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Foto-di-Guido-Zavanone-per-Geum1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Guido Zavanone</strong>, nato ad Asti, vive e lavora a Genova. Ha pubblicato tra le altre raccolte di versi, <em>Arteria</em> (All’insegna del pesce d’oro, Scheiwiller, Milano, 1983); <em>La vita affievolita</em> (edizioni del Premio Libero de Libero, Fondi, 1986); <em>Il viaggio</em> (Ed. San Marco dei Giustiniani, 1991); <em>Se restaurare la casa degli avi</em> (Campanotto, udine, 1994); <em>Nouvelles pour l’an 2000</em> (La Bartavelle, Charlieu, 2002), <em>Urme</em> (IDC Presse, Cluj-Napoca, 2004); <em>L’albero della conoscenza</em> (Genesi, Torino, 2004). Ha vinto numerosi Premi letterari tra i quali il «Nigra», Presidente Carlo Bo &#8211; il «David», Presidente Mario Sansone &#8211; il «Libero de Libero», Presidente Elio Filippo Accrocca &#8211; Il «Città di Catanzaro», presidente Mario Luzi &#8211; Il «Milano Duomo», Presidente Giancarla Mursia &#8211; il «Legnano» Presidente Luciano Erba. Guido Zavanone è redattore delle riviste letterarie “Resine” e “Satura” e condirettore di: “Nuovo Contrappunto”. Cura, per l’editore De Ferrari, la collana di poesia “Chiaro Scuro”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/copertina-Il-viaggio.jpg"><img class="size-medium wp-image-4250 alignleft" title="copertina Il viaggio" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/copertina-Il-viaggio-221x300.jpg" alt="" width="221" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/06/Introduzione-de-Il-viaggio.doc">Introduzione de &#8220;Il viaggio&#8221;</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2010/04/16/guido-zavanone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WALTER PASSARELLA &#8211; Maestro d&#8217;arte, tra la realtà e il postmoderno</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/11/06/walter-passarella-maestro-darte-tra-la-realta-e-il-postmoderno/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2009/11/06/walter-passarella-maestro-darte-tra-la-realta-e-il-postmoderno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 22:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte figurativa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=3263</guid>
		<description><![CDATA[Le misure sono cm 100&#215;100 tecnica mista su tela. &#8220;Il tema da me ultimamente trattato è il rapporto tra l&#8217;uomo ed il tempo in tutte le sue varianti&#8221;. Walter Passarella nasce il 7/8/1960 a Mortara (PV) dove vive e lavora. Ha svolto gli studi superiori presso l’istituto Statale d’Arte di Valenza PO conseguendo il diploma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/03/walterpassarella.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3264" title="walterpassarella" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/03/walterpassarella-298x300.jpg" alt="" width="298" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><strong>Le misure sono cm 100&#215;100    tecnica mista su tela. &#8220;Il tema da me ultimamente trattato è il  rapporto tra    l&#8217;uomo ed il tempo in tutte le sue varianti&#8221;.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><strong><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Italia14.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3567" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Italia14.gif" alt="" width="68" height="50" /></a><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Walter Passarella</strong> nasce il 7/8/1960 a Mortara (PV) dove vive e  lavora. Ha svolto gli studi  superiori presso l’istituto Statale d’Arte di  Valenza PO conseguendo  il diploma di Maestro d’Arte. Da allora e&#8217; iniziata la sua  attività  artistica ottenendo notevoli consensi da parte della critica e  del  pubblico. Sue opere sono presenti in collezioni private di Roma, Milano,  Modena,  Bari, Torino, Tokio, Parigi, e presso la pinacoteca del  Pontificio  Santuario di Pompei. Attualmente è rappresentato dalla galleria Immagine Colore di Genova  e dalla galleria RHRR di Scandiano (RE) .</p>
<p style="text-align: justify;">Walter Passarella è un alchemico demiurgo, utilizza gli elementi dell’arte contemporanea, li digerisce attraverso la cultura italiana e genera un’opera d’arte nuova, dandoci una prova di come si possa essere contemporanei attraverso le proprie radici. Le opere dell’artista Passarella vanno guardate per diversi minuti, non si può essere astanti dinanzi alla sua opera, bisogna mirarle in profondità solo così si riesce a comprenderne la fragranza, l’equilibrio, l’uso del colore così armonico, le citazioni del passato e la ciclicità del ritmo. Walter Passarella nelle sue opere d’arte compie degli scrigni ricchi di segreti, colmi di quel passato fondamentale nella storia sociale, di cui l’essere umano non può fare a meno anzi, risulta essere l’unico modo, in mano a lui, per comprendere il futuro. Le composizioni hanno un respiro ampio, ci mostrano personaggi, ambientazioni, atmosfere, sono un’enciclopedia della percezione visiva dell’artista e dello spazio tempo che lui occupa. Il certosino lavoro eseguito su ogni opera rimandano ad un’arte della cesellatura, di antichissima memoria e la storia dell’ arte sa quanto è importante il saper fare; permette all’artista di accorciare lo iato (lo spazio) tra la formulazione dell’immagine e la costituzione dell’oggetto, elemento primigenio per la creazione di un’opera. A Walter Passarella va il merito di averlo capito, di avere un obiettivo soprattutto di comporre opere d’arte che come un tassello vanno a riempire un puzzle raffigurante lo scenario artistico tra la realtà e il post moderno.  <strong>www.walterpassarella.it</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(Nota di Francesco Elisei &#8211; Curatore indipendente del Padiglione “Natura e Sogni” alla 53a BIENNALE di VENEZIA)</p>
<p><span style="font-size: x-small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2009/11/06/walter-passarella-maestro-darte-tra-la-realta-e-il-postmoderno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RICERCA SAZIALE OLTRE LA MATERICITÀ DEL COLORE &#8211; di Paolo Marino</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/11/06/ricerca-saziale-oltre-la-matericita-del-colore-di-paolo-marino/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2009/11/06/ricerca-saziale-oltre-la-matericita-del-colore-di-paolo-marino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 20:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[pittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=3113</guid>
		<description><![CDATA[Paolo MARINO è nato a Genova dove si è laureato in Architettura. Attualmente svolge la sua attività professionale al Liceo Scientifico L. Lanfranconi di Genova, come docente di disegno e storia dell’arte. Legenda dell&#8217;elaborato: opera recente, colori  acrilici, inserimenti metallici sul supporto bidimensionale come  ricerca saziale oltre la matericità del colore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/02/Foto-di-Paolo-Marino1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3119" title="Foto di Paolo Marino" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/02/Foto-di-Paolo-Marino1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Italia13.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3205" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Italia13.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p><strong>Paolo MARINO</strong> è nato a Genova dove si è laureato in Architettura. Attualmente svolge la sua attività professionale al Liceo Scientifico L. Lanfranconi di Genova, come docente di disegno e storia dell’arte.</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/02/Elaborato-di-Paolo-Marino-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3117" title="Elaborato di Paolo Marino 2" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/02/Elaborato-di-Paolo-Marino-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Legenda dell&#8217;elaborato</strong>:</p>
<p>opera recente, colori  acrilici, inserimenti metallici sul supporto bidimensionale</p>
<p>come  ricerca saziale oltre la matericità del colore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2009/11/06/ricerca-saziale-oltre-la-matericita-del-colore-di-paolo-marino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FORTNER ANDERSON &#8211; Détours de l&#8217;imaginaire</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/11/05/fortner-anderson-detours-de-limaginaire/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2009/11/05/fortner-anderson-detours-de-limaginaire/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 20:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia performance]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=3196</guid>
		<description><![CDATA[Originaire du midwest et du sud-ouest américain, Fortner Anderson vit à Montréal depuis 1976. Connu pour les virulentes performances qu&#8217;il donne de ses poèmes, il est l&#8217;un des pionniers de la scène du «spoken word» montréalais, ainsi qu&#8217;un de ses membres les plus actifs. Co-fondateur et producteur de l&#8217;étiquette de disques Wired On Words (wiredonwords.com), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/03/Fortner-FVA-Profile-copy.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3191" title="Fortner " src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/03/Fortner-FVA-Profile-copy-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/canada.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3207" title="canada" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/canada.gif" alt="" width="68" height="43" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Originaire du midwest et du sud-ouest américain, <strong>Fortner Anderson</strong> vit à Montréal depuis 1976. Connu pour les virulentes performances qu&#8217;il donne de ses poèmes, il est l&#8217;un des pionniers de la scène du «spoken word» montréalais, ainsi qu&#8217;un de ses membres les plus actifs. Co-fondateur et producteur de l&#8217;étiquette de disques Wired On Words (wiredonwords.com), il a également participé à l&#8217;organisation de l&#8217;événement Ultimatum II-Festival de poésie urbaine (Montréal,  1985). Depuis des années, il anime chaque semaine à la radio de CKUT-FM (ckut.ca) une émission de poésie d&#8217;une heure intitulée «Dromostexte», qui diffuse de la poésie et du spoken word. Entre autres projets passés, Anderson a participé à la création de:<em>The Odyssey</em>, un logiciel nomade; Dial-A-Poem (une installation qui permettait au public de composer un numéro de téléphone pour écouter un poème); Oralpalooza, soirées de poésie dans le cadre de l&#8217;événement Lollapalooza. Anderson a réalisé deux albums solo intitulé <em>sometimes I think</em> (WOW, 2000), et <em>six silk purses</em>(WOW, 2005). On retrouve également ses poèmes dans diverses compilations sonores, dont: <em>Wired On Words Compilation</em> (WOW, 1993), <em>Millennium Cabaret </em>(WOW, 1998) et <em>La Vache Enragée</em> (Planète Rebelle, 1998), ainsi que dans le livre <em>Poetry Nation</em> (Vehicule Press, 1998).  Il a participé au Festival internationale di poesie di Genoa (Genoa), au festival Berlin poesiefestival (Berlin), au Festival mondial de la littérature (Montréal), ainsi qu&#8217;à des dizaines d&#8217;autres événements de poésie au Québec et au Canada.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Vegas-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3193" title="Vegas-2" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Vegas-2-282x300.jpg" alt="" width="402" height="427" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/03/Poesie.doc">Poesie </a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2009/11/05/fortner-anderson-detours-de-limaginaire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Poesia e Spiritualità &#8211; Semestrale di ricerca transdisciplinare</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/11/04/poesia-e-spiritualita-semestrale-di-ricerca-transdisciplinare/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2009/11/04/poesia-e-spiritualita-semestrale-di-ricerca-transdisciplinare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 23:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[rivista]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=2273</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Nel licenziare questo terzo numero della Rivista, che segna l&#8217;inizio del secondo anno di pubblicazione, già ci si può voltare indietro, credo con soddisfazione, a ripercorrere il cammino compiuto. Nel suo primo anno di vita la Rivista si è fatta conoscere anche a livello internazionale, con presentazioni di prestigio sia in Italia &#8211; a Milano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Foto-Poesia-e-Spiritualità3.JPG"><img class="alignleft size-large wp-image-2292" title="Foto Poesia e Spiritualità" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Foto-Poesia-e-Spiritualità3-764x1024.jpg" alt="Foto Poesia e Spiritualità" width="435" height="583" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Italia1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2286" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Italia1.gif" alt="Italia1" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nel licenziare questo terzo numero della Rivista, che segna l&#8217;inizio del secondo anno di pubblicazione, già ci si può voltare indietro, credo con soddisfazione, a ripercorrere il cammino compiuto. Nel suo primo anno di vita la Rivista si è fatta conoscere anche a livello internazionale, con presentazioni di prestigio sia in Italia &#8211; a Milano all&#8217;Unione Lettori Italiani, allo Spazio Tadini e alla Casa della Poesia Palazzina Liberty, a Torino al Convegno Torino Spiritualità, a Roma alla Biblioteca della Camera dei Deputati con la Universitas Montaliana &#8211; e poi all&#8217;estero, dalla Maison de l&#8217;Italie di Parigi ai Dipartimenti di Italianistica della Columbia University e della Stony Brook University di New York, all&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Lisbona. Si è trattato sempre di eventi contrassegnati dall&#8217;affluenza e dalla partecipazione del pubblico, con relatori di altissimo livello, fra Guy Goffette, Nuno Judice, Franco Loi, Bernard Noël, Maria Luisa Spaziani, Cesare Viviani&#8221;.  (Nota di Donatella Bisutti)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2009/11/04/poesia-e-spiritualita-semestrale-di-ricerca-transdisciplinare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RAINER KRIESTER &#8211; Scultore, pittore, spirito inquiteto e viaggiatore</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/10/10/rainer-kriester-scultore-pittore-spirito-inquiteto-e-viaggiatore/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2009/10/10/rainer-kriester-scultore-pittore-spirito-inquiteto-e-viaggiatore/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 15:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[scultura e pittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://progettogeum.org/?p=2170</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Rainer Kriester, spirito inquieto e viaggiatore, sognava di realizzare in Italia il suo progetto di scolpire la pietra sotto il cielo. Cercando il posto adatto, nel 1982 siamo arrivati per caso a Castellaro di Vendone; lo spiazzo sotto la torre saracena ci stava aspettando, era il luogo di lavoro ideale. E così siamo rimasti qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Il-grido.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2171" title="Il grido" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Il-grido-300x212.jpg" alt="Il grido" width="300" height="212" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Foto-retro-copertina-Rainer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2179" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Foto-retro-copertina-Rainer-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Foto-2-Rainer1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2182" title="Foto 2 Rainer" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Foto-2-Rainer1-150x150.jpg" alt="Foto 2 Rainer" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Germany.GIF"><img class="alignleft size-full wp-image-2199" title="Germany" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Germany.GIF" alt="Germany" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Rainer Kriester,</strong> spirito inquieto e viaggiatore, sognava di realizzare in Italia il suo progetto di scolpire la pietra sotto il cielo. Cercando il posto adatto, nel 1982 siamo arrivati per caso a Castellaro di Vendone; lo spiazzo sotto la torre saracena ci stava aspettando, era il luogo di lavoro ideale. E così siamo rimasti qui per venti anni. Oggi, circondate dai pini e dagli olivi, si innalzano più di 30 grandi sculture, monumenti in pietra di Finale Ligure: le grandi Teste, i Totem e le Stele. Dopo la morte di Rainer nel 2002 ho costituito la <strong><em>Fondazione Kriester </em></strong>- insieme ad un comitato di dodici consiglieri &#8211; in sua memoria, lasciando le sculture dove sono state realizzate, allo scopo di dare vita a un sito in cui aiutare l&#8217;attività di giovani scultori e pittori, e insieme organizzare mostre e concerti. Un centro d&#8217;arte vivace e creativo, sede di incontri internazionali. Il <em>Parco delle Sculture </em>è già diventato la Stonehenge d&#8217;Italia, uno spazio di alto livello culturale per la gente del posto e per i visitatori di tutto il mondo in Liguria&#8221;.  (Nota di Christiane Kriester)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/BIOGRAFIA-Rainer4.doc">Biografia</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Kriester-libri1.pdf">Bibliografia</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Nota-di-Luciano-Caprile.doc">Nota di Luciano Caprile</a></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://progettogeum.org/2009/10/10/rainer-kriester-scultore-pittore-spirito-inquiteto-e-viaggiatore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

