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	<title>Progetto Geum</title>
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	<description>Forme di espressione dell’ingegno letterario, scientifico, artistico e tecnologico. A Genova. In Europa. Nel Mondo.</description>
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		<title>Sito aggiornato al 10 marzo 2010:</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/11/29/aggiornamento-sito-al-29-novembre-2009-60-inserimenti/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 09:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[piano di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questo sito, oggi, comprende 7 pagine con 61 posts.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2507" href="http://progettogeum.org/2009/11/29/aggiornamento-sito-al-29-novembre-2009-60-inserimenti/clessidra/"><img class="alignleft size-full wp-image-2507" title="Clessidra" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Clessidra.gif" alt="Clessidra" width="100" height="100" /></a></p>
<p><strong>Questo sito, oggi, comprende 7 pagine con 61 posts.<br />
</strong></p>
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		<title>IL LINGUAGGIO DEGLI ALBERI                                                                                          &#8211; La fotografia incontra la parola</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/11/08/il-linguaggio-degli-alberi/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2009/11/08/il-linguaggio-degli-alberi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 23:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia con testo]]></category>

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Questa iniziativa, per scelta editoriale, sarà mantenuta per un certo tempo, in prima posizione nella home page del sito. 
L&#8217;album fotografico è  costantemente aggiornato.


Accade di camminare per le strade della città o nei sentieri di campagna, di montagna e fare incontri silenziosi difficili da dimenticare. Sono gli incontri con gli alberi che nel grande libro della natura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Italia12.gif"><img class="size-full wp-image-2420 aligncenter" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Italia12.gif" alt="Italia1" width="68" height="50" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/bandiera-francese11.gif"><img class="size-full wp-image-2422 aligncenter" title="bandiera-francese1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/bandiera-francese11.gif" alt="bandiera-francese1" width="68" height="50" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Germany1.GIF"><img class="size-full wp-image-2421 aligncenter" title="Germany" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Germany1.GIF" alt="Germany" width="68" height="50" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Questa iniziativa, per scelta editoriale, sarà mantenuta per un certo tempo, in prima posizione nella home page del sito. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>L&#8217;album fotografico è  costantemente aggiornato.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Accade di camminare per le strade della città o nei sentieri di campagna, di montagna e fare incontri silenziosi difficili da dimenticare. Sono gli incontri con gli alberi che nel grande libro della natura hanno un ruolo di primo piano. Gli alberi, infatti, ci fanno crescere e star bene a patto che sappiamo osservarli, ascoltarli nel loro segreto “essere”. Allora varrebbe la pena di conoscerli per nome, di analizzarne le metamorfosi, d’individuarne la simbologia, di toccarli, di annusarli (ognuno, come gli umani ha il proprio odore), per evitare sfocature mentali oppure come semplice esperienza. Ma questo è ancora poco. Un grande scrittore e pittore come Carlo Levi fece dei veri e propri “ritratti” degli alberi che lo circondavano nella sua villa di Alassio, in particolare ulivi e carrubi. Per Levi, gli alberi erano non solo esteticamente belli da rappresentare ma divennero col tempo i veri protagonisti della sua opera, in quanto esseri immersi nella palpitazione del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora fece nascere il carrubo-donna, il carrubo-mostro, il carrubo-inferno-paradiso e via alberando…</p>
<p style="text-align: justify;">Così parla l’autore de Il Cristo si è fermato a Eboli: «Ritorno a questi tronchi contorti, rovesciati dal vento, pieni di antiche ferite, con la pelle grigia dei mostri arcaici, dove vivono funghi e insetti, erbe e licheni e gli uccelli nei nidi, e gli squarci del legno rossi di sangue vegetale simulano altre forme costellate di occhi». Gli artisti, i poeti, ci hanno sempre insegnato a vedere le cose, anche le più umili, le quali senza di loro passerebbero inosservate. Questo è il caso del poeta ligure Camillo Sbarbaro che diventò uno dei maggiori conoscitori di licheni di tutti i tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è dunque un guardare che va oltre il semplice atto di guardare? C’è un modo di entrare nelle cose o nelle forme che ci circondano con occhi nuovi, lavati, trasparenti? Se riuscissimo nell’esercizio di flânerie, ci ritroveremmo a compiere un’esperienza poetica (non solo una semplice passeggiata ecologica) che potrebbe rivelarsi infinita, come una sorta di re-invenzione dello sguardo e del reale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Viviane Ciampi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">P.S. Questo album antologico fatto d’alberi e parole verrà continuamente aggiornato poiché il flâneur (Lino Cannizzaro) e la flâneuse (la scrivente) scoprono quasi ogni giorno (giorni di pioggia compresi) sentieri scoscesi, boscaglie, giardini di città, parchi, mulattiere con dinastie d’alberi e arbusti saggi e folli, simpatici e scontrosi che li attendono. Senza contare le sorprese delle piante sottocasa. E la parola dei poeti che si fa udire, vivace quanto i rampicanti. Ci sembra evidente constatare che in queste condizioni si sa dove si inizia, non si sa quando si finisce…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fotografie di Lino Cannizzaro</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per i versi utilizzati nell’iniziativa “Il Linguaggio degli alberi” si ringraziano le Case Editrici:</p>
<p style="text-align: justify;">Africa World Press, Anterem, Atelier, Autres Temps, Azimut, Bompiani, City Lights Italia, Costa &amp; Nolan, Crocetti, De Ferrari, Einaudi, Empirìa, Estuaire, Feltrinelli, Flammarion, Fondazione Carlo Levi, Frassinelli, Gallimard, Garzanti, Genesi editrice, I Gherigli, Grandi Tascabili Newton, Issimo / Il Vertice, Kowalski, L’arbre à paroles, L’atelier des Brisants, Lanore, Le Castor Astral, Les Dossiers d&#8217;Aquitaine, Le Lettere, Le Mani, Leméac, Liberodiscrivere, LietoColle, Mondadori, Noroît, Pagine, POL, Rizzoli, San Marco dei Giustiniani, Scheiwiller, Unes, Viennepierre</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://wildfire.gigya.com/wildfire/PostAndNavigate.aspx?iSnid=1&amp;networkName=myspace&amp;section=About&amp;combo2=&amp;text1=&amp;text2=&amp;SocNetUsername=&amp;SocNetPassword=&amp;authCode=&amp;HtmlContent=%3cimg%20style%3d%22visibility%3ahidden%3bwidth%3a0px%3bheight%3a0px%3b%22%20border%3d0%20width%3d0%20height%3d0%20src%3d%22http%3a%2f%2fcounters.gigya.com%2fwildfire%2fIMP%2fCXNID%3d2000002.0NXC%2fbT%2axJmx%2aPTEyNjA2OTQ%2aOTkyNjUmcHQ9MTI2MDY5NjE5ODc2NSZwPTE%2aNjQ4MSZkPSZuPW15c3BhY2UmZz%2axJm89YzRiNDUzNWQ%2aMDA%2aNGRjZjgzYzdmMmU5NTE%2aMjI4YTImb2Y9MA%3d%3d.gif%22%20%2f%3e%3ca%20href%3d%22http%3a%2f%2fs05.flagcounter.com%2fmore%2fbzu%22%3e%3cimg%20src%3d%22http%3a%2f%2fs05.flagcounter.com%2fcount%2fbzu%2fbg%3dEEFF54%2ftxt%3d121212%2fborder%3dCC8427%2fcolumns%3d6%2fmaxflags%3d248%2fviewers%3d0%2flabels%3d1%2fpageviews%3d1%2f%22%20alt%3d%22free%20counters%22%20border%3d%220%22%3e%3c%2fa%3e&amp;isLayout=false&amp;additionalParams=destinationType%3dMSAPI&amp;partner=146481&amp;source=&amp;partnerData=&amp;postAsBulletin=false&amp;BulletinSubject=&amp;BulletinHTML=&amp;captchaText=&amp;referrer=http%3a%2f%2fs05.flagcounter.com%2fflagcounter.cgi&amp;postURL=&amp;previewUrl=&amp;previewUrl2=&amp;previewUrl3=&amp;previewCaptureTimeout=-1&amp;openInWindow=true&amp;campaignId=0&amp;adGroupId=0&amp;creativeId=0&amp;publisherId=0&amp;cl=false&amp;gen=1&amp;srcNet=&amp;loadTime=1260694499265&amp;pt=1260696198765&amp;trackCookie="><br />
</a><a href="http://www.flickr.com/photos/progettogeum/"><br />
</a></p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Così sommersi / in un gorgo d&#8217;azzurro che s&#8217;infolta&#8221; (Eugenio Montale) </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2537" href="http://progettogeum.org/2009/11/08/il-linguaggio-degli-alberi/cosi-sommersi-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-2537" title="così sommersi" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/così-sommersi1.JPG" alt="così sommersi" width="297" height="396" /></a></p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Nella mano del suicida / del giorno X, ore Z, /  c&#8217;era il sudore. / </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non c&#8217;era altro&#8221;  (Riccardo Mannerini) </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2686" href="http://progettogeum.org/2009/11/08/il-linguaggio-degli-alberi/nella-mano-del-suicida-del-giorno-x-ore-z-cera-il-sudore-non-cera-altro-dans-la-main-du-suicide-du-jour-x-heure-z-il-y-avait-de-la-sueur-rien-d%e2%80%99autre-riccardo-mannerini-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2686" title="Nella mano del suicida del giorno X, ore Z, c'era il sudore. Non c'era altro Dans la main du suicidé du jour X heure Z, il y avait de la sueur. Rien d’autre (Riccardo Mannerini)" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Nella-mano-del-suicida-del-giorno-X-ore-Z-cera-il-sudore.-Non-cera-altro-Dans-la-main-du-suicidé-du-jour-X-heure-Z-il-y-avait-de-la-sueur.-Rien-d’autre-Riccardo-Mannerini1-300x225.jpg" alt="Nella mano del suicida del giorno X, ore Z, c'era il sudore. Non c'era altro Dans la main du suicidé du jour X heure Z, il y avait de la sueur. Rien d’autre (Riccardo Mannerini)" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Per visionare l&#8217;album cliccare su    (Pour voir l&#8217;album cliquer sur) :</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/progettogeum/">Il linguaggio degli alberi </a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>(Tutte le foto di questa iniziativa  provengono dal  sito Flickr)<br />
</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2516" href="http://progettogeum.org/2009/11/08/il-linguaggio-degli-alberi/fogliame-e-radice/">Fogliame e radice</a> di  Angela Donna</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lbWCsacJmI4">Video-promo</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<h4 id="title_div4278811903" title="Fai clic per modificare">Nell&#8217;oro nell&#8217;ombra &#8211; Dans l&#8217;or dans l&#8217;ombre</h4>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Nelloro-nellombra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2919" title="Nell'oro nell'ombra" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Nelloro-nellombra-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Film.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Film</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Film1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3069" title="Film" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Film1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>(dati aggiornati provenienti dal sito Flickr)<br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Album:                         dati al  10 marzo 2010</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>punti contatto:        5.194<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>visualizzazioni:      19.173<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-2646" href="http://progettogeum.org/2009/11/08/il-linguaggio-degli-alberi/mappa-visitatori-iniziativa-il-linguaggio-degli-alberi/"><img class="alignleft size-full wp-image-2646" title="Mappa visitatori iniziativa  Il linguaggio degli alberi" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Mappa-visitatori-iniziativa-Il-linguaggio-degli-alberi.png" alt="Mappa visitatori iniziativa  Il linguaggio degli alberi" width="420" height="210" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mappa località dei visitatori del sito Flickr<br />
</strong></p>
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<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
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<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>ABBASSO L&#8217;UTILE di Bernard Noël</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/11/07/abbasso-lutile-di-bernard-noel/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 22:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[articolo]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
Bernard Noël saggista, critico d’arte e poeta, nato nel 1930, vive a Mauregny nel nord della Francia. Intellettuale a tutto tondo che ha segnato e segna in maniera incisiva la vita culturale francese. Ha esordito nel 1958 ed oltre ad una cinquantina di opere (poesia, saggistica, narrativa, teatro) ha diretto coraggiose collane di poesia (Flammarion, Fata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/01/bandiera-francese1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2971" title="bandiera-francese1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/01/bandiera-francese1.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/01/Fotografia-BN.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2973" title="Fotografia BN" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/01/Fotografia-BN.jpg" alt="" width="99" height="150" /></a><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bernard Noël</strong> saggista, critico d’arte e poeta, nato nel 1930, vive a Mauregny nel nord della Francia. Intellettuale a tutto tondo che ha segnato e segna in maniera incisiva la vita culturale francese. Ha esordito nel 1958 ed oltre ad una cinquantina di opere (poesia, saggistica, narrativa, teatro) ha diretto coraggiose collane di poesia (Flammarion, Fata Morgana).   <em>(Nota di Viviane Ciampi)</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nell’universo della comunicazione, tutte le parole sono trappole a cominciare dalla stessa parola “comunicazione” che, neanche tanto tempo fa, designava la parte migliore della relazione tra gli umani: si aureolava così di un carattere sacro mentre indica oramai uno spazio di scambio dove contano soltanto la propaganda e il commercio. La “comunicazione” trovava un tempo il suo senso in uno stato di apertura verso l’esterno che corrispondeva alla nostra capacità di espressione, e costituiva la base della nostra umanità. È quindi particolarmente significativo che il mondo odierno si focalizzi su questo elemento fondamentale. Abbiamo coscienza di trovarci di fronte a una modifica radicale al punto che la natura umana si modifica installando un appetito di consumo laddove, da sempre, la nostra interiorità aveva stabilito la sua sede&#8230;&#8221;    <em>(traduzione di Viviane Ciampi)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/01/Abbasso-lutile.doc">Abbasso l&#8217;utile</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/01/A-BAS-L’UTILE .doc">A  BAS  L’UTILE </a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RICERCA SAZIALE OLTRE LA MATERICITÀ DEL COLORE &#8211; di Paolo Marino</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/11/06/ricerca-saziale-oltre-la-matericita-del-colore-di-paolo-marino/</link>
		<comments>http://progettogeum.org/2009/11/06/ricerca-saziale-oltre-la-matericita-del-colore-di-paolo-marino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 20:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[

Paolo MARINO è nato a Genova dove si è laureato in Architettura. Attualmente svolge la sua attività professionale al Liceo Scientifico L. Lanfranconi di Genova, come docente di disegno e storia dell’arte.

Legenda dell&#8217;elaborato:
opera recente, colori  acrilici, inserimenti metallici sul supporto bidimensionale
come  ricerca saziale oltre la matericità del colore.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/02/Foto-di-Paolo-Marino1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3119" title="Foto di Paolo Marino" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/02/Foto-di-Paolo-Marino1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Italia13.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3205" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Italia13.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p><strong>Paolo MARINO</strong> è nato a Genova dove si è laureato in Architettura. Attualmente svolge la sua attività professionale al Liceo Scientifico L. Lanfranconi di Genova, come docente di disegno e storia dell’arte.</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/02/Elaborato-di-Paolo-Marino-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3117" title="Elaborato di Paolo Marino 2" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/02/Elaborato-di-Paolo-Marino-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Legenda dell&#8217;elaborato</strong>:</p>
<p>opera recente, colori  acrilici, inserimenti metallici sul supporto bidimensionale</p>
<p>come  ricerca saziale oltre la matericità del colore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FORTNER ANDERSON &#8211; Détours de l&#8217;imaginaire</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 20:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia performance]]></category>

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		<description><![CDATA[


Originaire du midwest et du sud-ouest américain, Fortner Anderson vit à Montréal depuis 1976. Connu pour les virulentes performances qu&#8217;il donne de ses poèmes, il est l&#8217;un des pionniers de la scène du «spoken word» montréalais, ainsi qu&#8217;un de ses membres les plus actifs. Co-fondateur et producteur de l&#8217;étiquette de disques Wired On Words (wiredonwords.com), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/03/Fortner-FVA-Profile-copy.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3191" title="Fortner " src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/03/Fortner-FVA-Profile-copy-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/canada.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3207" title="canada" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/canada.gif" alt="" width="68" height="43" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Originaire du midwest et du sud-ouest américain, <strong>Fortner Anderson</strong> vit à Montréal depuis 1976. Connu pour les virulentes performances qu&#8217;il donne de ses poèmes, il est l&#8217;un des pionniers de la scène du «spoken word» montréalais, ainsi qu&#8217;un de ses membres les plus actifs. Co-fondateur et producteur de l&#8217;étiquette de disques Wired On Words (wiredonwords.com), il a également participé à l&#8217;organisation de l&#8217;événement Ultimatum II-Festival de poésie urbaine (Montréal,  1985). Depuis des années, il anime chaque semaine à la radio de CKUT-FM (ckut.ca) une émission de poésie d&#8217;une heure intitulée «Dromostexte», qui diffuse de la poésie et du spoken word. Entre autres projets passés, Anderson a participé à la création de:<em>The Odyssey</em>, un logiciel nomade; Dial-A-Poem (une installation qui permettait au public de composer un numéro de téléphone pour écouter un poème); Oralpalooza, soirées de poésie dans le cadre de l&#8217;événement Lollapalooza. Anderson a réalisé deux albums solo intitulé <em>sometimes I think</em> (WOW, 2000), et <em>six silk purses</em>(WOW, 2005). On retrouve également ses poèmes dans diverses compilations sonores, dont: <em>Wired On Words Compilation</em> (WOW, 1993), <em>Millennium Cabaret </em>(WOW, 1998) et <em>La Vache Enragée</em> (Planète Rebelle, 1998), ainsi que dans le livre <em>Poetry Nation</em> (Vehicule Press, 1998).  Il a participé au Festival internationale di poesie di Genoa (Genoa), au festival Berlin poesiefestival (Berlin), au Festival mondial de la littérature (Montréal), ainsi qu&#8217;à des dizaines d&#8217;autres événements de poésie au Québec et au Canada.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Vegas-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3193" title="Vegas-2" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Vegas-2-282x300.jpg" alt="" width="402" height="427" /></a></p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2010/03/Poesie.doc">Poesie </a></p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Poesia e Spiritualità &#8211; Semestrale di ricerca transdisciplinare</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 23:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[rivista]]></category>

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		<description><![CDATA[

&#8220;Nel licenziare questo terzo numero della Rivista, che segna l&#8217;inizio del secondo anno di pubblicazione, già ci si può voltare indietro, credo con soddisfazione, a ripercorrere il cammino compiuto. Nel suo primo anno di vita la Rivista si è fatta conoscere anche a livello internazionale, con presentazioni di prestigio sia in Italia &#8211; a Milano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Foto-Poesia-e-Spiritualità3.JPG"><img class="alignleft size-large wp-image-2292" title="Foto Poesia e Spiritualità" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Foto-Poesia-e-Spiritualità3-764x1024.jpg" alt="Foto Poesia e Spiritualità" width="435" height="583" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Italia1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2286" title="Italia1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/11/Italia1.gif" alt="Italia1" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nel licenziare questo terzo numero della Rivista, che segna l&#8217;inizio del secondo anno di pubblicazione, già ci si può voltare indietro, credo con soddisfazione, a ripercorrere il cammino compiuto. Nel suo primo anno di vita la Rivista si è fatta conoscere anche a livello internazionale, con presentazioni di prestigio sia in Italia &#8211; a Milano all&#8217;Unione Lettori Italiani, allo Spazio Tadini e alla Casa della Poesia Palazzina Liberty, a Torino al Convegno Torino Spiritualità, a Roma alla Biblioteca della Camera dei Deputati con la Universitas Montaliana &#8211; e poi all&#8217;estero, dalla Maison de l&#8217;Italie di Parigi ai Dipartimenti di Italianistica della Columbia University e della Stony Brook University di New York, all&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Lisbona. Si è trattato sempre di eventi contrassegnati dall&#8217;affluenza e dalla partecipazione del pubblico, con relatori di altissimo livello, fra Guy Goffette, Nuno Judice, Franco Loi, Bernard Noël, Maria Luisa Spaziani, Cesare Viviani&#8221;.  (Nota di Donatella Bisutti)</p>
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		<title>RAINER KRIESTER &#8211; Scultore, pittore, spirito inquiteto e viaggiatore</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 15:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[scultura e pittura]]></category>

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&#8220;Rainer Kriester, spirito inquieto e viaggiatore, sognava di realizzare in Italia il suo progetto di scolpire la pietra sotto il cielo. Cercando il posto adatto, nel 1982 siamo arrivati per caso a Castellaro di Vendone; lo spiazzo sotto la torre saracena ci stava aspettando, era il luogo di lavoro ideale. E così siamo rimasti qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Il-grido.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2171" title="Il grido" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Il-grido-300x212.jpg" alt="Il grido" width="300" height="212" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Foto-retro-copertina-Rainer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2179" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Foto-retro-copertina-Rainer-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Foto-2-Rainer1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2182" title="Foto 2 Rainer" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Foto-2-Rainer1-150x150.jpg" alt="Foto 2 Rainer" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Germany.GIF"><img class="alignleft size-full wp-image-2199" title="Germany" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Germany.GIF" alt="Germany" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Rainer Kriester,</strong> spirito inquieto e viaggiatore, sognava di realizzare in Italia il suo progetto di scolpire la pietra sotto il cielo. Cercando il posto adatto, nel 1982 siamo arrivati per caso a Castellaro di Vendone; lo spiazzo sotto la torre saracena ci stava aspettando, era il luogo di lavoro ideale. E così siamo rimasti qui per venti anni. Oggi, circondate dai pini e dagli olivi, si innalzano più di 30 grandi sculture, monumenti in pietra di Finale Ligure: le grandi Teste, i Totem e le Stele. Dopo la morte di Rainer nel 2002 ho costituito la <strong><em>Fondazione Kriester </em></strong>- insieme ad un comitato di dodici consiglieri &#8211; in sua memoria, lasciando le sculture dove sono state realizzate, allo scopo di dare vita a un sito in cui aiutare l&#8217;attività di giovani scultori e pittori, e insieme organizzare mostre e concerti. Un centro d&#8217;arte vivace e creativo, sede di incontri internazionali. Il <em>Parco delle Sculture </em>è già diventato la Stonehenge d&#8217;Italia, uno spazio di alto livello culturale per la gente del posto e per i visitatori di tutto il mondo in Liguria&#8221;.  (Nota di Christiane Kriester)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/BIOGRAFIA-Rainer4.doc">Biografia</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Kriester-libri1.pdf">Bibliografia</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Nota-di-Luciano-Caprile.doc">Nota di Luciano Caprile</a></p>
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		<title>CLAUDIA PASTORINO &#8211; la voce del dialogo interiore</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 11:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[cantautori]]></category>

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		<description><![CDATA[

Nata a Genova, dove vive, Claudia Pastorino è stata la prima cantautrice della &#8220;scuola genovese&#8221; e dal 1992 svolge professionalmente la sua attività concertistica.
Biobibliografia
Video Claudia Pastorino
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Claudia-Pastorino.jpg"></a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XFMl-CwZLTc"></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Claudia-Pastorino1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2157" title="Claudia Pastorino" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Claudia-Pastorino1-171x300.jpg" alt="Claudia Pastorino" width="171" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Italia1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2211" title="Italia" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Italia1.gif" alt="Italia" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nata a Genova, dove vive, <strong>Claudia Pastorino </strong>è stata la prima cantautrice della &#8220;scuola genovese&#8221; e dal 1992 svolge professionalmente la sua attività concertistica.</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/10/Biobibliografia-di-Claudia-Pastorino-22.doc">Biobibliografia</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XFMl-CwZLTc">Video Claudia Pastorino</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA PRIVAZIONE DI SENSO di Bernard Noël</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 11:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[saggio]]></category>

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da sinistra:  Arnaldo Bagnasco, Antonio Ricci e Bernard Noël in occasione dell&#8217;incontro organizzato a Genova dalla Fondazione Carige e dalla rivista arte e cultura Icaro, sul tema della televisione:  La privazione di senso  (foto di Silvia Ambrosi)

La privazione di senso
La privation de sens
Bernard Noël saggista, critico d’arte e poeta, nato nel 1930, vive a Mauregny [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/12/noel-ricci-bagnasco-a-genova.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-448" title="noel-ricci-bagnasco-a-genova" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/12/noel-ricci-bagnasco-a-genova-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 9pt; color: #000000; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">da sinistra:  Arnaldo Bagnasco, Antonio Ricci e Bernard Noël in occasione dell&#8217;incontro organizzato a Genova dalla Fondazione Carige e dalla rivista arte e cultura Icaro, sul tema della televisione:  <em>La privazione di senso</em> <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>(foto di Silvia Ambrosi)</span></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/bandiera-francese1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1818" title="bandiera francese" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/bandiera-francese1.gif" alt="bandiera francese" width="68" height="50" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/01/la-privazione-di-senso.doc">La privazione di senso</a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/12/la-privazione-di-senso2.docx"></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/01/la-privation-de-sens.doc">La privation de sens</a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/12/la-privation-de-sens.docx"></a></p>
<p style="background: white; text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; color: #29303b; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;"><strong>Bernard Noël</strong> saggista, critico d’arte e poeta, nato nel 1930, vive a Mauregny nel nord della Francia. Intellettuale a tutto tondo che ha segnato e segna in maniera incisiva la vita culturale francese. Ha esordito nel 1958 ed oltre ad una cinquantina di opere (poesia, saggistica, narrativa, teatro) ha diretto coraggiose collane di poesia (Flammarion, Fata Morgana). In questo saggio, l’autore, scomodo fino alla violenza verbale, col suo modo di andare al fondo delle cose mette il punto su come agiscono le immagini nel cervello dell’utente. Il saggio è rivolto, per la verità, al pubblico televisivo francese ma era così evidente la similitudine col nostro panorama televisivo che non ci è parso vero proporvelo.  (Nota di Viviane Ciampi)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>TANTO PER SCRIVERE &#8211; L&#8217;opera inedita di Umberto Bindi</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/09/21/tanto-per-scrivere-lopera-inedita-di-umberto-bindi/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[cantautori]]></category>

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		<description><![CDATA[




Cliccare qui per vedere il video-omaggio a Umberto Bindi

Umberto Bindi, uno dei più importanti compositori italiani del nostro secolo, autore de &#8220;Il mio mondo&#8221;, &#8220;Arrivederci&#8221;, &#8220;Il nostro concerto&#8221;, per più di trent&#8217;anni fu sostanzialmente emarginato dalle produzioni musicali. Continuò però a comporre, in solitudine, affidando le sue musiche a un registratore a cassette. Lo fece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/09/bindi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2109" title="bindi" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/09/bindi.jpg" alt="bindi" width="188" height="280" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/09/bandiera111.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2136" title="bandiera11" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/09/bandiera111.gif" alt="bandiera11" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ai6VFQmlARE">Cliccare qui per vedere il video-omaggio a Umberto Bindi</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Umberto Bindi</strong>, uno dei più importanti compositori italiani del nostro secolo, autore de &#8220;Il mio mondo&#8221;, &#8220;Arrivederci&#8221;, &#8220;Il nostro concerto&#8221;, per più di trent&#8217;anni fu sostanzialmente emarginato dalle produzioni musicali. Continuò però a comporre, in solitudine, affidando le sue musiche a un registratore a cassette. Lo fece &#8220;tanto per scrivere&#8221; come disse lui stesso durante un concerto. L&#8217;erede Massimo Artesi ha affidato a <strong>Gian Piero Alloisio</strong> tutto il materiale registrato dall&#8217;artista scomparso (con almeno un centinaio di musiche inedite), e il 30 settembre a Genova verrà presentato per la prima volta un campione di alcuni inediti, alla presenza di artisti, intellettuali e amici.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci piacerebbe che mercoledì 30 settembre foste presenti anche voi per questo Omaggio a un artista che, benché ormai escluso dal mercato, ha continuato a comporre regalandoci un tesoro ancora tutto da scoprire.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Partecipano</strong>:  Gian Piero Alloisio, Roberta Alloisio, Martina Benedetti, Giorgio Calabrese, Sara Danzatore, Vittorio De Scalzi, Giua, Maurizio Maggiani, Adolfo Margiotta, Gianni Martini e il Coro &#8220;4 Canti&#8221;, Andrea Mora, Myria Selva, Federico Sirianni, i Sismica, Marco Spiccio, Dino Stellini e Barbara Bosio, Fondazione Luzzati- Teatro della Tosse.<br />
Contributi letterari e video originali: Giuliano Galletta, Bruno Lauzi, Gad Lerner, Moni Ovadia, Gino Paoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso alcune &#8220;incursioni&#8221; fra il pubblico, Alloisio coinvolgerà inoltre vari personaggi del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo che saranno presenti in sala oltre ai familiari e agli amici di Umberto Bindi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ingresso al Salone del Maggior Consiglio è libero, fino a esaurimento posti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringraziamo la RAI, il Progetto Geum e la Stanza della Poesia di Palazzo Ducale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tanto per scrivere</strong>.<br />
L&#8217;opera inedita di Umberto Bindi</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conferenza musicale teatrale condotta e diretta da Gian Piero Alloisio<br />
Genova, mercoledì 30 settembre 2009 ore 21<br />
Salone del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale di Genova</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Simonetta Cerrini<br />
ATID tel. 3804522189 <a href="http://www.gianpieroalloisio.it">www.gianpieroalloisio.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/09/A3-BINDI2.pdf">La locandina dell&#8217;evento</a></p>
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		<title>Lodève &#8211; Serata di performance</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 20:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[


Il festival di poesia « Voix de la Méditérannée » che si svolge ogni anno a fine luglio nel sud della Francia nella città di Lodève è giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione, “non senza difficoltà economiche” lamenta Maïthé Valiès Bled, la direttrice.  Eppure questo festival offre momenti essenziali per la vita culturale e per ascoltare nuovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/foto-Lodeve1.JPG"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Georgia', 'serif'; FONT-SIZE: 10pt"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/bandiera-francese.gif"><img title="bandiera francese" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/bandiera-francese.gif" alt="bandiera francese" width="68" height="50" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Lodève-foto-copertina-buona1.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-1958" title="Lodève foto copertina buona" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Lodève-foto-copertina-buona1-300x225.jpg" alt="Lodève foto copertina buona" width="300" height="225" /></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Lodève-foto-copertina-buona.JPG"></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il festival di poesia « Voix de la Méditérannée » che si svolge ogni anno a fine luglio nel sud della Francia nella città di Lodève è giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione, “non senza difficoltà economiche” lamenta Maïthé Valiès Bled, la direttrice.  Eppure questo festival offre momenti essenziali per la vita culturale e per ascoltare nuovi poeti, nuove lingue, nuove sonorità. Indimenticabili le letture da seguire sospesi nell’amaca. Molto ricercate anche quelle previste presso le rive della Soulondre, tra i salici piangenti, dette anche “sieste poétique” (pennichella poetica), dove il pubblico è comodamente sdraiato su poltrone galleggianti coi piedi a bagno, mentre ascolta poeti e musicisti arrivati da ogni dove, oppure a mezzanotte sotto la tenda dei “conteur”, o dei “griot” che incantano con le loro storie di villaggio o di carovanieri.  Gli organizzatori di “Progetto Geum” erano presenti e vi offrono una serata lodeviana in un luogo vicino al fiume chiamato “Les jardins de la Mégisserie”. La serata era dedicata ai poeti “performer”. Julien Blaine faceva gli onori di casa, a modo suo, vale a dire alla maniera di Julien Blaine, irriverente, detestando i microfoni, gridando o sussurrando in molte lingue e comunque sorprendendo. Prendere o lasciare.  Performer, dicevamo? A ben pensarci preferiamo chiamarli poeti tout court perché, come sempre, la poesia resiste ad ogni tentativo di definizione…   (nota di Viviane Ciampi)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=LJFpdiKbsHM">Serata di performance</a>     (video di Lino Cannizzaro)                         </p>
<p style="text-align: left;">                                                                                                          <a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/foto-Lodeve.JPG"></a></p>
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		<title>Max Manfredi</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 07:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[cantautore]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
 
 “LUNA PERSA” TRIONFA AL PREMIO TENCO!
“Luna persa” ha vinto la Targa Tenco 2009 assegnata dal Premio Tenco. Nella categoria “Miglior disco dell’anno” la folta giuria di giornalisti che votano per le Targhe ha assegnato il primo posto al disco di Max Manfredi con uno “schiacciante consenso” (come specificato nel comunicato ufficiale diffuso dal Tenco) sugli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" align="right"><span style="color: #000000; font-family: 'Georgia','serif';"><span style="font-size: x-small;"><a title="copertina-luna-persa-max-manfredi.bmp" href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/10/copertina-luna-persa-max-manfredi.bmp"></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" align="right"><span style="color: #000000; font-family: 'Georgia','serif';"><span style="font-size: x-small;"> <a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/09/copertina-luna-persa-max-manfredi1.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-2095" title="copertina-luna-persa-max-manfredi[1]" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/09/copertina-luna-persa-max-manfredi1.bmp" alt="copertina-luna-persa-max-manfredi[1]" /></a></span></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p> <strong>“LUNA PERSA” TRIONFA AL PREMIO TENCO!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Luna persa” ha vinto la Targa Tenco 2009 assegnata dal Premio Tenco. Nella categoria “Miglior disco dell’anno” la folta giuria di giornalisti che votano per le Targhe ha assegnato il primo posto al disco di <strong>Max Manfredi</strong> con uno “schiacciante consenso” (come specificato nel comunicato ufficiale diffuso dal Tenco) sugli altri finalisti. Max sarà ospite della Rassegna, che si terrà dal 12 al 14 novembre.  </p>
<p>Per altre informazioni:  <a href="http://www.clubtenco.it">www.clubtenco.it</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" align="right">  </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><span style="color: #0000ff; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/01/max-manfredi.doc">Max Manfredi</a><span style="color: #0000ff; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/11/biografia-max-manfredi.doc"> </a></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><span style="color: #0000ff; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="color: #0000ff; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/11/biografia-max-manfredi.doc"><img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><strong>Max Manfredi</strong>, di Genova, è artista di grande intensità ed originalità, amatissimo da un pubblico negli anni sempre più consistente, che l’ha conosciuto attraverso un incessante tam tam (anche in rete) e una continua attività concertistica, non solo italiana. Fra i tanti estimatori, Roberto Vecchioni (che ne ha parlato come di &#8220;un capostipite, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore: è un intellettuale&#8221;) e lo stesso De André, che lo definì &#8220;il più bravo&#8221; parlando di cantautori italiani (Gazzetta del lunedì, 23 giugno 1997).</span></p>
<div><span style="color: #000000; font-family: 'Georgia','serif';"> </span><span style="color: #000000; font-family: 'Georgia','serif';"><span style="font-size: x-small;"> </span></span></div>
<div><span style="color: #000000; font-family: 'Georgia','serif';"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: 'Georgia','serif';"> </span></span></span></div>
<p> <span style="color: #000000; font-family: 'Georgia','serif';"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: 'Georgia','serif';"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode';"><a href="http://www.maxmanfredi.com/">www.maxmanfredi.com</a></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode';"><a href="http://www.myspace.com/manfredimax">www.myspace.com/manfredimax</a></span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode';"> <a href="http://www.myspace.comlunapersa/">www.myspace.comlunapersa</a></span></p>
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		<title>PRÉCIS  D’HUMILIATION di Bernard Noël</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 07:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[prontuario]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

 
 


 
«Sempre, lo Stato si scagiona in nome del Bene pubblico, della violenza ch’esso esercita. E naturalmente, rappresenta codesta violenza come la garanzia stessa di quel Bene, mentre non è nient’altro che la garanzia del suo potere. La realtà di cui si parla resta di solito mascherata dall’obbligo di assicurare la protezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-ansi-language: IT;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/noel-per-geum1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1873" title="noel per geum" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/noel-per-geum1.jpg" alt="noel per geum" width="99" height="150" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/bandiera-francese.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1815" title="bandiera francese" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/bandiera-francese.gif" alt="bandiera francese" width="68" height="50" /></a></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/noel-per-geum.jpg"></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;">«Sempre, lo Stato si scagiona in nome del Bene pubblico, della violenza ch’esso esercita. E naturalmente, rappresenta codesta violenza come la garanzia stessa di quel Bene, mentre non è nient’altro che la garanzia del suo potere. La realtà di cui si parla resta di solito mascherata dall’obbligo di assicurare la protezione delle persone e delle proprietà, vale a dire della loro sicurezza. Finché questa apparenza è rispettata, a ciascuno tutto appare normale e conforme all’ordine sociale. La situazione mostra la sua vera natura soltanto a partire da un eccesso di protezione che rivela un eccesso di presenza poliziesca. Da allora, ognuno comincia a percepire una violenza latente, che finge di essere un servizio pubblico soltanto per assoggettare i suoi utenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;">Quando le cose arrivano a tal punto, lo Stato deve ovviamente inventare nuovi pericoli per giustificare lo spiegamento forsennato della sua polizia: il pericolo più idoneo oggi per servire da scusa è il terrorismo».</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;" lang="FR"><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: FR; mso-bidi-language: AR-SA;" lang="FR">« </span>Toujours, l&#8217;État s&#8217;innocente au nom du Bien public de la violence qu&#8217;il exerce. Et naturellement, il représente cette violence comme la garantie même de ce Bien, alors qu&#8217;elle n&#8217;est rien d&#8217;autre que la garantie de son  pouvoir. Cette réalité demeure masquée d&#8217;ordinaire  par l&#8217;obligation d&#8217;assurer la protection des personnes et des propriétés, c&#8217;est-à-dire leur sécurité. Tant que cette apparence est respectée, tout paraît à chacun normal et conforme à l&#8217;ordre social. La situation ne montre sa vraie nature qu&#8217;à partir d&#8217;un excès de protection qui révèle un excès de présence policière. Dès lors, chacun commence à percevoir une violence latente, qui ne simule d&#8217;être un service public que pour asservir ses usagers. Quand les choses en sont là, l&#8217;État doit bien sûr inventer de nouveaux dangers pour justifier le renforcement exagéré de sa police :  le danger le plus apte aujourd&#8217;hui à servir d&#8217;excuse est le terrorisme  ».</span><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;" lang="FR"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-ansi-language: IT;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/prontuario-di-umiliazione3.doc">Prontuario di umiliazione </a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/precis-dhumiliation1.doc">Précis d&#8217;humiliation</a></p>
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		<title>DE TERRES ET D&#8217;ECUMES di Pascal Truchet</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/09/08/627/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 22:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[racconto poetico]]></category>

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		<description><![CDATA[

Nato il 31 marzo 1976, in Francia, Pascal Truchet si è laureato in lettere moderne a Lione, sua città di nascita, con tesi sull’opera di Louis-René des Forêts e la scrittura frammentaria. Attualmente insegna lettere nella regione della Franche Comté, a Vesoul. Molte le letture pubbliche su autori come Claude Simon, Pablo Neruda, Federico Garcia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/12/pascal-foto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-628" title="pascal-foto" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/12/pascal-foto-300x225.jpg" alt="" width="213" height="152" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;"><img src="http://www.italian-poetry.org/France.GIF" alt="" width="68" height="50" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">Nato il 31 marzo 1976, in Francia, <strong>Pascal Truchet</strong> si è laureato in lettere moderne a Lione, sua città di nascita, con tesi sull’opera di Louis-René des Forêts e la scrittura frammentaria. Attualmente insegna lettere nella regione della Franche Comté, a Vesoul.<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Molte le letture pubbliche su autori come Claude Simon, Pablo Neruda, Federico Garcia Lorca e Walt Whitman. Viaggia e scopre New York, il Quebec, la Romania, La Pologna, l’Ungheria, l’Egitto, l’Italia, la Spagna, l’Irlanda… viaggi che si rivelano nutrimento per la sua prima pubblicazione: un lungo e denso racconto poetico intitolato De Terres et d’Ecumes di cui riportiamo alcuni stralci in versione bilingue, in attesa del suo quasi ultimato prossimo romanzo.<span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: FR;">Né le 31 mars 1976, Pascal Truchet fait ses études de lettres modernes à Lyon, sa ville natale. </span><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">Il y fait des lectures publiques autour de l&#8217;oeuvre de Claude Simon, Pablo Neruda, Federico Garcia Lorca et Walt Whitman. Il travaille sur l&#8217;oeuvre de Louis-René des Forêts et l&#8217;écriture fragmentaire. Il voyage et découvre New York, le Québec, la Roumanie , la Pologne , la Hongrie , l&#8217;Egypte, l&#8217;Italie, l&#8217;Espagne, l&#8217;Irlande&#8230; voyages qui nourrissent sa première publication, laquelle est un récit poétique intitulé <span style="text-decoration: underline;">De Terres et d&#8217;Ecumes</span>. </span><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: EN-US;">Il enseigne désormais les lettres en Franche Comté, à Vesoul.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: EN-US;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/12/de-terres-et-decumes6.doc"></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/01/de-terres-et-decumes3.doc">De Terres et d&#8217;Ecumes</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: EN-US;"><a href="http://jt.france3.fr/regions/popup.php?id=c25a_1214part1">popup.php?id=c25a_1214part1</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: EN-US;"><img class="alignnone size-medium wp-image-840" title="dsc_0199ref" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/10/dsc_0199ref-300x211.jpg" alt="dsc_0199ref" width="300" height="211" /></span></p>
<div><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: EN-US;">Progetto didattico in una scuola francese:  <strong>IL PALLONE E LA PAROLA</strong></span></div>
<div><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: EN-US;"> </span></div>
<p><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: EN-US;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Come riconciliare con la letteratura una classe di giovani studenti per i quali la lettura ha il sapore di una sfida e la scrittura diventa un salto col paracadute (senza paracadute!)?</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea di due professori del Lycée Edouard Belin era di portarli sul terreno della parola scritta attraverso la loro passione: il calcio. La pubblicazione del libro intitolato &#8220;Le Cercle des footeux disparus&#8221; è frutto di un esperimento didattico di scrittura creativa abbinata al calcio, al &#8220;foot&#8221;, appunto; esperimento di cui si parla molto in questi giorni in Francia. <strong>Il progetto di Pascal Truchet ed Emmanuel Daguet </strong> ha permesso a questi giovani di ritrovare la stima di se stessi, il gusto della parola e persino la possibilità d&#8217;incontrare il  pubblico alla maniera degli scrittori professionisti. Così, è stato tracciato un sentiero sul quale avanzare in compagnia del linguaggio. Non sarebbe, questo sentiero, da imboccare anche per le scuole italiane? A buon intenditore&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Comment réconcilier avec la littérature une classe de jeunes lycéens pour qui la lecture relève du défi et l&#8217;écriture du saut en parachute (sans parachute!)? En les amenant sur le terrain de la parole écrite par le biais de leur passion: le football. La publication du livre intitulé &#8220;Le Cercle des footeux disparus&#8221; leur aura permis de retrouver l&#8217;estime de soi, le goût des mots et la rencontre avec un public. En somme, nous avons tracé un chemin sur lequel ils s&#8217;avancent&#8230; en compagnie du langage.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Rassegna &#8220;Libri di Liguria&#8221; &#8211; a cura del prof. Francesco Gallea</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/08/27/rassegna-libri-di-liguria-a-cura-del-prof-francesco-gallea/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 21:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[rassegna culturale]]></category>

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		<description><![CDATA[

foto di  Ascoli Pelos

A Peagna, un paesino del ponente ligure, frazione del comune di Ceriale, si svolge ogni anno la  Rassegna  &#8220;Libri di Liguria”, giunta alla sua ventottesima edizione. La manifestazione è a cura del prof. Francesco Gallea,  soprannominato “il Bernard Pivot della Liguria”. Non a caso, del resto, perché vi sono molte similitudini con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/09/Foto-Gallea.jpg"></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Foto-Gallea.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2054" title="Foto Gallea" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Foto-Gallea-300x233.jpg" alt="Foto Gallea" width="300" height="233" /></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">foto di  Ascoli Pelos</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">A Peagna, un paesino del ponente ligure, frazione del comune di Ceriale, si svolge ogni anno la  Rassegna  &#8220;Libri di Liguria”, giunta alla sua ventottesima edizione. La manifestazione è a cura del prof. <strong>Francesco Gallea</strong>,  soprannominato “il Bernard Pivot della Liguria”. Non a caso, del resto, perché vi sono molte similitudini con il noto giornalista francese che riusciva a fare un grande ascolto sull’emittente Antenne 2, fingendo, con ironia e intelligenza, di non sapere nulla sull’argomento che stava trattando per mettere gli autori a proprio agio. Gallea (che in realtà svolge la sua attività in tutto il ponente ligure) riesce sempre a sorprendere e ad avvincere i numerosi spettatori anche su argomenti solo in apparenza marginali come “il restauro degli antichi mulini ad acqua”, “conoscere le varietà della patata”, “le mulattiere”, “le erbe aromatiche di Liguria” o  “che fare con i dialetti?”. Il segreto del successo della rassegna, ci pare di poter dire, è quello di riuscire a scovare i vari personaggi dei luoghi, profondi conoscitori del territorio, che spesso hanno dedicato la loro vita all’argomento di cui si sta trattando e lo espongono con riflessioni appassionate. Talvolta ci svelano luoghi e cose di ciò che ineluttabilmente è stato. Eppure questo ci riporta al presente, al suo stesso affannoso farsi.   (Nota di Viviane Ciampi)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal quotidiano La Repubblica del 31 agosto 2001:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il prof. Francesco Gallea, cittadino di Ceriale, ma in realtà appassionato insegnante e letterato &#8220;ponentino&#8221; è lettore indefesso di tutto ciò che abbia un minimo di attinenza con la Liguria, ma anche con la maggioranza delle nuove proposte editoriali italiane, Gallea è l&#8217;anima di iniziative culturali, presentazioni sagaci, animazione di premi letterari e, in generale, di tutto ciò che riesce ad attrarre interesse per la letteratura.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Foto-copertina-Boissano-Gallea7.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2049" title="Foto copertina Boissano Gallea" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Foto-copertina-Boissano-Gallea7-219x300.jpg" alt="Foto copertina Boissano Gallea" width="219" height="300" /></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Foto-copertina-libro-Balestrino-Gallea5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2050" title="Foto copertina libro Balestrino Gallea" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Foto-copertina-libro-Balestrino-Gallea5-220x300.jpg" alt="Foto copertina libro Balestrino Gallea" width="220" height="300" /></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Foto-copertina-Casanova-Gallea3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2052" title="Foto copertina Casanova Gallea" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Foto-copertina-Casanova-Gallea3-220x300.jpg" alt="Foto copertina Casanova Gallea" width="220" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Recensione-libro-di-Boissano.doc">Recensione libro &#8221;Boissano</a>&#8220; </p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Recensione-libro-di-Balestrino.doc">Recensione libro &#8221;Balestrino</a>&#8221;</p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Recensione-libro-Garlenda-Casanova-e-la-Val-Lerrone.doc">Recensione libro &#8220;Garlenda Casanova e la Val Lerrone</a>&#8220;</p>
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		<title>L&#8217;UCCISORE DI SETA &#8211; di Lorenzo Beccati</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/08/26/luccisore-di-seta-di-lorenzo-beccati/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 23:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[thriller storico]]></category>

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		<description><![CDATA[




Lorenzo Beccati vive ad Alassio e lavora a Milano. È autore di diversi programmi televisivi di successo. Ha pubblicato per Kowalski  i romanzi Il barbiere di Maciste (2002)  Il santo che annusava i treni (2005) e Il Guaritore di maiali (2007), tradotto in Germania, è il suo fortunatissimo esordio nel thriller storico, seguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: left">
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/copertina-luccisore-di-seta-ultimo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1503" title="copertina-luccisore-di-seta-ultimo" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/copertina-luccisore-di-seta-ultimo-202x300.jpg" alt="copertina-luccisore-di-seta-ultimo" width="202" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Lorezo-foto4-Geum.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2268" title="Lorezo foto4 Geum" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/08/Lorezo-foto4-Geum-150x150.jpg" alt="Lorezo foto4 Geum" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/foto-di-lorenzo-beccati-255x3002.jpg"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: 'Georgia','serif';"><strong><img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" /></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: 'Georgia','serif';"><strong>Lorenzo Beccati</strong> vive ad Alassio e lavora a Milano. È autore di diversi programmi televisivi di successo. Ha pubblicato per Kowalski <span> </span>i romanzi <em>Il barbiere di Maciste </em>(2002) <span> </span><em>Il santo che annusava i treni </em>(2005) e <em>Il Guaritore di maiali </em>(2007), tradotto in Germania, è il suo fortunatissimo esordio nel thriller storico, seguito nel 2008 da <em>Il Mistero degli Incurabili</em>.</span></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/luccisore-di-seta.doc">L&#8217;uccisore di seta</a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/pdf-lorenzo.pdf"></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>EL GRAND CUADRO DEL SIGLO XX</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/08/25/el-grand-cuadro-del-siglo-xx/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 09:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[quadro]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
El gran cuadro del siglo XX -   Olio su tela cm. 195 x 130 di S.M. Félex, su bozzetto di Fernando Arrabal &#8211; 
da sinistra   (cliccare sulla foto per ingrandirla):
Dalì, Ionesco, Nabokov, René Thom, Kafka, Beckett, Arrabal (sopra Topor), Mishima, Kundera, Wittgenstein, Duchamp, Borges, Picasso.


In principio era un bambino geniale. Ma i bambini geniali, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 9pt; color: #29303b; font-family: 'Georgia','serif';"><em><span style="font-family: 'Georgia','serif';"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/06/image.JPG"><img class="alignnone size-medium wp-image-114" title="image.JPG" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/06/image.JPG" alt="" width="359" height="258" /></a></span></em></span></p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="font-size: 9pt; color: #29303b; font-family: 'Georgia','serif';"><em><span style="font-family: 'Georgia','serif';">El gran cuadro del siglo XX</span></em> -   Olio su tela cm. 195 x 130 di S.M. Félex, su bozzetto di <strong>Fernando Arrabal</strong> &#8211; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 14.25pt;"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">da sinistra   (cliccare sulla foto per ingrandirla):</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 14.25pt;"><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">Dalì, Ionesco, Nabokov, René Thom, Kafka, Beckett, Arrabal (sopra Topor), Mishima, Kundera, Wittgenstein, Duchamp, Borges, Picasso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 14.25pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 14.25pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 9pt; color: #29303b; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">In principio era un bambino geniale. Ma i bambini geniali, si sa, sono irri­tanti. A volte, persino per le madri che li hanno partoriti. Poi crescono e talu­ni possono irritare anche i dittatori. Se questa fosse una favola potrebbe assomi­gliare alla prima parte della vita di <strong>Fernando Arrabal</strong>, intellettuale processato e impri­gionato dal dittatore spagnolo, il generale Franco, per blasfemia e antipatriottismo. Forse la sua avventura terrestre sarebbe terminata in quella prigione se non fosse stato Samuel Beckett a tirarlo fuori con una lettera indirizzata al “generalissimo”, che più o meno suonava così: “Gli scrittori soffrono già abbastanza della sofferenza di scrivere. Vanno lasciati in pace!”. <strong>Arrabal,</strong> nato a Melilla nel Marocco spa­gnolo, scrittore, regista e poeta “scandalo­so” vive a Parigi dal ‘55. È fondatore nel ‘62, con Topor e Jodorowski del “Movimento del teatro Panico” (teatro che per defini­zione non andrebbe definito, comunque, più rito che teatro, vicino all’assurdo, al surrealismo e alle sue metamorfosi e benedetto dal dio Pan).   (Nota di Viviane Ciampi)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 9pt; color: #29303b; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/09/arrabal-intervista.doc">Intervista a Fernando Arrabal</a></span></p>
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		<title>&#8220;L&#8217;EMOZIONE  INFORMALE&#8221;. L&#8217;incredibile natura multipla dell&#8217;io umano &#8211; di Daniela Grifoni</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/07/08/l-emozione-informale-lincredibile-natura-multipla-dellio-umano-di-daniela-grifoni/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 19:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[


Daniela  Grifoni opera in chiave informale, pur conservando tracce di un passato figurativo, appare sempre più all&#8217;artista novarese che vuole raccontare e raccontarsi, l&#8217;unica alternativa credibile e non pretestuosa del fare arte nel nostro tempo, attivando una propria modalità poetica le cui radici affondano nella lezione di una figurazione classica moderna. Un Dna familiare, essendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/07/Dipinto-di-Daniela-Griffoni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1882" title="Dipinto di Daniela Grifoni" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/07/Dipinto-di-Daniela-Griffoni-298x300.jpg" alt="Dipinto di Daniela Grifoni" width="298" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/07/Foto-di-Daniela-Grifoni1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1885" title="Foto di Daniela Grifoni" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/07/Foto-di-Daniela-Grifoni1-150x150.jpg" alt="Foto di Daniela Grifoni" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" /></p>
<p style="text-align: justify;">Daniela  Grifoni opera in chiave informale, pur conservando tracce di un passato figurativo, appare sempre più all&#8217;artista novarese che vuole raccontare e raccontarsi, l&#8217;unica alternativa credibile e non pretestuosa del fare arte nel nostro tempo, attivando una propria modalità poetica le cui radici affondano nella lezione di una figurazione classica moderna. Un Dna familiare, essendo figlia d&#8217;arte e allieva del noto prof. Osvaldo Provvidone, maestro di arte contemporanea [...]   (Frammento nota di Alfredo Pasolino)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/07/Lemozione-informale.doc">L&#8217;emozione informale</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.grifonidaniela.it/Principale.htm">http://www.grifonidaniela.it/Principale.htm</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.immaginecolore.com/">http://www.immaginecolore.com/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>PERDUS SOUS L&#8217;ORAGE &#8211; di Patrick Dubost</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/06/30/perdus-sous-lorage-di-patrick-dubost/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 20:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia performance]]></category>

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		<description><![CDATA[


Dopo studi di matematica e musicologia, Patrick Dubost ha pubblicato in poesia una quindicina di libri (in Francia, in Grecia, in Quebec) e due CD, di cui alcuni con lo pseudonimo di Armand le poète, libri che – molto spesso – sono difficili da classificare come poesia o teatro. Dubost pratica, infatti, una poesia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/foto-patrick-dubost-72.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1776" title="foto-patrick-dubost-72" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/foto-patrick-dubost-72.jpg" alt="foto-patrick-dubost-72" width="95" height="144" /></a></p>
<p><a href="http://patrick.dubost.free.fr/videos_performances/perdus_sous_l_orage.html"></a></p>
<p><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 10pt;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/bandiera-francese.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1811" title="bandiera francese" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/bandiera-francese.gif" alt="bandiera francese" width="68" height="50" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 10pt;">Dopo studi di matematica e musicologia, <strong>Patrick Dubost</strong> ha pubblicato in poesia una quindicina di libri (in Francia, in Grecia, in Quebec) e due CD, di cui alcuni con lo pseudonimo di Armand le poète, libri che – molto spesso – sono difficili da classificare come poesia o teatro. Dubost pratica, infatti, una poesia che si avvale della pagina scritta (libri d’artista, libri-oggetto, testi-mobili) ma che emerge per mezzo della voce: demoltiplicata, miscelata, in campionatura di lingua, performata, in bocca, in corpo, in gesti, in azioni. L’insieme costituisce una sorta di recital di parole, una combinazione tra<span style="mso-spacerun: yes;"> arguzia, </span> ricerca metafisica e tenero sguardo sul mondo.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;">Extrait de la lecture / performance du <span class="Style38"><span style="color: #ffcc00;">11 décembre 2007</span></span>,<br />
au Coeur des Sciences de l&#8217;UQAM, <span class="Style26"><span style="color: #ff8000;">Montréal</span></span>,<br />
avec la complicité de Vincent Dionne<br />
(film réalisé par Gaëtan Dostie)</p>
<p><a href="http://patrick.dubost.free.fr/videos_performances/perdus_sous_l_orage.html">http://patrick.dubost.free.fr/videos_performances/perdus_sous_l_orage.html</a>  (video-lettura)</p>
<p> </p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/larcheologo-del-futuro2.doc">L&#8217;archeologo del futuro</a>   (poesia)</p>
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		<title>L&#8217;AIMÉ &#8211; di Antonio D&#8217;Alfonso</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 21:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[narrativa]]></category>

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Un libro costruito come un puzzle, dove il protagonista Fabrizio Notte (detto anche Brizio), un Quebecchese figlio d’Italiani, produttore cinematografico indipendente, si volatilizza nel nulla. Siamo in pieno “En attendant Godot”, già dalla prima pagina. Chi è esattamente Fabrizio Notte? Il lettore entra nella vita misteriosa del protagonista, ne segue le tracce incerte e confuse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/anto41.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1758" title="anto41" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/anto41-300x212.jpg" alt="anto41" width="300" height="212" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/canada2.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2225" title="canada" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/canada2.gif" alt="canada" width="68" height="43" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;">Un libro costruito come un puzzle, dove il protagonista Fabrizio Notte (detto anche Brizio), un Quebecchese figlio d’Italiani, produttore cinematografico indipendente, si volatilizza nel nulla. Siamo in pieno “En attendant Godot”, già dalla prima pagina. Chi è esattamente Fabrizio Notte? Il lettore entra nella vita misteriosa del protagonista, ne segue le tracce incerte e confuse attraverso il racconto delle venticinque donne che lo hanno conosciuto, amato e qualche volta odiato: le varie mogli, amanti, amiche ecc. come nel film di Kurosawa,<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>narrano ciascuna<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>la propria verità: era via via generoso, sincero, bugiardo, tenero, violento, innamorato, sciupafemmine, colto, avventuriero da quattro soldi, uomo ideale per la vita o per una notte… Una densa e suggestiva intelaiatura del romanzo fa assomigliare questo libro (quasi un giallo) a una serie di sceneggiature cinematografiche. Non a caso <strong>Antonio d’Alfonso</strong> è anche uomo di cinema molto conosciuto in Quebec e l’aver “messo in scena” un personaggio come Fabrizio Notte lascia intravedere, sì talento letterario ma anche una tecnica composta su più tastiere. Il maggior pregio di queste pagine risiede nel fatto che un uomo possa entrare profondamente nella psiche femminile, con un’empatia fuori dal comune. Una delle donne qui citate racconta: “Ascolti, mi tenga al corrente per Fabrice, se lo ritrova. Non deve essere molto lontano. Per lui, sparire è un’arte. Non sarei sorpresa che riapparisse con un abito di Arlecchino”.<span style="mso-spacerun: yes;"> (Nota di Viviane Ciampi)</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-spacerun: yes;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/copertina-aime1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1759" title="copertina-aime1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/copertina-aime1-193x300.jpg" alt="copertina-aime1" width="193" height="300" /></a></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/biobibiografia-dalfonso.doc">Biobibliografia</a></p>
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		<title>UNA SITUAZIONE PROVVISORIA (Cosio 1957) di Sandro Ricaldone</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 07:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[saggio]]></category>

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		<description><![CDATA[
 I membri della nascente Internazionale Situazionista (1957)
(fotografia di Ralph Rumney)
 
Da sinistra:
Pinot Gallizio, Simondo, Elena Verrone, Michèle Bernstein, Guy Debord, Jorn, Walter Olmo
 
Sandro Ricaldone è nato nel 1951 a Genova, dove vive e lavora. Studioso delle avanguardie della seconda metà del XX Secolo, negli anni 80 ha curato la pubblicazione di “Ocra”, una rivista dedicata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/01/300-dp-buona3.jpg"></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/01/300-dp-buona4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-962" title="300-dp-buona4" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/01/300-dp-buona4-300x231.jpg" alt="300-dp-buona4" width="300" height="231" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> I membri della nascente Internazionale Situazionista (1957)</p>
<p style="text-align: center;"><em>(fotografia di Ralph Rumney)</em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;">Da sinistra:</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Courier New';"><strong>Pinot Gallizio, Simondo, Elena Verrone, Michèle Bernstein, Guy Debord, Jorn, Walter Olmo</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" /> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><strong>Sandro Ricaldone</strong> è nato nel 1951 a Genova, dove vive e lavora. Studioso delle avanguardie della seconda metà del XX Secolo, negli anni 80 ha curato la pubblicazione di “Ocra”, </span><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">una</span><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"> rivista dedicata a questo soggetto, dove ha ospitato, fra gli altri, testi di Isidore Isou, Joseph Noiret, Pol Bury, Christian Dotremont, Jacques Doucet, Enrico Baj, Michèle Bernstein, Jean-Paul Curtay e interviste a Maurice Wyckaert, Piero Simondo, Piergiorgio Gallizio. Collaboratore di riviste e quotidiani (fra cui Il Secolo XIX di Genova), ha creato numerosi siti web, fra cui Quatorze (http://www.quatorze.org), sul tema delle avanguardie del secondo 900.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">Il saggio </span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Una situazione provvisoria (Cosio 1957) </span></em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">è stato pubblicato dall’editore liberodiscrivere come allegato, in forma gratuita, al periodico Arte e cultura </span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Icaro</span></em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">, dicembre 2007, n° 5. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/01/frammento-di-una-situazione-provvisoria.doc">frammento di <em>Una situazione provvisoria</em></a>  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>SORDOMUTA &#8211; di Jorge Boccanera</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 20:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[



Il volume  -  curato da Alessio Brandolini  traduzione dallo spagnolo con Verónica Becerril  -  è risultato vincitore del Premio Letterario Camaiore 2008 &#8211; sezione II Premio Internazionale. 
[...] Jorge Boccanera esordisce in poesia a ventun&#8217;anni con la raccolta Los espantájaros suicidas (Gli spaventapasseri suicidi, 1973), seguita da Noticias de una mujer cualquiera (Notizie di una donna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/copertine-jorge-boccanera-e-rafael-courtoisie1.jpg"></a></p>
<p><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: black; font-size: 10pt;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/copertine-jorge-boccanera2.jpg"></a></span></p>
<p><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: black; font-size: 10pt;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/boccanera-sordomuta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1746" title="boccanera-sordomuta" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/boccanera-sordomuta-207x300.jpg" alt="boccanera-sordomuta" width="207" height="300" /></a></span></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/brasile.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2229" title="brasile" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/brasile.gif" alt="brasile" width="68" height="43" /></a></p>
<p><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: black; font-size: 10pt;">Il volume  -  curato da Alessio Brandolini  traduzione dallo spagnolo con Verónica Becerril  -  è risultato vincitore del Premio Letterario Camaiore 2008 &#8211; sezione II Premio Internazionale. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: black; font-size: 10pt;">[...] <strong>Jorge Boccanera</strong> esordisce in poesia a ventun&#8217;anni con la raccolta <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Los espantájaros suicidas </em>(Gli spaventapasseri suicidi, 1973), seguita da <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Noticias de una mujer cualquiera </em>(Notizie di una donna qualsiasi 1976) e <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Contraseña </em>(Parola d’ordine, 1976) con il quale vince il prestigioso “Premio Casa de las Américas”. Ma già nel 1972, con altri giovani scrittori argentini (alcuni, poi, “desparecidos”), aveva fondato il gruppo poetico “El ladrillo” (“Il mattone”), nome che rimanda al desiderio di sperimentare a livello formale e in qualche modo inserire il lavoro letterario nella costruzione di un’Argentina democratica. </span><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: black; font-size: 10pt;"> (nota di Alessio Brandolini)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: black; font-size: 10pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: black; font-size: 10pt;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/biobibliografia-jorge-boccanera2.jpg"></a> <a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/introduzione-a-sordomuta.doc">Introduzione a Sordomuta</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>LA MEMORIA &#8211; di Louise Dupré</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 22:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[


“Le giornate non cominciano mai allo stesso modo, tutto dipende da come apriamo gli occhi. Spesso, le palpebre sono così pesanti che riescono a malapena a schiudersi. E rimaniamo incollati alla notte, alla notte nebulosa, alla nera notte, senza odori di terra, né d’incensi, immobili, finché nostro malgrado, un dito si muove, poi la mano.” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/foto-dupre1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1733" title="foto-dupre1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/foto-dupre1-150x150.jpg" alt="foto-dupre1" width="185" height="185" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/canada4.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2232" title="canada" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/canada4.gif" alt="canada" width="68" height="43" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: #29303b; font-size: 10pt;">“Le giornate non cominciano mai allo stesso modo, tutto dipende da come apriamo gli occhi. Spesso, le palpebre sono così pesanti che riescono a malapena a schiudersi. E rimaniamo incollati alla notte, alla notte nebulosa, alla nera notte, senza odori di terra, né d’incensi, immobili, finché nostro malgrado, un dito si muove, poi la mano.” Questo è l’incipit dell’ultimo romanzo di <strong><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Louise Dupré</span></strong> che conoscevamo in Italia soprattutto come punto di riferimento della poesia canadese di lingua francese. </span><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: #29303b; font-size: 10pt; mso-ansi-language: FR;" lang="FR">Il romanzo ha ricevuto il Prix de la Société des écrivains canadiens e il Prix Ringuet de l’Académie des lettres du Québec. </span><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: #29303b; font-size: 10pt;">Louise Dupré ci porta a ripercorrere il cammino di una donna quarantenne che cerca di ridare vigore a una perduta beatitudine e lo fa con una capacità d’espressione e una sensualità raffinata, fuori dal comune. Una storia intima, in apparenza, con un interrogativo permanente sul senso dei giorni, ma ci fornisce anche un interessante punto di vista sulle fatiche della traduzione e della creatività: la protagonista è traduttrice che aspira a diventare scrittrice in proprio: “Il mio libro uscirà il mese prossimo. È una bella traduzione, ha detto il mio editore. Lo credo anch’io. Ho voluto andare al di sotto delle parole, laddove sorge un resto di canto. Sarà la mia ultima traduzione letteraria. D’ora in poi accetterò solo contratti lucrativi, libri pratici che richiedono meno riflessioni sulla lingua. Ci lavorerò solo il pomeriggio o la sera. Dopo aver scritto cose mie. L’estate prossima porterò un libro all’editore, un libro scritto da me”. </span><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: #29303b; font-size: 10pt; mso-ansi-language: EN-US;" lang="EN-US">(Nota di Viviane Ciampi)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: #29303b; font-size: 10pt; mso-ansi-language: EN-US;" lang="EN-US"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/coperina-ldupre1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1749" title="coperina-ldupre1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/coperina-ldupre1-192x300.jpg" alt="coperina-ldupre1" width="192" height="300" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: #29303b; font-size: 10pt; mso-ansi-language: EN-US;" lang="EN-US"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/biobibliografia-dupre.doc">Biobibliografia</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>LE ACQUE MAGNETICHE e INCIAMPI di Viviane Ciampi</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 00:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[racconto + libretto poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[



           
          
Frontignan - étang d&#8217;Ingril
foto di Laurent Delemotte
 Le acque magnetiche    (racconto)
 
 
Vi è un gesto non privo di conseguenze – una bravata – che molti di noi avranno sperimentato da bambini: consiste nel tirare un sasso in direzione di una finestra. Di solito le schegge di vetro cadono a terra in mille frammenti, ma può succedere, cambiando il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/12/foto-di-viviane-ciampi-da-ricopiare.jpg"></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/Foto-Tae-di-Clo-bellissima-2009.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-2088" title="Foto Tae di Clo bellissima 2009" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/Foto-Tae-di-Clo-bellissima-2009-199x300.jpg" alt="Foto Tae di Clo bellissima 2009" width="199" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/bandiera-francese.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1822" title="bandiera francese" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/bandiera-francese.gif" alt="bandiera francese" width="68" height="50" /></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/bandiera-italiana.gif"></a></p>
<p>  <img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" />         </p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/foto-acque-magnetiche-per-Geum1.jpg"></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/Foto-buona-per-Geum-Acque-magnetiche.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1985" title="Foto buona per Geum Acque magnetiche" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/Foto-buona-per-Geum-Acque-magnetiche-300x199.jpg" alt="Foto buona per Geum Acque magnetiche" width="300" height="199" /></a>  <a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/bandiera-italiana21.gif"></a>        </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Frontignan - étang d&#8217;Ingril</strong><br />
foto di Laurent Delemotte</p>
<p><strong> <a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/LE-ACQUE-MAGNETICHE.doc">Le acque magnetiche    (racconto)</a></strong></p>
<p> </p>
<p><strong><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/Copertina-buona-Inciampi2.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-1976" title="Copertina buona Inciampi" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/02/Copertina-buona-Inciampi2-225x300.jpg" alt="Copertina buona Inciampi" width="225" height="300" /></a> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi è un gesto non privo di conseguenze – una bravata – che molti di noi avranno sperimentato da bambini: consiste nel tirare un sasso in direzione di una finestra. Di solito le schegge di vetro cadono a terra in mille frammenti, ma può succedere, cambiando il punto d’impatto, che – pur scheggiato – il vetro rimanga miracolosamente al suo posto ancorato alla finestra. Ma da dove ci arriva l’istinto di tirare la pietra? Forse è inutile che si sappia?  Di queste incertezze è composto il destino umano: istanti di felicità, tremori, bruschi risvegli di dolore. Più in là nel tempo, si cammina, si canta, si ama, si spera, si trova l’equilibrio anche attraverso gli inevitabili ma salutari inciampi. E nell’inciampare sul sentiero, non viene meno quella curiosa tendenza a controllare di che pietra si è stati vittima. Tuttavia, sulla strada, magari a stemperare il sentimento di “finitudine”, si potrebbe incontrare la meraviglia: un volto smarrito nel paesaggio, una moltiplicazione di lingue, una parola vera sulla superficie di vivere.    (Nota di Viviane Ciampi)</p>
<p><strong><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/06/Frammento-di-Inciampi.doc">Frammento di Inciampi    (poesie)</a>   </strong></p>
<p><strong>                                        </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; color: #000000; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><strong>Viviane Ciampi</strong>, francese d’origine toscana, è nata a Lione ma da tempo vive a Genova dove lavora, traduce e si traduce. Ha ricevuto premi in vari concorsi di poesia, prosa e favole in Italia e, a Dublino, il Premio degli Editori conferitole dall’Istituto Italiano di Cultura.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>È presente in antologie e riviste nazionali ed estere. </span><span style="font-size: 9pt; color: #000000; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: FR;"> Collabora come traduttrice e interprete al Festival Internazionale di Poesia di Genova e Alliance Française della stessa città. </span><span style="font-size: 9pt; color: #000000; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">Nel 2008 ha tradotto dall’italiano al francese un’antologia di poesie di Alda Merini per la rivista annuale<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 9pt; color: #000000; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Inuits dans la Jungle</span></em><span style="font-size: 9pt; color: #000000; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"> (Ed. Castor Astral). È redattrice della rivista multiculturale </span><em><span style="font-size: 9pt; color: #000000; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Icaro, </span></em><span style="font-size: 9pt; color: #000000; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-style: italic;">e delle riviste on line</span><em><span style="font-size: 9pt; color: #000000; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> </span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 9pt; color: #000000; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Fili d’aquilone</span></em><span style="font-size: 9pt; color: #000000; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">  </span><span><a onclick="pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.filidaquilone.it');" href="http://www.filidaquilone.it/" target="_blank"><span style="color: #0000ff; text-decoration: none; mso-bidi-font-size: 11.0pt; text-underline: none;">www.filidaquilone.it</span></a><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>e<span style="mso-spacerun: yes;">   <em>Progettoge</em></span><em>um</em></span><span style="font-size: 9pt; color: #000000; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span><a href="http://www.progettogeum.org/"><span style="color: #0000ff; text-decoration: none; mso-bidi-font-size: 11.0pt; text-underline: none;">www.progettogeum.org</span></a>   </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL MITO COME ALTERITÀ IN LETTERATURA NEL PENSIERO DI FURIO JESI &#8211; di Davide Finco</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 06:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[saggio]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

 
“Furio Jesi (1941-1980) fu egittologo, mitologo e in seguito germanista. Le sue analisi critiche interessarono il ruolo del mito in letteratura, ma più in generale nell’arte, visto che «nella sua genesi e nella sua epifania l’opera d’arte è sempre materiata di miti», ossia fin dalla sua nascita e nel suo manifestarsi (all’artista come allo spettatore) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/05/foto-davide-finco1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1663" title="foto-davide-finco1" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/05/foto-davide-finco1-300x221.jpg" alt="foto-davide-finco1" width="300" height="221" /></a> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">“Furio Jesi (1941-1980) fu egittologo, mitologo e in seguito germanista. Le sue analisi critiche interessarono il ruolo del mito in letteratura, ma più in generale nell’arte, visto che «nella sua genesi e nella sua epifania l’opera d’arte è sempre materiata di miti», ossia fin dalla sua nascita e nel suo manifestarsi (all’artista come allo spettatore) l’opera d’arte è costituita da miti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">Possiamo intendere l’alterità del mito fin da subito in due sensi: come termine di confronto fondamentale nell’esperienza umana, della quale l’arte è un momento particolare; e come tratto discriminante della differenza tra gli antichi, che avevano accesso diretto e autentico all’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">epifania</em> del mito, e i moderni, ai quali è rimasta solo l’esperienza diretta della <em style="mso-bidi-font-style: normal;">rappresentazione</em> del mito. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">Nell’introduzione di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Mito</em> (1973), che si propone come storia della “scienza del mito”, Jesi si chiede in cosa consista e se abbia una propria autonomia: le risposte a queste due domande, come mostra l’autore, dipendono dal contesto culturale e dalla posizione del singolo studioso, ma<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>in epoca moderna confermano la distanza dell’uomo dall’autentica esperienza del mito”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/05/davide-finco-il-mito-come-alterita-in-letteratura-nel-pensiero-di-furio-jesi.doc">Il mito come alterità in letteratura nel pensiero di Furio Jesi</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/05/curriculum-di-davide-finco.doc">Curriculum di Davide Finco</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA RIVOLUZIONE DEI TEMPLARI &#8211; di Simonetta Cerrini</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 21:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[saggistica]]></category>

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		<description><![CDATA[

Chi non ha mai sentito parlare dei cavalieri del Tempio,  della loro tragica fine e del loro favoloso tesoro?
Eppure, non conosciamo né la storia della loro nascita né i loro ideali.
Il viaggio attraverso i manoscritti della Regola del Tempio e della lettera-manifesto del fondatore, il maestro Hugues de Païens, ci rivela un Templare inedito e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1607" title="simonetta-cerrini5" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/05/simonetta-cerrini5-300x225.jpg" alt="simonetta-cerrini5" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" /></p>
<p style="text-align: justify;">Chi non ha mai sentito parlare dei cavalieri del Tempio,  della loro tragica fine e del loro favoloso tesoro?</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, non conosciamo né la storia della loro nascita né i loro ideali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il viaggio attraverso i manoscritti della Regola del Tempio e della lettera-manifesto del fondatore, il maestro Hugues de Païens, ci rivela un Templare inedito e sorprendente: cavaliere &#8220;anti-eroico&#8221; e frate &#8220;anti-ascetico&#8221;, il Templare rivendica la sua laicità proprio quando la Chiesa latina decide di riservare ai chierici la gestione del Sacro. Il sogno rivoluzionario del maestro Hugues implica l&#8217;apertura dei Templari al mondo dei lavoratori e alle donne, la diffusione della cultura religiosa in lingua volgare, la condivisione di pratiche liturgiche con i cristiani d&#8217;Oriente e con i musulmani. Per questo furono elogiati dal celebre emiro di Chayzar, Osama, che definisce « i suoi amici Templari » come « persone più illuminate di altre» che sapevano « riconoscere i credenti » di ogni fede.</p>
<p style="text-align: justify;">Mondadori, giugno 2008, Collana Le Scie.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">Rassegna stampa: </span></strong></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">La Repubblica</span></strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;"> : &#8220;La vera storia dei Templari&#8221; (Susanna Nirenstein)</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;">
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">L&#8217;Avvenire</span></strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">: &#8220;Finalmente. Una ventata d&#8217;aria fresca. Una liberazione&#8221; (Franco Cardini)</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;">
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">Il Secolo XIX</span></strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">: &#8220;Un libro di straordinario interesse. Un&#8217;immagine dei Templari completamente nuova&#8221; (Giuliano Galletta)</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;">
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">Il Giornale</span></strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">: &#8220;Cerrini è esperta come pochi al mondo dei testi originari dei Templari&#8221; (Marco Meschini)</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;">
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">Il Manifesto</span></strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">: &#8220;Un&#8217;opera che è in grado di offrire nuovi punti di vista&#8221; (Marina Montesano)</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;">
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin: 0cm 0cm 10pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">Questo libro è stato presentato a <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">RADIO France</strong> LA FABRIQUE DE L&#8217;HISTOIRE (27 -02-2008)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: FR;" lang="FR"><a href="http://www.radiofrance.fr/chaines/france-culture2/emissions/fabriquenew/fiche.php?diffusion_id=60269"><span style="mso-ansi-language: IT;" lang="IT"><span style="color: #d2611c;">http://www.radiofrance.fr/chaines/france-culture2/emissions/fabriquenew/fiche.php?diffusion_id=60269</span></span></a></span></p>
<p class="MsoListParagraph" style="margin: 0cm 0cm 10pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: Georgia; mso-fareast-font-family: Georgia;"><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">e <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><strong>RAI RADIO 3</strong> LA STORIA IN GIALLO (25 -04-2009)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;"><a href="http://www.radio.rai.it/radio3/lastoriaingiallo/view.cfm?Q_EV_ID=283742"><span style="color: #d2611c;">http://www.radio.rai.it/radio3/lastoriaingiallo/view.cfm?Q_EV_ID=283742</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/05/copertina-libro.pdf">Copertina libro</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/05/biobibliografia-essenziale.doc">Biobibliografia essenziale</a></p>
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		<item>
		<title>FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA di Genova.</title>
		<link>http://progettogeum.org/2009/04/23/15%c2%b0-festival-internazionale-di-poesia-di-genova/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 08:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival poesia]]></category>

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Biobibliografia
http://www.festivalpoesia.org/
Al Festival Internazionale di Poesia di Genova il Premio del Ministero dei Beni e Attività Culturali
Giovedì 23 aprile alle ore 17.30 a Roma, presso la Sala Convegni Santa Marta (Piazza del Collegio Romano 5), Claudio Pozzani ha ricevuto il premio che il Ministero dei Beni e Attività Culturali ha assegnato al Festival Internazionale di Poesia di Genova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/logofestival.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1466" title="logofestival" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/logofestival.jpg" alt="logofestival" width="141" height="148" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;">  <a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/stradabusto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1676" title="Claudio Pozzani" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/stradabusto-200x300.jpg" alt="Claudio Pozzani" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" /></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/bio-di-claudio-pozzani1.doc">Biobibliografia</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.festivalpoesia.org/">http://www.festivalpoesia.org/</a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Al Festival Internazionale di Poesia di Genova il Premio del Ministero dei Beni e Attività Culturali</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 23 aprile alle ore 17.30 a Roma, presso la Sala Convegni Santa Marta (Piazza del Collegio Romano 5), Claudio Pozzani ha ricevuto il premio che il <strong>Ministero dei Beni e Attività Culturali</strong> ha assegnato al Festival Internazionale di Poesia di Genova quale miglior progetto di diffusione della poesia.</p>
<p style="text-align: justify;">La cerimonia, alla presenza del On. Francesco Maria Giro, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali, ha avuto come ospiti anche Neri Marcoré e Corinna Lo Castro con lo spettacolo Un libro si librò (in volo), nell&#8217;ambito della Giornata mondiale del Libro. Questo prestigioso premio si aggiunge ai numerosi riconoscimenti che la manifestazione genovese ha ottenuto in Italia e all&#8217;estero in questi suoi 15 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato nel 1995 e organizzato dal Circolo dei Viaggiatori nel Tempo, il Festival Internazionale di Poesia di Genova è la più grande manifestazione italiana dedicata alla poesia, con oltre <strong>700 poeti </strong>e artisti provenienti da 85 Nazioni intervenuti in questi anni, tra i quali i premi Nobel Walcott, Soyinka e Milosz e personaggi come Lou Reed, Ray Manzarek dei Doors, Ferlinghetti, Mutis, Maraini, Vecchioni, Montalban, Albertazzi, Luzi, Bergonzoni, Frankie Hi NRG, Caparezza.</p>
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		<title>GLOBAL SI GLOBAL NO &#8211; di Antonio Landolfi</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 22:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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&#8220;Globalizzazione è da tempo una parola chiave nel discorso socio-economico, come nel discorso politico. In quanto tale ha assunto, ed è destinata ad assumere ancora di più nel prossimo futuro, significati polivalenti, che non risulta facile ricondurre ad un&#8217;unica chiave interpretativa. La vasta e complessa letteratura che in ogni parte del mondo s&#8217;è venuta addensando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/global-buono-per-geum.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1375" title="global-buono-per-geum" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/global-buono-per-geum-214x300.jpg" alt="global-buono-per-geum" width="214" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" /></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Globalizzazione è da tempo una parola chiave nel discorso socio-economico, come nel discorso politico. In quanto tale ha assunto, ed è destinata ad assumere ancora di più nel prossimo futuro, significati polivalenti, che non risulta facile ricondurre ad un&#8217;unica chiave interpretativa. La vasta e complessa letteratura che in ogni parte del mondo s&#8217;è venuta addensando nel corso degli ultimi anni, può in una certa misura soccorrere nel tentativo di chiarire almeno i supporti tematici ed i percorsi analitici che sono stati individuati dai numerosi autori che si sono cimentati sul terreno della discussione teorica e su quello dei riscontri fattuali. Al riguardo, è indubbia la considerazione che sia necessario prendere le mosse dalla valutazione delle strutture dell&#8217;economia-mondo: vale a dire da quell&#8217;assetto che le istituzioni ed i comportamenti privati e pubblici sono andati assumendo sul piano internazionale a partire dalla seconda metà degli anni ottanta ad oggi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/04/frammento-da-global-si-global-no.doc">Frammento da GLOBAL SI GLOBAL NO</a></p>
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		<title>OU L’ÂME SANS CAGE di Alda Merini</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 16:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Alda Merini

Alla 26ª edizione del Marché de la Poésie di Parigi è stato presentato il primo numero della rivista Inuits dans la jungle  di Jacques Darras, Jean Portante e Jean-Yves Reuzeau (190 pagine &#8211; edizioni  Le Castor Astral). Comprende, tra le altre, un’antologia di poesie  in versione bilingue  di Alda Merini.  Nota e traduzione di Viviane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/10/foto-copertina-inuits-dans-la-jungle.JPG"></a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/10/foto-di-copertina-inuits-dans-la-jungle.jpg"></a></p>
<p> </p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/11/copertina-buona-jungle.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-276" title="copertina-buona-jungle" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/11/copertina-buona-jungle-192x300.jpg" alt="" width="204" height="302" /></a> </p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/12/alda-merini-ultimo-25-gennaio-2009.doc"></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/12/alda-merini-ultimo-25-gennaio-20091.doc">Alda Merini</a></p>
<p><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2008/11/alda-merini-sl.docx"><img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" /></a></p>
<p style="background: white; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode';">Alla 26ª edizione del Marché de la Poésie di Parigi è stato presentato il primo numero della rivista <em><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode';">Inuits dans la jungle </span></em> di Jacques Darras, Jean Portante e Jean-Yves Reuzeau (190 pagine &#8211; edizioni  Le Castor Astral). Comprende, tra le altre, un’antologia di poesie  in versione bilingue  di Alda Merini.  Nota e traduzione di Viviane Ciampi. </span></p>
<p style="background: white; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode';">Le premier numéro de la revue  <em><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode';">Inuits dans la jungle</span></em>  de Jacques Darras, Jean Portante et Jean-Yves Reuzeau  (190 pages &#8211; éditions Le Castor Astral) à<em><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode';">  </span></em>été<em><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Lucida Sans Unicode';"> </span></em>présenté à la 26e edition du Marché de la Poésie de Paris. On y trouve, entre autres,  une anthologie de poèmes en version bilingue de la poétesse italienne Alda Merini. Note de présentation et traduction de Viviane Ciampi.</span></p>
<p style="background: white; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"> </p>
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		<title>LE VIE DELLA SAGGEZZA &#8211; di Elio Andriuoli</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 16:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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«La saggezza» diceva Paul Valéry «è quella virtù che se un poeta non la possiede dovrebbe inventarsela». Questa riflessione fa venire in mente che il percorso poetico di Elio Andriuoli si basa proprio su questa virtù avvertita dal lettore quasi come un fatto naturale. Ma egli tiene presente che saggi non si nasce, anzi, si arriva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"></span></div>
<p> </p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/05/copertina-le-vie-della-saggezza-buona2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1572" title="copertina-le-vie-della-saggezza-buona2" src="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/05/copertina-le-vie-della-saggezza-buona2-193x300.jpg" alt="copertina-le-vie-della-saggezza-buona2" width="193" height="300" /></a><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/05/copertina-le-vie-della-saggezza-buona1.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://progettogeum.org/wp-content/uploads/2009/05/copertina-le-vie-della-saggezza-buona.jpg"></a></p>
<p></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.italian-poetry.org/bandiera11.gif" alt="" width="68" height="50" /></p>
<p style="text-align: justify;">«La saggezza» diceva Paul Valéry «è quella virtù che se un poeta non la possiede dovrebbe inventarsela». Questa riflessione fa venire in mente che il percorso poetico di Elio Andriuoli si basa proprio su questa virtù avvertita dal lettore quasi come un fatto naturale. Ma egli tiene presente che saggi non si nasce, anzi, si arriva ad esserlo seguendo una sorta di percorso del combattente che passa attraverso affanni e prese di coscienza come dimostra nell&#8217;incipit della poesia eponima alla raccolta: «Ardue sono le vie della saggezza / ed a fatica le percorri». Il poeta si affida a un&#8217;esperienza intima che presuppone lunghe e profonde meditazioni, e nel contempo desidera condividerle in parole vibranti di affetto autentico, cosa ormai rara in poesia: «E&#8217; dolce, amici, in questo chiaro giorno / trovarci insieme per dire parole» (<em>Approdi eterni</em>). La sua ricerca trae nutrimento dalla lettura, come si può riscontrare nella poesia rivolta a Dante «Ma tu riaccendi le mie forze» e dalla scrittura, in quanto crede nel permanere della parola che tuttavia richiede passione, umiltà, ascesi: «La gioia di un bel verso ti compensa / d&#8217;infinite amarezze» (<em>Un verso</em>). Molti sono i temi toccati nella raccolta che comprende tre sezioni (<em>Il tempo e la parola, Le vie</em> <em>della saggezza, Il dono della</em> voce) e in ogni poesia si ascolta una voce singolare e pura, che pare svelarci nel suo insieme una formula, il segreto del &#8220;come vivere&#8221;, come allontanare ogni pensiero in grado di farci disprezzare la vita. In cammino verso la saggezza egli affronta il senso dell&#8217;irreversibilità della condizione umana in postura d&#8217;attesa dinanzi alla «favola del poi» che non prevede affatto un&#8217;incosciente sospensione del dolore. Malgrado molti versi sulla gioia, sulla grazia, sulla bellezza, s&#8217;indovina qua e là una ferita, una leggera frattura. Ma mai dell&#8217;Essere per intero. La postura più saggia, dunque, è quella di un&#8217;attesa feconda, di &#8220;risveglio a se stesso&#8221;, poiché il poeta accetta di iscriversi, consapevole, nel tempo che a tutti è stato assegnato. Non vi sono in lui, ragioni di fughe, di abitare il gelo. </p>
<p style="text-align: justify;"><em>(nota di Viviane Ciampi)</em> </p>
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