“Epaminonda” 37x37x37 – argilla refrattaria, ossidi, smalti, engobbi

“Siwa” 65x20x19 – argilla refrattaria, ossidi, smalti, engobbi

(sono visibili su Youtube dei video, digitando Antonio Taschini oppure “Terraria”.

Figlio d’arte, il padre è architetto, pittore, ebanista, vive una spiccata atmosfera artistica sin da piccolo, che gli offre una cultura creativa multiforme. I suoi studi accademici sono principalmente indirizzati alla musica, in particolare al canto lirico, che diventa la sua professione. Nello stesso tempo conduce una ricerca espressiva parallela che va oltre la sfera musicale, includendo parole, segni, colori, materia, elementi diversi di un unico mondo interiore. Sperimenta tecniche e materiali come acrilici, chine, pastelli. Impara la tecnica dell’icona, seguendo gli insegnamenti di Marco Nani, maestro e amico, così come da lui appresi nei monasteri ortodossi. Approfondisce gli studi di disegno e pittura con Franca Bernardi (che fa riferimento ad Arte fuori centro), artista e insegnante dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Arrivando alla ceramica, punto centrale di questo lavoro, grazie all’incontro con il ceramista Oriano Zampieri (tuttora suo mentore) e agli approfondimenti con la ceramista catalana Maria Gelabert. Le sue opere sono visibili alla Galleria Immagine e Colore di Vico del Fieno, 21 r. a Genova.

Biografia

Le innumerevoli mostre e le importanti partecipazioni su invito a rassegne d’arte nazionali e internazionali, come l’interesse d’importanti critici per il suo lavoro, avvalorano il percorso artistico di Flavio Roma. Le sue opere sono presenti in musei, spazi pubblici e collezioni in Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Scozia, Egitto, Stati Uniti, Giappone. Artista eclettico, schietto e fortemente avverso ai compromessi, considerato tra i più rappresentativi e coerenti artisti contemporanei, egli stabilisce un’efficace espressività  soprattutto con la terracotta. La sua intensa attività creativa i cui risultati, perseguiti con audacia personale, dicono la gravità esistenziale denunciando – spesso ironicamente -  l’odierno disagio umano.

Biografia essenziale

Flavio Roma farà una mostra personale nel mese di ottobre 2010 nella galleria Immagine e Colore di Vico del Fieno 21r – 16123 Genova

Guido Zavanone, nato ad Asti, vive e lavora a Genova. Ha pubblicato tra le altre raccolte di versi, Arteria (All’insegna del pesce d’oro, Scheiwiller, Milano, 1983); La vita affievolita (edizioni del Premio Libero de Libero, Fondi, 1986); Il viaggio (Ed. San Marco dei Giustiniani, 1991); Se restaurare la casa degli avi (Campanotto, udine, 1994); Nouvelles pour l’an 2000 (La Bartavelle, Charlieu, 2002), Urme (IDC Presse, Cluj-Napoca, 2004); L’albero della conoscenza (Genesi, Torino, 2004). Ha vinto numerosi Premi letterari tra i quali il «Nigra», Presidente Carlo Bo – il «David», Presidente Mario Sansone – il «Libero de Libero», Presidente Elio Filippo Accrocca – Il «Città di Catanzaro», presidente Mario Luzi – Il «Milano Duomo», Presidente Giancarla Mursia – il «Legnano» Presidente Luciano Erba. Guido Zavanone è redattore delle riviste letterarie “Resine” e “Satura” e condirettore di: “Nuovo Contrappunto”. Cura, per l’editore De Ferrari, la collana di poesia “Chiaro Scuro”.

Introduzione de “Il viaggio”

Le misure sono cm 100×100 tecnica mista su tela. “Il tema da me ultimamente trattato è il rapporto tra l’uomo ed il tempo in tutte le sue varianti”.


Walter Passarella nasce il 7/8/1960 a Mortara (PV) dove vive e lavora. Ha svolto gli studi superiori presso l’istituto Statale d’Arte di Valenza PO conseguendo il diploma di Maestro d’Arte. Da allora e’ iniziata la sua attività artistica ottenendo notevoli consensi da parte della critica e del pubblico. Sue opere sono presenti in collezioni private di Roma, Milano, Modena, Bari, Torino, Tokio, Parigi, e presso la pinacoteca del Pontificio Santuario di Pompei. Attualmente è rappresentato dalla galleria Immagine Colore di Genova  e dalla galleria RHRR di Scandiano (RE) .

Walter Passarella è un alchemico demiurgo, utilizza gli elementi dell’arte contemporanea, li digerisce attraverso la cultura italiana e genera un’opera d’arte nuova, dandoci una prova di come si possa essere contemporanei attraverso le proprie radici. Le opere dell’artista Passarella vanno guardate per diversi minuti, non si può essere astanti dinanzi alla sua opera, bisogna mirarle in profondità solo così si riesce a comprenderne la fragranza, l’equilibrio, l’uso del colore così armonico, le citazioni del passato e la ciclicità del ritmo. Walter Passarella nelle sue opere d’arte compie degli scrigni ricchi di segreti, colmi di quel passato fondamentale nella storia sociale, di cui l’essere umano non può fare a meno anzi, risulta essere l’unico modo, in mano a lui, per comprendere il futuro. Le composizioni hanno un respiro ampio, ci mostrano personaggi, ambientazioni, atmosfere, sono un’enciclopedia della percezione visiva dell’artista e dello spazio tempo che lui occupa. Il certosino lavoro eseguito su ogni opera rimandano ad un’arte della cesellatura, di antichissima memoria e la storia dell’ arte sa quanto è importante il saper fare; permette all’artista di accorciare lo iato (lo spazio) tra la formulazione dell’immagine e la costituzione dell’oggetto, elemento primigenio per la creazione di un’opera. A Walter Passarella va il merito di averlo capito, di avere un obiettivo soprattutto di comporre opere d’arte che come un tassello vanno a riempire un puzzle raffigurante lo scenario artistico tra la realtà e il post moderno.  www.walterpassarella.it

(Nota di Francesco Elisei – Curatore indipendente del Padiglione “Natura e Sogni” alla 53a BIENNALE di VENEZIA)

Paolo MARINO è nato a Genova dove si è laureato in Architettura. Attualmente svolge la sua attività professionale al Liceo Scientifico L. Lanfranconi di Genova, come docente di disegno e storia dell’arte.

Legenda dell’elaborato:

opera recente, colori  acrilici, inserimenti metallici sul supporto bidimensionale

come  ricerca saziale oltre la matericità del colore.

Originaire du midwest et du sud-ouest américain, Fortner Anderson vit à Montréal depuis 1976. Connu pour les virulentes performances qu’il donne de ses poèmes, il est l’un des pionniers de la scène du «spoken word» montréalais, ainsi qu’un de ses membres les plus actifs. Co-fondateur et producteur de l’étiquette de disques Wired On Words (wiredonwords.com), il a également participé à l’organisation de l’événement Ultimatum II-Festival de poésie urbaine (Montréal,  1985). Depuis des années, il anime chaque semaine à la radio de CKUT-FM (ckut.ca) une émission de poésie d’une heure intitulée «Dromostexte», qui diffuse de la poésie et du spoken word. Entre autres projets passés, Anderson a participé à la création de:The Odyssey, un logiciel nomade; Dial-A-Poem (une installation qui permettait au public de composer un numéro de téléphone pour écouter un poème); Oralpalooza, soirées de poésie dans le cadre de l’événement Lollapalooza. Anderson a réalisé deux albums solo intitulé sometimes I think (WOW, 2000), et six silk purses(WOW, 2005). On retrouve également ses poèmes dans diverses compilations sonores, dont: Wired On Words Compilation (WOW, 1993), Millennium Cabaret (WOW, 1998) et La Vache Enragée (Planète Rebelle, 1998), ainsi que dans le livre Poetry Nation (Vehicule Press, 1998).  Il a participé au Festival internationale di poesie di Genoa (Genoa), au festival Berlin poesiefestival (Berlin), au Festival mondial de la littérature (Montréal), ainsi qu’à des dizaines d’autres événements de poésie au Québec et au Canada.

Poesie

Foto Poesia e Spiritualità

Italia1

“Nel licenziare questo terzo numero della Rivista, che segna l’inizio del secondo anno di pubblicazione, già ci si può voltare indietro, credo con soddisfazione, a ripercorrere il cammino compiuto. Nel suo primo anno di vita la Rivista si è fatta conoscere anche a livello internazionale, con presentazioni di prestigio sia in Italia – a Milano all’Unione Lettori Italiani, allo Spazio Tadini e alla Casa della Poesia Palazzina Liberty, a Torino al Convegno Torino Spiritualità, a Roma alla Biblioteca della Camera dei Deputati con la Universitas Montaliana – e poi all’estero, dalla Maison de l’Italie di Parigi ai Dipartimenti di Italianistica della Columbia University e della Stony Brook University di New York, all’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona. Si è trattato sempre di eventi contrassegnati dall’affluenza e dalla partecipazione del pubblico, con relatori di altissimo livello, fra Guy Goffette, Nuno Judice, Franco Loi, Bernard Noël, Maria Luisa Spaziani, Cesare Viviani”.  (Nota di Donatella Bisutti)

Il grido

Foto 2 Rainer

Germany

Rainer Kriester, spirito inquieto e viaggiatore, sognava di realizzare in Italia il suo progetto di scolpire la pietra sotto il cielo. Cercando il posto adatto, nel 1982 siamo arrivati per caso a Castellaro di Vendone; lo spiazzo sotto la torre saracena ci stava aspettando, era il luogo di lavoro ideale. E così siamo rimasti qui per venti anni. Oggi, circondate dai pini e dagli olivi, si innalzano più di 30 grandi sculture, monumenti in pietra di Finale Ligure: le grandi Teste, i Totem e le Stele. Dopo la morte di Rainer nel 2002 ho costituito la Fondazione Kriester - insieme ad un comitato di dodici consiglieri – in sua memoria, lasciando le sculture dove sono state realizzate, allo scopo di dare vita a un sito in cui aiutare l’attività di giovani scultori e pittori, e insieme organizzare mostre e concerti. Un centro d’arte vivace e creativo, sede di incontri internazionali. Il Parco delle Sculture è già diventato la Stonehenge d’Italia, uno spazio di alto livello culturale per la gente del posto e per i visitatori di tutto il mondo in Liguria”.  (Nota di Christiane Kriester)

Biografia

Bibliografia

Nota di Luciano Caprile

Claudia Pastorino

Italia

Nata a Genova, dove vive, Claudia Pastorino è stata la prima cantautrice della “scuola genovese” e dal 1992 svolge professionalmente la sua attività concertistica.

Biobibliografia

Video Claudia Pastorino

da sinistra:  Arnaldo Bagnasco, Antonio Ricci e Bernard Noël in occasione dell’incontro organizzato a Genova dalla Fondazione Carige e dalla rivista arte e cultura Icaro, sul tema della televisione:  La privazione di senso (foto di Silvia Ambrosi)

bandiera francese

La privazione di senso

La privation de sens

Bernard Noël saggista, critico d’arte e poeta, nato nel 1930, vive a Mauregny nel nord della Francia. Intellettuale a tutto tondo che ha segnato e segna in maniera incisiva la vita culturale francese. Ha esordito nel 1958 ed oltre ad una cinquantina di opere (poesia, saggistica, narrativa, teatro) ha diretto coraggiose collane di poesia (Flammarion, Fata Morgana). In questo saggio, l’autore, scomodo fino alla violenza verbale, col suo modo di andare al fondo delle cose mette il punto su come agiscono le immagini nel cervello dell’utente. Il saggio è rivolto, per la verità, al pubblico televisivo francese ma era così evidente la similitudine col nostro panorama televisivo che non ci è parso vero proporvelo.  (Nota di Viviane Ciampi)

« Previous PageNext Page »