IL MONDO FANTASTICO DI LUIGI INTORCIA

 

Entrare nel mondo disegnato, o meglio, reinventato da Luigi Intorcia è come penetrare in una foresta capace di moltiplicarsi, in cui ogni albero, assumendo valore archetipico, potesse esporre con voce propria la sua essenza e la sua radice.

Ha iniziato a disegnare prestissimo, già da bambino, osservando pietre, foglie, piante di qualunque genere, tronchi, cortecce. Erano (e sono tutt’ora) gli stessi solchi, rilievi, proliferazioni, linee d’ogni sorta rilasciati da questi materiali e offerti con generosità dalla natura a ispirarlo: “Mi raffiguravo questi personaggi mentre uscivano come negativi impressi su questi materiali”, ci racconta il giovane artista. Quando parla di “personaggi”, si riferisce in particolare al mondo fiabesco dell’infanzia popolato dagli elfi e dalle fate “che escono dalle tavole come volessero farsi accarezzare dai pennelli”; rappresenta figure mitologiche che invitano a entrare in mondi onirici, misteriosi.  Questo per l’imprinting.  Ma è affascinato da tutti i messaggi che Madre Terra ci invia e li accoglie con sguardo innocente e amorevole, non sprovvisto di sottile inquietudine. Il lato atemporale delle scene e dei personaggi, caratterizza tutta l’opera dell’autore.

Le “tavole” di legno o illustrazioni su carta (riciclata) che Luigi Intorcia ci propone sono solo un assaggio e fanno parte di un vasto progetto di libro sulla natura, un inno al suo pulsare vitale. Il libro è suddiviso in varie parti di cui alcune sottolineate dai testi di feconda intuizione della giovane poetessa belga Aurore Dambremont la quale ha grande affinità col mondo favolistico ragion per cui non costituiscono un semplice ornamento.

(Nota di Viviane Ciampi)

 


Luigi Intorcia, vive e lavora a Torino; partecipa a vari festival di Fantasy (Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi). Illustratore, disegnatore, pittore (olio, acquerelli, matite, carboncino)  scultore, fotografo, lavora attorno alla scrittura per l’infanzia (ma non solo) collaborando con scrittori e artisti. Disegna su diversi supporti come carta, pergamena, ogni tipo di legno e corteccia, ma è sempre aperto alle nuove tecniche che si affacciano all’orizzonte.

One Comment

  • Antonella ha detto:

    volevo complimentarmi con te per i disegni, sono rimasta molto colpita… a me piace disegnare ma non ho mai studiato diciamo è una dote, ma si vede che le basi non le ho! una curiosità vendi i tuoi disegni? un bacio Antonella

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